POST-COVID

La ripresa economica in Piemonte schizza al +25,1%

Indagine di Unioncamere e istituti bancari sull’industria manifatturiera: il raffronto è tra il secondo trimestre di 2021 e 2020, era lockdown

27 Settembre 2021 - 23:32

La ripresa economica in Piemonte schizza al +25,1%

di MARCO GIAVELLI

Certo, il raffronto è impietoso, perché tira in ballo buona parte del lockdown della primavera 2020, ma il rimbalzo registrato nel secondo semestre 2021 è sostanzioso e lascia ben sperare per una ripresa economica solida e duratura: è quanto emerge dai dati della 199ª “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera” realizzata da Unioncamere, Intesa Sanpaolo e Unicredit in collaborazione con gli uffici studi delle Camere di commercio provinciali per il monitoraggio della congiuntura economica piemontese. La rilevazione è stata condotta nel mese di luglio con riferimento ai dati del periodo aprile-giugno 2021 e ha coinvolto 1833 imprese manifatturiere piemontesi, per un numero complessivo di 130mila 779 addetti e un valore pari a circa 51 miliardi di euro di fatturato.

Se il 2020 si era chiuso con una flessione produttiva media del 5,9 per cento rispetto al 2019 e il primo trimestre 2021 aveva già evidenziato una netta inversione di tendenza (+5 per cento) rispetto all’analogo trimestre dell’anno precedente, il vero balzo in avanti viene registrato nel periodo aprile-giugno 2021 quando la produzione è cresciuta del 25,1 per cento. «In questo trimestre assistiamo a un forte rimbalzo della performance congiunturale - osserva soddisfatto il presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia - Tutti i principali settori economici e tutte le province piemontesi hanno registrato variazioni positive che ci fanno essere ottimisti per il futuro. A patto, però, di sostenere la crescita delle nostre imprese, anche attraverso una profonda semplificazione amministrativa e una strutturale transizione al digitale. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ci darà occasioni importanti, ma molto si può fare sul fronte del credito e della finanza in un’ottica di apertura all’internazionalizzazione. Temi rispetto ai quali le Camere di commercio sono impegnate da anni».

«Già da quest’anno - aggiunge Andrea Perusin, direttore regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo - ci aspettiamo un recupero diffuso dei valori di fatturato pre-crisi, più veloce rispetto alla media italiana. Anche dagli investimenti è attesa una spinta vigorosa, mancata al Piemonte nell’ultimo decennio, catalizzati da un’iniezione senza precedenti di fondi europei attorno ai temi su cui, per tutti, si gioca la possibilità di rendere strutturale la fase di ripresa: digitalizzazione e transizione green sono in testa agli interventi strategici in programma per il 2021, ma anche proiezione sui mercati internazionali, ricomposizione delle filiere, valorizzazione del capitale umano saranno cruciali per rilanciare la competitività delle imprese piemontesi». «I dati sensibilmente positivi di questo trimestre - afferma Luca Milanesi, responsabile imprese Nord Ovest di Unicredit Italia - confermano le nostre stime che vedono, dopo il forte calo del 2020, una risalita annuale per il pil piemontese del 5,5 per cento, da confrontare con un più contenuto 5,3 per l’Italia. La crescita nel 2021 potrebbe toccare tutti i comparti produttivi, in particolare la manifattura (10,4 per cento), settore che in regione ha un peso superiore alla media, e anche le costruzioni (17,4). Dopo il crollo del 2020, l’anno corrente dovrebbe essere quello della ripresa per il commercio estero del Piemonte: l’export, che in regione ricopre un ruolo importante, è visto chiudere il 2021 con un rimbalzo (14,3) superiore all’Italia (12,9). Anche più intensa la ripresa per la componente importazioni, con il dato in regione (18,6) anche in questo caso superiore al resto del Paese (17,7). Il dato 2021 relativo al numero di occupati a tempo pieno è previsto recuperare il segno più, con una variazione tendenziale in Piemonte (5,5) di poco superiore ai livelli nazionali (5,4)».

All’incremento del 25,1 per cento della produzione industriale piemontese si associano, nel trimestre in esame, crescite anche per tutti gli altri indicatori. Il fatturato totale, ad esempio, registra un aumento del 23,3 per cento sul secondo trimestre 2020, grazie soprattutto al trend positivo evidenziato dai mezzi di trasporto, dai metalli e dalla filiera tessile. Lo sviluppo più consistente a livello produttivo appartiene ai mezzi di trasporto (+84,9 per cento), seguiti dai metalli (+30,3). Un dato superiore all’incremento medio regionale caratterizza anche il settore dell’elettricità e dell’elettronica (+26,7). La meccanica, con una variazione rispetto all’analogo periodo del 2020 del +25,1 per cento, si attesta esattamente in linea con la media piemontese, mentre una crescita del 19,8 viene segnata dalla filiera tessile che finalmente, dopo la battuta d’arresto del 2020 e di inizio 2021, torna nettamente in positivo. Per il comparto della chimica e della plastica la crescita della produzione raggiunge il 13 per cento, mentre l’aumento meno consistente viene registrato dal settore di legno e mobile (+9,7 per cento).

Analizzando il campione delle imprese manifatturiere intervistate sotto il profilo della classe di addetti, emerge come l’intensità dell’incremento risulti direttamente proporzionale alla crescita dimensionale. Le micro imprese (2-9 addetti) sono quelle che registrano la crescita meno elevata (+9,3 per cento), seguite dalle imprese di piccole dimensioni (10-49 addetti) che incrementano la produzione del 16,6 rispetto all’analogo periodo del 2020. Le aziende di medie dimensioni (50-249 addetti) evidenziano uno sviluppo della produzione (+25,5) in linea alla media complessiva regionale mentre le grandi realtà (250 addetti e oltre) mostrano di aver intrapreso più velocemente il percorso di crescita (+51,6). Anche a livello territoriale i risultati appaiono ampiamente positivi per tutte le province: è Torino a registrare la crescita più elevata (+34,3 per cento) grazie alla performance dei mezzi di trasporto.

su Luna Nuova di martedì 28 settembre 2021

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