BOLLETTINO REGIONE

Coronavirus: 45 decessi oggi in Piemonte, c'è anche un anziano di Susa

È la seconda vittima in valle, il totale sale a 300. Stazionaria la crescita dei contagi, le Università produrranno i reagenti per il tampone

22 Marzo 2020 - 21:03

Coronavirus: 45 decessi oggi in Piemonte, c'è anche un anziano di Susa

Altri 17 morti, che sommati ai 28 comunicati stamattina dall’Unità di crisi della Regione Piemonte portano il totale di domenica 22 marzo a quota 45: per il Piemonte è il giorno più nero. Tra le vittime c'è anche un anziano di Susa: si tratta della seconda persona positiva al Coronavirus deceduta in valle, dopo l'anziano di Condove mancato mercoledì e ricoverato da tempo per problemi di salute pregressi. Gli ultimi 17 decessi sono così suddivisi: 4 in provincia di Torino, 3 nel Biellese, 1 nell’Astigiano, 4 nell’Alessandrino, 1 nel Vercellese, 3 nel Novarese e 1 nel Verbano Cusio Ossola. Il bollettino serale della Regione fissa dunque a quota 300 i deceduti, così suddivisi su base provinciale: 86 ad Alessandria, 11 ad Asti, 31 a Biella, 20 a Cuneo, 43 a Novara, 70 a Torino, 16 a Vercelli, 18 nel Verbano Cusio Ossola, 5 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte. Parallelamente crescono anche i guariti: oggi sono quattro in più, ovvero un nucleo famigliare del Novarese e un uomo del Torinese. I piemontesi per i quali si può parlare di guarigione virologica sono ora in totale 14.

Anche sui contagi non si registrano per ora inversioni di tendenza. Le persone finora risultate positive al Coronavirus sono 4541, con un incremento stazionario rispetto a ieri, sull'ordine delle 480 unità circa: 810 sono in provincia di Alessandria, 191 in provincia di Asti, 244 in provincia di Biella, 327 in provincia di Cuneo, 399 in provincia di Novara, 2018 in provincia di Torino, 245 in provincia di Vercelli, 171 nel Verbano Cusio Ossola, 48 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 88 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. In valli e cintura, tra gli ultimi dati disponibili relativi ai contagi, ci sono un secondo caso a Bussoleno, il primo a Chianocco, gli 8 di Sauze d'Oulx, i 9 di Susa, 5 di Sant'Ambrogio, 6 di Avigliana, 5 di Giaveno e 71 di Rivoli. In Piemonte le persone ricoverate in terapia intensiva sono 330, in altri reparti 2071. In isolamento domiciliare ce ne sono 1826. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 12869, di cui 7729 risultati negativi. La Direzione Sanità della Regione Piemonte ha invitato le aziende sanitarie a manifestare la propria disponibilità alla sperimentazione del farmaco Avigan, secondo le indicazioni che verranno emanate domani dall’Agenzia italiana per il farmaco, in modo da favorire il coordinamento delle attività e il dialogo con le autorità nazionali.

Altra novità è che verranno effettuati dei test anche nei laboratori privati dotati delle necessarie tecnologie, che da domani potranno effettuare esami sui pazienti Covid-19 individuati dalla Regione. Sono inoltre allo studio le modalità per consentire l’effettuazione del tampone al domicilio del paziente. Il numero degli esami svolti verrà così incrementato. Infine, sui dispositivi di protezione, l’Unità di Crisi della Regione ha annunciato di aver finora distribuito alle aziende sanitarie piemontesi 800mila mascherine chirurgiche, 130mila mascherine Ffp2, 7mila mascherine Ffp3, 200mila guanti monouso, 20mila camici protettivi, 100 pompe siringa, 19 videolaringoscopi (su 55 acquistati), 10mila occhiali di protezione, 30mila cuffie, 50mila calzari. Sono stati acquistati 5mila sistemi di respirazione (caschi Cpap).

L'assessore regionale alla ricerca, all'innovazione e ai rapporti con gli atenei Matteo Marnati ha poi spiegato che saranno prodotti in Piemonte i reagenti per completare le analisi dei tamponi del Covid-19: «Mi sono confrontato questa mattina con le Università di Torino e del Piemonte Orientale, ho chiesto la loro disponibilità e sono orgoglioso che la risposta sia stata positiva. A tempo di record metteremo in piedi una filiera in grado di produrre kit per eseguire i test del Covid-19 che rischiano di andare esauriti nei prossimi giorni. In assenza di risposte da parte dello Stato ce li faremo da soli. Con l'assessore alla sanità Luigi Icardi avevamo chiesto nei giorni scorsi la collaborazione delle Università per individuare laboratori da attivare subito per produrre i reagenti necessari all’analisi dei tamponi e test in house. In questo momento possiamo affermare che le nostre Università svolgeranno un ruolo chiave alla lotta al Covid-19. Nonostante la situazione sia drammatica, dimostreremo alla nazione e all'Europa le capacità tecnico scientifiche dei nostri atenei».

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