SPECIALE 1

Barricate di carta: tutti i perché del "no" al Tav

I tecnici della Comunità montana fanno le pulci al progetto definitivo

20 Giugno 2013 - 22:52

Barricate di carta: tutti i perché del "no" al Tav

Il progetto definitivo è contenuto in 29 scatoloni che intasano la sala giunta della Comunità montana, a Villa Ferro. Ben 2500 elaborati, suddivisi in faldoni, che raccontano vita-morte-miracoli della tratta St.Jean de Maurienne-Bussoleno, cioè il segmento transnazionale della Torino-Lione. La commissione tecnica messa in piedi dall’amministrazione No Tav dell’ente di valle ha scartabellato cartine, tabelle, prospetti, calcoli, disegni, ed ha prodotto quelle che il presidente Sandro Plano ha definito in un recente passato “barricate di carta”. Una minuziosa contestazione tecnica, punto per punto, dei vari aspetti del progetto, naturalmente preceduta da una corposa premessa politica, che contiene tutte le osservazioni critiche che gli amministratori contrari alla costruzione della nuova linea ferroviaria hanno sempre diffuso, su ogni tavolo a cui sono stati invitati, nel corso di questi ultimi anni, diciamo almeno un decennio. 
Come giornale, abbiamo deciso di fare il punto della situazione, proprio adesso che è scaduto il termine (mercoledì 19 giugno) per la presentazione delle osservazioni al progetto. La prima puntata, sul numero di oggi, la dedichiamo alle contestazioni di carattere politico-sociale contenute nel documento inviato a governo e Regione. Le puntate successive (da martedì prossimo) saranno incentrate sugli aspetti tecnici, analizzati grazie al prezioso contributo dell’ingegner Roberto Vela, massimo esperto di grandi e piccole opere, e commentati attraverso le parole di chi vede la Torino-Lione come occasione di sviluppo e di chi pensa che sia un’opera inutile e dannosa. Invitiamo i lettori a non perdere queste puntate: attraverso la lettura degli articoli e l’osservazione delle cartine, potranno farsi un’idea di cosa si prospetta per la piana di Susa-Bussoleno (più l’area di Chiomonte) per i prossimi 10-15 anni, se tutto procede senza intoppi, dal punto di vista cantieristico. Essere informati per poter decidere. E sulle pagine di Luna Nuova l’informazione è sempre precisa e puntuale.   (T.P.)

su Luna Nuova di venerdì 21 giugno

 

 

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