LUTTO

Alpignano, il mondo della scuola piange Antonio Sciretta

Insegnante di sostegno, seguiva da quatto anni un alunno della Matteotti: «Eri diventato il nostro super eroe» lo ricorda la madre del bimbo

03 Gennaio 2021 - 13:04

Alpignano, il mondo della scuola piange Antonio Sciretta

Mondo della scuola in lutto per l'improvvisa scomparsa di Antonio Sciretta, 43 anni, insegnante di sostegno alla primaria Matteotti. «Solo qualche giorno fa, abbiamo festeggiato insieme il Natale - racconta la collega Stefania Alberto - Era affezionato alla mia famiglia, a mia figlia e a mio marito. Era molto più che un collega. Era un uomo buono, leggero ma mai superficiale, adorava Battiato e il calcio, ma soprattutto, adorava i bambini. Ha rinunciato ad incarichi molto più sicuri, pur di potersi occupare dell'alunno a cui, quattro anni fa, era stato assegnato, presso la primaria Matteotti». «Ti sei chinato ogni giorno per guardare Uele sempre negli occhi - lo ricorda la mamma del bimbo - Ti sei alzato per sollevarlo fino al soffitto, lo hai accompagnato in mille peripezie, i  giochi impossibili e posti impensabili, diventando il nostro supereroe».

Era un maestro di sostegno unico, premuroso, attento, una figura importante per tutta la sua classe e non solo. «Nei momenti di tensione - aggiunge ancora Stefania Alberto - bastava una battuta col suo accento campano, una risata, un abbraccio e tutto diventava meno pesante. Per la nostra comunità scolastica alpignanese, è una perdita enorme e dolorosa. Personalmente, ho dovuto salutare un amico, un confidente, un fratello. Si dice che quando le persone muoiono, appaiano tutte buone. "Antò", come lo chiamavamo sempre noi colleghe, buono lo era sul serio, era un'anima candida, un cuore puro». I funerali si sono svolti a Lacedonia, il paese in provincia di Avellino di cui era originario ed in cui molti ricordano anche la sua passione ed il suo talento calcistico. Per tutti era “Eder”, tutto mancino, proprio come il campione brasiliano degli anni 80. Un talento che ha incantato su tutti i campi dell’Irpinia e della Campania, facendo innamorare del calcio frotte di ragazzini, innalzando al livello di calciatori tanti modesti giocatori e guidando la gloriosa Us Lacedonia a un’annata straordinaria, conclusa con uno storico salto in Promozione nella stagione 2001-2002.

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