ESTATE 2021

Sì, viaggiare... una gran voglia di mare col via libera al turismo

Tra incertezze e timori il ritorno alla normalità. Dopo l’ok ora si riprende confidenza con le abitudini pre-pandemia

11 Maggio 2021 - 00:32

Sì, viaggiare... una gran voglia di mare col via libera al turismo

di EVA MONTI

Viaggiare, neppure la paura dei contagi per il Covid-19 ha spento la fiammella nel cuore e nella mente delle persone che, per quasi un anno e mezzo, si sono adeguate alle restrizioni necessarie e previste dai vari Dpcm e hanno limitato le aspettative, imprigionato i sogni, reso più flessibili le scelte. La cautela l’ha fatta da padrona, e certo ha segnato e segnerà ancora il nostro domani, perché aprire ai viaggi anche all’estero non vorrà dire “liberi tutti”, anche considerando il fatto che molte cose sono cambiate nella nostra testa, ma anche nel settore turistico che in questo periodo ha dovuto adeguarsi e reinventarsi per sopravvivere. Non tutti ce l’hanno fatta, altri ancora stanno tentando di farlo.

«Gli effetti della pandemia sui viaggi di piacere e sui Paesi che dipendono dal turismo si faranno sentire per anni. Allo stesso tempo però l’emergenza potrebbe migliorare il modo in cui viaggiamo e offrire l’occasione per ripensare l’industria del turismo, migliorando il settore». A dirlo è l’autorevole “The Economist” di cui Internazionale pubblica un ampio stralcio in cui sottolinea: «La voglia di viaggiare, comunque, sopravviverà al virus». Ce lo hanno confermato anche le persone che abbiamo avvicinato nell’ambito di una puntata di “Redazione in piazza” mirata a capire quanto e in che misura questo lungo periodo abbia pesato sulla vita di ognuno e, nel contempo, quanta sia la voglia di riprendere appena possibile a spostarsi, se non proprio a viaggiare.

La prima reazione è stata proprio quella del “turismo di reazione” con le persone smaniose di partire dopo un anno di lockdown e quarantene. La parola chiave? Mare. Almeno in Piemonte, dove tutto sommato le montagne sono rimaste, anche se a fasi alterne, disponibili e “vicine”. Per qualcuno sono di casa, tanto che non sente la necessità di muoversi: come Sergio Viglierchio, che ha approfittato proprio di questi periodi di forzato distanziamento sociale per moltiplicare le sue salite in valle e le sue pedalate in bici, solitarie o con amici, in giro per questo splendido territorio. «Nessuna smania, dunque, a me piace stare qua - conferma - magari un po di mare per questa estate lo aspetto, soprattutto per andarci coi nipotini».

Mare, mare, invece per Carmen Civita che scherza: «Onde, spiaggia, profumo di salsedine! Non vedo l’ora. Sto già organizzando all’insaputa di mio marito una fuga verso il mare, glielo dirò solo all’ultimo, proprio come un regalo che voglio fare ad entrambi. La famiglia ne ha bisogno». Molto impegnata nel sociale, la Civita è ben calata nel territorio, ma ciò non toglie la voglia di “riprendere ad andare”. Ovunque. Sulla posizione di Viglierchio anche Giorgio Zanchetta che ammette: «Vivendo in una casa con ampio giardino, i viaggi mi sono mancati relativamente. Stare fermi in fondo ci ha insegnato ritmi più lenti, abbiamo cominciato ad apprezzare di più la routine familiare. E la tecnologia ha compensato il distacco sociale». La sua fortuna è anche di avere avuto parenti sufficientemente vicini da non dover attendere per spostarsi, anche se qualche viaggio in estate lo farà. «La meta? La nostra bella Italia, cercando di capire quali siano i posti meno affollati per un turismo sostenibile».

Il Covid-19 ha risvegliato infatti anche nei meno restii a pensarci la voglia di cambiare ritmi e destinazioni di viaggio, una consapevolezza diffusa che viaggiare per il piacere di farlo non deve per forza contemplare mete ritenute “da sogno” solo in quanto lontane. Ovviamente anche questa considerazione ha già il suo risvolto della medaglia. Atolli delle Maldive hanno visto trasformarsi in villaggi fantasma i resort che un tempo erano presi d’assalto da turismo di massa grazie ai prezzi sempre più bassi.

Una conseguenza positiva invece la maggior attenzione degli operatori del settore (agenzie di viaggio, hotel compagnie aeree) verso la sicurezza e l’igiene che prende il sopravvento persino sulle guide turistiche in stampa: assieme ai consigli su monumenti e percorsi, prezzi e segnalazioni di alberghi e ristoranti c’è anche la segnalazione di quali siano le località più sicure. «La meglio cosa è per chi ha una casa propria al mare, e ci va con la sua auto quando e come crede senza buttarsi nella mischia», dice con un forte accento toscano Maurizio Paoli, lucchese da anni trapiantato in Rivoli.

