MATTIE

Prima il carcere, poi l'abbraccio del mondo No Tav

Il racconto di Emanuele Davì e Cristian Rivetti dopo l'arresto

14 Febbraio 2013 - 23:29

Prima il carcere, poi l'abbraccio del mondo No Tav

Il silenzio bianco della neve avvolge il piccolo gruppo di auto che risalgono a Mattie dalla stazione di Bussoleno. È da poco passata la mezzanotte, Cristian Rivetti ed Emanuele Davì sono uomini liberi da qualche ora, ma soltanto adesso, tornati a casa dopo tre giorni di detenzione, possono tirare un sospiro di sollievo. Il movimento No Tav li ha già assunti come nuove icone della pervicacia con cui la politica bipartisan a favore dell’opera cerca di criminalizzare la valle, li ha accolti con una piccola delegazione festante sui binari di Bussoleno, ma i loro primi pensieri sono ovviamente per la famiglia, la fidanzata, una doccia calda.

su Luna Nuova di venerdì 15 febbraio

 

 

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