E MUSICA SIA

Anche le bande ripartono: l’Alta Valle dà lezioni

Corsi in presenza dopo due anni in solitaria. 16 ragazzi fra percussioni, ottoni e ance: A giugno il primo incontro-concerto dal vivo

20 Maggio 2021 - 23:01

Anche le bande ripartono: l’Alta Valle dà lezioni

di CLAUDIO ROVERE

Le bande musicali sono state tra le realtà più penalizzate dall’emergenza Covid. A qualsiasi latitudine. La banda è di per se stessa sinonimo di aggregazione, assembramento, sia nelle prove che a maggior ragione nelle feste e nei concerti, e gli strumenti a fiato, che rappresentano ben più del 50 per cento del potenziale musicale bandistico, per la loro natura sono tra i maggiori vettori di particelle di saliva e, quindi, di virus. L’ultimo anno e mezzo è stato quindi un lockdown quasi ininterotto per le bande musicali, se si escludono i mesi estivi, che hanno permesso se non altro il ritrovarsi per le prove, con tutti gli accorgimenti del caso, se non per le esibizioni in pubblico.

Tante realtà si sono organizzate con lezioni, prove e piccole esibizioni sulle piattaforme on-line, ma non è certo la stessa cosa. Una forma di resistenza, di resilienza, che va bene per un po’, ma il senso della musica è quello dal vivo. Così l’essere tornati in zona gialla ha permesso di riaprire le lezioni in presenza. L’occasione l’ha presa al balzo la banda musicale Alta valle Susa, che è una realtà relativamente giovane ed emergente nel panorama bandistico valsusino. Con idee e progetti originali, ma purtroppo stoppati dall’emergenza sanitaria.

Il progetto più importante che è tornato a mettersi in moto è quello dei corsi di “Semicrome alpine”, con lezioni a Salbertrand, sede della banda, Oulx e Bardonecchia. Per diffondere l’iniziativa la banda aveva effettuato alcune ‘incursioni musicali’ a sorpresa tra scuole elementari, medie e istituto Des Ambrois. Ed alla fine aveva ottenuto gli effetti sperati, con ben 16 ragazzi che avevano aderito al corso 2019/2020, finanziato in parte dall’Unione montana Alta valle Susa. Poi però era piombata sui piccoli musici, come su tutti noi, la pandemia. E il secondo anno di corso è stato un percorso ad ostacoli, accidentato. Però la voglia di imparare a suonare non è mai venuta meno: la magnifica quindicina ha continuato anche on-line, per poi riappropriarsi del contatto diretto allievo-maestro in queste ultime settimane.

I corsisti sono stati suddivisi in tre sezioni, a seconda dello strumento scelto. Gli ottoni sono seguiti da Lorenzo Bonaudo, le percussioni da Christian Giardi e le ance (clarinetti e saxofoni) e i flauti da Denis Torchio. «Ci fa piacere che nonostante la scomodità delle lezioni on-line, dove si dava per forza di cose più rilievo alla tecnica che alla parte melodica, non si sia perso nessuno per la strada - osserva Denis Torchio prima di iniziare la sua lezione nei locali comunali sopra la farmacia, in Borgo Vecchio a Bardonecchia - qualche defezione, visto il periodo e il contesto, ci poteva stare, invece è stata una bella dimostrazione di resilienza quella che ci hanno impartito gli allievi». Le lezioni in presenza hanno ripreso la settimana dopo Pasqua, ma ovviamente soltanto in forma individuale. «Sì, è già stato un successo e una liberazione, anche se qui in alta valle, a parte alcune piccole sacche, ci sono condizioni di connessione Internet spesso migliori che in città e quindi le lezioni da remoto hanno sempre funzionato - afferma Torchio - ma quello che manca a tutti, insegnanti compresi, è la prova d’assieme e il concerto».

La banda Alta valle Susa ha quindi pensato, visto che la curva dei contagi continua la sua discesa, di provare a fissare una data per una sorta di incontro-concerto, sempre rispettando i protocolli Covid, per riunire per la prima volta i corsisti dopo due anni. Non c’è ancora la sicurezza, ma la giornata scelta dovrebbe essere quella del 12 giugno, e la località quella di Salbertrand. L’incontro-concerto è infatti previsto all’aperto, ma in caso di pioggia ci si potrà rifugiare nel vicino salone polivalente, che ha le dimensioni adatte per non creare assembramenti. Per l’occasione il maestro Lorenzo Bonaudo ha scritto gli arrangiamenti di due brani, che i ragazzi stanno provando individualmente e che nell’occasione rappresenteranno il loro battesimo del fuoco. Una prova difficile, ma chi è passato indenne tra la triste colonna sonora del Covid non avrà certo timore di una prima esibizione in pubblico.

su Luna Nuova di venerdì 21 maggio 2021

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