Consapevole di essere un privilegiato, con casa a Viareggio che l’attende, precisa però di non essere tra quelli che vorrebbero fare subito la valigia. Lui si occupa di comunicazione web, ed è in contatto con il Mondo stando seduto dalla scrivania della sua abitazione in via Piol. «Sinceramente? Non sopporto il clima attuale che si è creato - precisa - semmai occorre avere più attenzione su quanto ancora succede qui, su come vengono erogati i servizi, le vaccinazioni, la gestione degli anziani. Ma questa suppongo sia un’altra storia».

In realtà no, in quanto ci si sposterà più facilmente proprio in virtù del fatto che cresce la percentuale dei vaccinati. Quando deciderà di andare al mare, di cui non sente particolarmente il richiamo, lo farà però puntando sulla Francia, Nizza in particolare. La ripartenza del turismo estivo degli stranieri in vacanza in Italia vale 11,2 miliardi per il terziario in spese per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Bankitalia in riferimento al tweet della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sull’importanza di riavviare il turismo in Europa.

Si torna a pensare alle vacanze

La stagione estiva si avvicina ma tornare a programmare le vacanze è un’attività a cui si torna con cautela, come testimonia Giulia Anghelone: «Oltre ad essere amministratore, io sono anche un Oss e non mi sono ancora fermata. In questo momento non saprei cosa dire sull’estate: la vedo così lontana, anche se le temperature si iniziano a farsi sentire. Amo molto viaggiare e ho la fortuna di vivere in un paese bellissimo. In questo periodo di chiusura ho visto alla televisore molte località della nostra bella Italia che non conoscevo, mi piacerebbe poterli visitare al più presto con la mia famiglia».

Anche Mario Borghini ha tanta voglia di viaggiare, ma facendo tesoro dell’esperienza vissuta nella pandemia: «Cosa farò questa estate? Dipende molto da quello che accadrà nei prossimi mesi. Se tutto andrà bene ricomincerò a vivere senza paura e con la rinnovata voglia di riscoprire il mondo, sperando che sia rimasto lo stesso di due anni fa. Questa quarantena mi ha insegnato che quello che mi sono perso rimanendo a casa è perso, ma sarà gratificante provare a riprendere e migliorare la vita di tutti i giorni, riallacciare i rapporti con le persone con cui non parliamo, riabbracciare un amico o baciare una persona cara, perché se c’è una cosa che questa quarantena ci ha insegnato è la precarietà della vita. Pertanto andrò avanti come e meglio di prima, ritornerò a viaggiare e riscoprire il mondo senza paura, a imparare nuove cose e cercare di essere una persona consapevole come e meglio di prima di questo disgraziato periodo di lockdown. Periodo, per me abituato a viaggiare e a muovermi in generale, vissuto malissimo, come una costrizione, sopportato a fatica, con la sensazione di essere costretto in una gabbia. Penso però, quando tutto questo sarà finito, che non sprecherò la mia occasione di ritornare ad essere cittadino del mondo».

«Ancora non so come trascorrerò le vacanze estive - dice Nicoletta Nava - Di certo, fra pochi giorni finalmente, con il mio compagno, faremo il viaggio prenotato un anno fa e accantonato causa Covid. Andremo in Sicilia, solo per una settimana ma sufficiente ad assaggiare quel desiderio di libertà e voglia di spezzare la monotonia di questo periodo e l’apatia che inevitabilmente ogni tanto sto subendo. Un po’ di paura però c’è, il virus ancora non ci ha lasciato, ma noi “non lasceremo” mai le mascherine! Penso che iniziando a fare piccoli viaggi nella nostra Italia ci darà l’imput a riprendere in mano le valigie, sempre con le dovute precauzioni!».

Marisa Bellin non vede l’ora di riprendere a vivere in piena libertà: «Come ho vissuto il lockdown? Io abbastanza male. Mi è mancato moltissimo il rapporto con mia figlia che, essendo residente in un altro comune ho potuto sentire e vedere prevalentemente attraverso il computer. Poi ho dovuto occuparmi dell’assistenza a mia suocera che vive con noi ed è molto anziana. E poi io avendo anche qualche patologia respiratoria ho dovuto ridurre al minimo le mie uscite di casa, evitando contatti che non fossero quelli essenziali per fare la spesa in attesa dell’agognato vaccino che ancora non è arrivato. Mio marito al contrario, facendo parte già da molti anni di una associazione di volontariato, ha avuto la possibilità, mio malgrado, di occuparsi praticamente a tempo pieno di questa attività, per cui ha risentito molto meno la mancanza di libertà di movimento generata dal lockdown».

Cosa farà questa estate? «Noi siamo proprietari di un camper, fermo praticamente dal settembre del 2020, che sta scalpitando per rimettersi in viaggio per passare almeno 15 giorni di libertà e raggiungere una qualsiasi località di mare unicamente in Italia. Come abbiamo fatto molte altre volte negli anni scorsi, non abbiamo ancora in testa nessuna meta certa. Abbiamo risolto l’assistenza a mia suocera lasciandola a casa nostra assistita da una badante di fiducia. Ci rimane quindi solo di girare la chiave del camper e partire».

su Luna Nuova di martedì 11 maggio 2021

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