Lunedì 27: baita Clarea sgomberata. Luca Abbà cade dal traliccio: è grave

Allargamento delle recinzioni a Chiomonte. Manifestanti bloccano A32 e statali

27 Febbraio 2012 - 09:07

Lunedì 27: baita Clarea sgomberata. Luca Abbà cade dal traliccio: è grave

FOTOGALLERY BLOCCO AUTOFREJUS

FOTOGALLERY SGOMBERO CLAREA

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ORE 21,30 ---------------------

L'allargamento della recinzione e soprattutto l'incidente occorso ad Abbà hanno fatto scattare la protesta in molte località italiane. A Venezia, alcune decine di manifestanti del Centro sociale  "Rivolta" di Marghera hanno dato vita a una protesta davanti al  pontile della Prefettura di Venezia, dove sono giunti con le barche.  A Napoli, circa 200 persone sono sfilate in corteo in centro. A Firenze altri 200 manifestanti hanno organizzato un sit-in davanti alla sede della prefettura e poi hanno occupato i binari della tramvia per pochi minuti. A  Pisa, un centinaio di persone ha sfilato per le vie del  centro raggiungendo la stazione ferroviaria, dove ha occupato  alcuni binari.  A Roma c'è stata un'occupazione lampo alla stazione Termini, che ha provocato qualche ritardo ai treni. I manifestanti, circa 200,  hanno danneggiato un Frecciarossa, imbrattato alcuni treni,  lanciato un fumogeno e anche sassi contro i poliziotti. Bologna un centinaio di giovani, è riuscito a occupare alcuni  binari della stazione, con momenti di tensione e tafferugli con  le forze dell'ordine. A Milano  circa 500 persone si sono radunate a piazza San  Babila e sono poi partite in corteo verso Porta Venezia.A  Palermo, un gruppo di studenti, dopo aver manifestato  davanti alla Prefettura, ha occupato alcuni binari della  stazione centrale per un'ora. Ad  Ancona è stata occupata la principale strada di scorrimento della città. La reazione non ha risparmiato la Rete: i siti istituzionali di polizia e carabinieri sono stati inaccessibili dopo un attacco dei  pirati informatici di Anonymous, lanciato in solidarietà ai manifestanti No Tav.

 

 

ORE 21,20 ---------------------

I sindaci di centrosinistra e delle liste civiche che guidano la Comunità montana incontreranno domani sera alle 19,30 il prefetto, a Torino, e chiederanno  la sospensione dei lavori per ragioni di ordine pubblico. Ma l'eventualità di sospendere l'ampliamento della recinzione è già stata esclusa questo pomeriggio in una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza.

 

ORE 21 ---------------------

Si profila una denuncia o, più  probabilmente, una multa per la ventina di attivisti No Tav rimasti nella baita questa mattina. La zona era stata interdetta al passaggio dall'ordinanza del prefetto.

 

 

ORE 20,30 ---------------------

Episodi squadristici: così l'Ordine dei giornalisti del piemonte, in una nota diffusa dal suo presidente Alberto Sinigaglia, definisce le aggressioni e le intimidazioni subite oggi da un cronista della Stampa davanti al Cto e da altri colleghi a Chianocco. «Violenze e atteggiamenti antidemocratici e incivili - afferma la dichiarazione dell'Ordine - tolgono efficacia e credibilità anche alla protesta più fondata. Il bavaglio a chi fa informazione ricorda tempi che non possono, non devono ripetersi».


ORE 19,40 ---------------------

I sanitari non se la sentono di escludere che Luca Abbà, non sia più in pericolo di vita. Tutto dipende dai  danni che la scarica elettrica produrrà sui tessuti interni. «E' comunque positivo - spiegano i sanitari - il fatto che molto probabilmente il rene  funziona e che quindi non si debba intervenire con la dialisi, né con interventi di chirurgia plastica interni».

ORE 19,20 ---------------------

Le condizioni di Luca Abbà sono stazionarie: lo ha reso noto, ieri sera, Maurizio Berardino, direttore del Dea del Cto di Torino, dove è ricoverato. Abbà reagisce bene alle terapie e, hanno spiegato i medici delreparto di Terapia Intensiva del Cto di Torino, verrà mantenuto in coma farmacologico almeno per due o tre giorni, ovvero fino a quando non si concluderà la fase di sviluppo delle complicazioni dovute alle folgorazioni e alle conseguenti ustioni di secondo grado.


ORE 19 ---------------------

L'assemblea allo svincolo di Chianocco ha deciso «il blocco ad oltranza» dell'autostrada. I manifestanti si spostano anche a Oulx per impedire alle forze dell'ordine di effettuare i cambi di fine turno anceh dalla val Chisone.


ORE 18 ---------------------

Si è svolta una conferenza stampa nella sala consiliare del municipio di Bussoleno dove Alberto Perino ha detto che il movimento metterà in campo tutte le azioni nonviolente previste dal dacalogo gandiano. Intanto, al blocco dello svincolo sutostradale di Chianocco, alla presenza di circa un migliaio di eprsone (in aumento) è iniziata l'assemblea. un'auto con una anziana alla guida ha cercato di forzare il blocco sbattendo contro un cassonetto dell'immondizia. Dietro al cassonetto c'era una donna che è stata sbattuta a terra senza gravi conseguenze.


