SANITÀ

Asl To3, da lunedì 18 maggio via alla "fase 2" negli ospedali e sul territorio

Che cosa cambia per interventi, esami e visite con il superamento della fase acuta dell'emergenza Covid

15 Maggio 2020 - 12:10

Asl To3, da lunedì 18 maggio via alla "fase 2" negli ospedali e sul territorio

L'ospedale di Susa

Il superamento della fase acuta dell’emergenza Covid-19 e la diminuzione del numero di pazienti ricoverati negli ospedali hanno permesso di prevedere, dalla prossima settimana, un progressivo ritorno all’operatività ordinaria delle strutture sanitarie. L’attività ospedaliera e territoriale dell’Asl To3 è in via di riorganizzazione per quanto riguarda i servizi offerti: interventi, esami e visite specialistiche. Ecco che cosa cambierà a partire da lunedì 18 maggio negli ospedali, nelle strutture territoriali e nei poliambulatori specialistici.

Capitolo ospedali: a Pinerolo, Rivoli e Susa è prevista la graduale riconversione dei reparti Covid e la ripresa dell’attività chirurgica di una sala operatoria al giorno, oltre a quella utilizzata per le urgenze (dove l’attività non è mai stata interrotta); nella programmazione delle sedute si darà precedenza ai pazienti oncologici e alle classi di priorità A. Per quanto riguarda le prestazioni di tipo ambulatoriale, sarà garantita una riapertura delle agende pari al 30 per cento dell’attività totale, includendo anche le prestazioni differibili (D) e programmate (P) e non soltanto le urgenti (U) e le brevi (B), che sono sempre state erogate in questo periodo: verrà data priorità alle prestazioni di cardiologia, gastroenterologia, ecodoppler, prime visite di area chirurgica. Inoltre nella definizione delle agende verrà data precedenza ai pazienti la cui prestazione è stata rinviata nel periodo dell’emergenza: sarà direttamente l’Asl a contattare progressivamente i pazienti in questione, per riprogrammare le sedute nella prima data utile. Per il momento, tuttavia, non sarà ripristinato l’accesso diretto in ospedale, occorrerà sempre prenotarsi.

I Cup, invece, manterranno le attuali modalità di prenotazione a distanza (mail e telefono), potenziate per le prossime settimane. Sarà comunque garantito l’accesso (tranne che nel Cup dell’ospedale di Rivoli, per il momento) due ore al giorno, per le prenotazioni di utenti impossibilitati a eseguire le prenotazioni in remoto e per il ritiro referti. È previsto un graduale riavvio dell’attività libero-professionale, unicamente per i pazienti non Covid, da svolgersi all’esterno delle sedi ospedaliere. All’interno degli ospedali saranno ammesse solo le persone che dovranno fruire di prestazioni sanitarie o amministrative non altrimenti erogabili, attraverso varchi specifici che eviteranno il formarsi di assembramenti. Rimarranno in funzione i pre-triage dove verranno effettuati il rilevamento della temperatura, la verifica della presenza di eventuali sintomi, la valutazione dell’effettiva necessità ad accedere, l’igienizzazione delle mani e sarà dotato di mascherina chirurgica chi ne fosse sprovvisto.

Veniamo ai poliambulatori e all'attività territoriale: dove sarà possibile, verrà riavviata l’attività degli specialisti ambulatoriali, solo su prenotazione ed evitando gli accessi diretti; la programmazione prevede una visita ogni 40 minuti, per evitare affollamenti. Saranno in primo luogo individuati e contattati i pazienti già prenotati e non visitati a causa del blocco delle visite. Oltre alle classi urgenti (U) e le brevi (B), che hanno sempre la priorità, verranno prese in considerazione anche le classi differibili (D) e programmate (P). Nelle sale di attesa si dovranno prevedere tutte le misure di protezione e distanziamento sociale, garantendo esclusivamente le prestazioni prenotate. I centri prelievi territoriali proseguiranno l’attività incrementando del 30 per cento il numero di accessi. È prevista anche una graduale ripresa delle visite per la valutazione della disabilità e dell’idoneità alla guida, fino al 50 per cento del volume di appuntamenti rispetto alle sedute pre-Covid, per evitare la formazione di code e assembramenti. Infine ci sarà una graduale ripresa dell’attività di prevenzione, anche di 1° livello (screening alla mammella, al collo dell’utero, al colon retto) con convocazioni telefoniche e partenza effettiva dal mese di giugno. Il 2° livello e il follow-up sono sempre stati mantenuti durante tutto questo periodo.

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