NO TAV

Brucia il presidio di Vaie: "Incendio doloso"

Le telecamere potrebbero incastrare gli autori: "Non ci fermeranno"

02 Novembre 2013 - 14:25

Brucia il presidio di Vaie: "Incendio doloso"

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C'è ancora un acre odore di bruciato, in località Pradera, dove venerdì sera un incendio ha completamente distrutto il presidio No Tav "Picapera" di Vaie. Le fiamme, altissime, sono divampate poco dopo le 23 e in pochi minuti si sono divorate la casetta in legno costruita e inaugurata nell'autunno 2010 sui terreni dove avrebbe dovuto essere realizzato un carotaggio e dove, in base al progetto preliminare, dovrebbe sbucare dalla montagna il tunnel dell'Orsiera, opera che con l'ultima rivisitazione del progetto è stata per ora rinviata a dopo il 2030. Sabato mattina i No Tav hanno indetto una conferenza stampa in cui hanno denunciato che "il rogo è doloso al 100 per cento: la stufa era spenta da più di una settimana, il frigo era staccato dalla corrente - ha affermato Maurizio Piccione - le fiamme sono partite dalla parte posteriore. Questa era la casa di una comunità, dove oltre a riunioni e incontri si facevano feste di compleanno e anniversari per bambini e adulti". L'area è stata recintata e posta sotto sequestro dai carabinieri della compagnia di Susa, coordinati dal tenente Flavio Pieroni, intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco di Susa e BorgoneDomenica alle 15 si è tenuta ugualmente, nei prati vicini al presidio, la prevista giornata benefit con musica e caldarroste. In serata, con ritrovo alle 20,30 davanti al presidio distrutto, oltre 2mila No Tav hanno invece partecipato ad una fiaccolata per le strade di Vaie. "Non ci fermeranno. Diamo agli inquirenti una settimana di tempo, dopodiché ricostruiremo il presidio", hanno dichiarato Piccione e Alberto Perino. I carabinieri, per ora, non si sbilanciano: si sa solamente che sul posto non sono stati rinvenuti "inneschi palesi", come taniche di benzina o quant'altro, ma l'ipotesi dolosa non viene comunque esclusa. I militari hanno inoltre acquisito le immagini registrate dalle telecamere del circuito di videosorveglianza fatto installare anni fa dal Comune di Vaie per vigilare sull'area di partenza del percorso archeologico didattico. Immagini che potrebbero contribuire ad incastrare i responsabili del rogo. (M.G.)

su Luna Nuova di martedì 5 novembre



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