VITICOLTURA

Alla Maddalena si brinda con "Sensa sens"

Debutta il primo spumante valsusino, prodotto a Giaglione

29 Dicembre 2011 - 17:28

Giancarlo Martina con il suo spumante

I vigneti della Maddalena di Chiomonte, per una volta, non sono al centro dell’attenzione per vicende legate al cantiere del tunnel geognostico e per la militarizzazione del territorio, ma per uno dei prodotti di eccellenza che anche quest’anno, nonostante tutto, hanno regalato a chi volente o nolente deve lavorare all’interno della zona rossa. Debutterà infatti lunedì a Bardonecchia, in una serata presso il ristorante Tabor di via della Stazione 6, “Sensa sens”, il primo spumante prodotto in valle di Susa proprio con uve della Maddalena. A proporlo, insieme allo chef Michele Challier ed al pasticcere Franco Ugetti, Giancarlo Martina, dell’omonima azienda agricola di Giaglione, artefice dell’esperimento-bollicine valsusine.
Si chiude così il cerchio della coraggiosa scommessa di uno dei pionieri della nuova viticoltura valsusina, che dopo le prime 60 bottiglie sperimentali di spumante realizzato l’anno scorso con la grisa roussa del Clot S.Giovanni di Giaglione, debutta ora con la prima produzione significativa. Accanto allo spumante rosato prodotto con la grisa roussa in una quantità di poco superiore alle 400 bottiglie, che si chiamerà “Disgenà”, ci saranno 500 bottiglie di “Sensa sens”, bollicine ottenute con metodo classico dalla spumantizzazione delle uve chardonnay di Chiomonte. Sensa sens ha colore giallo dorato, profumo con evidenti note di frutta secca che si esprimono nelle sensazioni aromatiche, strutturato, morbido, persistente con finale dolce, il tutto sostenuto da 13,5° alcolici. Suo cugino “Disgenà” è invece meno potente da questo punto di vista, con 12,5°, con spuma molta intensa e persistente, molto aromatico, con spiccati sentori di uva e ribes e con una leggera nota vegetale.
Un traguardo importante per il settore vitivinicolo valsusino, non soltanto per Giancarlo Martina, che è soddisfatto per aver portato a termine la prima parte del suo coraggioso progetto-bollicine: «E’ stata dura, ma alla fine, grazie al decisivo aiuto dell’enologo Maurizio Forgia, posso ritenermi soddisfatto, i due spumanti vanno a completare la gamma della mia cantina, che può spaziare così dai rossi, ai bianchi, ai rosati, fino al passito e alle bollicine». Le poco meno di mille bottiglie sono praticamente già piazzate sul mercato, nella nicchia di appassionati e ristoratori alla continua ricerca di queste perle enologiche. Per chi volesse degustarlo in antemprima l’appuntamento è lunedì 5 dicembre alle 20 presso il ristorante Tabor di Bardonecchia, 0122/ 901201, info@hotelrive.it.   

di Claudio Rovere

2 dicembre 2011

 

 

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