TURISMO

"Via dei Pellegrini": varato il nuovo protocollo

C’è la firma della Città metropolitana: coinvolti 10 comuni zonali

13 Maggio 2021 - 23:14

"Via dei Pellegrini": varato il nuovo protocollo

Con un decreto firmato dal consigliere metropolitano Dimitri De Vita, delegato allo sviluppo montano, alle relazioni e ai progetti europei ed internazionali, la Città metropolitana di Torino ha ufficializzato il rinnovo della propria adesione al protocollo d’intesa per la valorizzazione dell’itinerario della “Via dei Pellegrini”, esprimendo parere favorevole alla registrazione dell’itinerario e all’inclusione dei nuovi percorsi correlati nel Catasto regionale del patrimonio escursionistico. “Via dei Pellegrini” che è, in sostanza, l’ideale proseguimento in direzione Rivoli del “Sentiero dei Franchi”, progetto di cui la Città metropolitana è capofila, correndo parallelamente alla Via Francigena della valle di Susa, la cui registrazione nel Catasto regionale è in corso sempre per iniziativa dell’ente.

La “Via dei Pellegrini” attraversa i territori dei comuni di Avigliana (capofila e promotore dell’accordo), Rivoli, Rosta, Reano, Trana, Sant’Ambrogio, Villardora, Almese, Caselette e Alpignano. «Il territorio interessato dalla “Via dei Pellegrini” tra Avigliana-Villardora e Rivoli-Caselette comprende da una parte l’anfiteatro morenico di Rivoli e Avigliana e dall’altra i versanti meridionali del monte Musinè - spiega il consigliere metropolitano De Vita - Si tratta di un percorso dagli elevati valori ambientali e paesaggistici, che valorizza il ricco patrimonio storico e artistico di un territorio la cui vicinanza a Torino ne facilita ulteriormente la fruizione escursionistica. L’area può contare su di una rete viaria secondaria e su di una rete di sentieri facilmente accessibili e fruibili tutto l’anno, anche da parte degli escursionisti meno esperti e allenati, grazie ai ridotti dislivelli e alla sua morfologia dolce».

Gli enti e le associazioni che aderiscono al protocollo uniranno le forze «per partecipare con successo a tutti i progetti regionali, nazionali ed europei che possano contribuire a valorizzare l’itinerario, in particolare a quelli relativi agli itinerari escursionistici transnazionali - prosegue - La costruzione di progetti condivisi consentirà di attrarre risorse derivanti dai fondi europei, nazionali e regionali, mentre il monitoraggio e la manutenzione ordinaria dell’infrastruttura valorizzerà l’impegno dei comuni e delle associazioni di volontariato aderenti. Da parte sua, la Città metropolitana metterà a disposizione di enti locali e associazioni le professionalità della “Direzione sviluppo rurale e montano”, che da tempo sono impegnate nella pianificazione e gestione della rete escursionistica».

A giudizio di De Vita, «la registrazione degli itinerari escursionistici della bassa valle di Susa nel Catasto regionale del patrimonio escursionistico è l’occasione per valorizzare e coordinare le diverse iniziative in atto e per proporre all’utenza escursionistica una destinazione turistica unica nel suo genere, ben organizzata e omogenea sotto il profilo della qualità delle infrastrutture fisiche dell’itinerario, dei servizi ricettivi, dell’informazione e della fruizione. La rete escursionistica locale è ben integrata con l’insieme delle peculiarità storiche, culturali, ambientali e paesaggistiche del territorio». L’itinerario escursionistico della “Via dei Pellegrini” era stato proposto dalla Città di Avigliana in risposta ad un avviso pubblico con cui, nel 2014, la Regione Piemonte aveva aperto agli enti locali la possibilità di manifestare il loro interesse alla registrazione e alla classificazione di percorsi e itinerari nel Catasto regionale escursionistico, istituito tramite la legge 12/2010.

Essendo scaduto il precedente protocollo d’intesa, a cui la Città metropolitana aveva aderito nel 2016, e non essendo completato l’iter per la registrazione dell’itinerario nel Catasto escursionistico regionale, si è resa necessaria la sottoscrizione di un nuovo protocollo, anche per adeguare l’intesa agli impegni minimi richiesti dalla Regione in materia di monitoraggio della percorribilità e di manutenzione ordinaria a cura delle amministrazioni comunali aderenti. Al nuovo protocollo d’intesa aderiscono la Città metropolitana, i comuni di Avigliana, Rivoli, Rosta, Reano, Trana, Sant’Ambrogio, Villardora, Almese, Caselette, Alpignano, il Parco Alpi Cozie, Pro Natura Torino e Cai Piemonte (che curano i rilievi e la segnaletica dei tracciati), il Centro culturale diocesano di Susa, il Comitato regionale Fie (Federazione italiana escursionismo), le associazioni Biketrack Fiab, Principi Pellegrini Divangazioni, Scuola per Via e Amici del Giardino Botanico Rea.

su Luna Nuova di venerdì 14 maggio 2021

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