ORE 17 ---------------------

Luca Abbà è ora in coma farmacologico. Dal Cto parlano di un trauma cranico, di alcune costole spezzate che avrebbero perforato una pleura, di lesioni preoccupati a un rene e di lesioni a fegato e milza. Resta da accertare il grado di gravità delle ustini che Abbà avrebbe su buona parte del corpo. Alle 18,30 è convocata una conferenza stampa. Intanto, fuori dall'ospedale torinese, come al blocco sull'autostrada a Chianocco si sono verificati episodi di intimidazione contro i giornalisti e operatori Tv. Alcuni sono stati costretti a cancellare parti di riprese sotto minaccia.


ORE 12,45 ---------------------

Aggiornamento sulle condizioni di Luca Abbà, ricoverato al pronto soccorso del Cto di Torino: ha riportato una frattura alle vertebre ma senza interessamento del midollo, non sarebbe a rischio paralisi. Ha riportato anche fratture multiple alle costole. Ancora da valutare l'entità delle lesioni dovute alla folgorazione e alle ustioni.


ORE 11,30 ---------------------
Un gruppo di manifestanti No Tav ha bloccato l'autostrada del Frejus allo svincolo di Chianocco. In 500 stanno occupando la carreggiata in salita e la statale 25: presidio mobile sulla 24 dove si circola a singhiozzo. Intanto l'occupazione dell'A32 starebbe impedendo il cambio turno alla polizia. Oltre all'assemblea delle 18 a Bussoleno, previsto alle 17,30 anche un presidio a Torino davanti alla sede della Rai, in via Verdi. La Cub ha indetto uno sciopero generale a Torino e provincia "sino al ritiro delle truppe", si legge in un comunicato. In sciopero anche gli studenti del liceo Des Ambris di Oulx, che hanno occupato la stazione ferroviaria ma senza bloccare il traffico ferroviario.


ORE 10,30 ---------------------
Nel piazzale delle scuole di Giaglione sono arrivati anche il presidente della Comunità montana, Sandro Plano, e il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Davide Bono. Il sentiero che da Giaglione procede verso la baita è bloccato dai new jersey nel punto dove durante la manifestazione del 23 ottobre era stato permesso ai No Tav di violare la zona rossa tagliando la "finta recinzione". Poliziotti, carabinieri e militari sono dislocati anche nei boschi e lungo il greto del Clarea per impedire ai manifestanti di raggiungere il sito attraverso i sentieri. Bloccati tutti gli accessi lato Chiomonte. Alla baita Clarea ci sono già le prime ruspe in azione: barricati all'interno della casetta ci sarebbero alcuni attivisti No Tav. Intorno, una quindicina di manifestanti circondati dalle forze dell'ordine. Intanto Plano ha scritto al prefetto di Torino via Posta certificata: "Preso atto dell'incidente avvenuto questa mattina presso il cantiere della Maddalena e del clima di tensione che si sta creando in valle di Susa, si chiede la sospensione delle operazioni conseguenti all'ordinanza prefettizia 2010000723 del 27/02/2012".


ORE 8 ---------------------
Sono iniziate le operazioni di allargamento delle recinzioni alla Maddalena di Chiomonte. La baita Clarea è già stata sgomberata: alcuni poliziotti sono usciti dal "fortino" e hanno dato mezzora di tempo per lasciare libera l'area alla decina di presidianti che avevano trascorso lì la notte. Un gruppo di No Tav si trova all'altezza del ponte sul Clarea, ma è già partito il tam-tam con l'invito di far salire più gente possibile da Giaglione. I militari bloccano il sentiero che da Giaglione porta al Clarea all'altezza della centralina elettrica, ma pare sia ancora possibile passare dai boschi.
Durante le operazioni di sgombero Luca Abbà, noto attivista No Tav, è rimasto gravemente ferito cadendo da un traliccio dell'alta tensione su cui era riuscito ad arrampicarsi sfuggendo alla polizia che procedeva verso la baita. È salito per una decina di metri, poi i rocciatori delle forze dell'ordine hanno iniziato a inseguirlo arrampicandosi anche loro sul traliccio. «Mi appendo ai fili della corrente se non mi lasciate stare», ha minacciato Abbà mentre era in collegamento diretto con Radio Black Out, emittente di riferimento dell'area antagonista. Così è salito ancora più in alto, poi pare abbia preso la scossa mentre tentava di togliersi lo zaino che aveva in spalla. A quel punto è caduto compiendo un volo di almeno 15 metri e andando a sbattere su una roccia. Le sue condizioni sono molto gravi: sul posto è arrivato anche l'elicottero del 118, anche se diversi testimoni hanno lamentato una certa lentezza nei soccorsi. Intubato ma comunque cosciente, Abbà è stato stabilizzato sul posto prima di essere trasportato all'ospedale Cto di Torino. Molti manifestanti stanno raggiungendo Giaglione. Già preannunciata un'assemblea alle 18 a Bussoleno.
Lo sgombero era atteso per l'alba di martedì: domenica pomeriggio i No Tav, riuniti in assemblea a Villarfocchiardo, avevano organizzato per stasera una fiaccolata da Giaglione al Clarea, decidendo di opporsi all'allargamento delle reti con la resistenza passiva e la disponibilità di alcuni anziani ad incatenarsi sul posto. Ma Ltf e questura hanno giocato d'anticipo, dando il via alle operazioni già stamattina tramite un’ordinanza del prefetto che ha disposto la procedura d’urgenza per l’allargamento del cantiere sui terreni privati. L'area oggetto dell'ampliamento è quella individuata come "d'interesse strategico nazionale" dal Cipe e include anche la baita Clarea. Dopodiché Ltf dovrebbe inviare le lettere d'esproprio ai proprietari. I legali del movimento No Tav e della Comunità montana hanno già preannunciato un ricorso al Tar.

 


in aggiornamento



su Luna Nuova di martedì 28 febbraio

 

 


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