Turi Vaccaro scende dal traliccio. Napolitano nega l'incontro ai sindaci

Il pacifista No Tav aveva trascorso lassù tutta la notte. Ieri sera nuovo blocco-lampo dell'Autofrejus a Chianocco

05 Marzo 2012 - 11:10

Turi Vaccaro scende dal traliccio. Napolitano nega l'incontro ai sindaci

ORE 20
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Circa 300 No Tav sono tornati a bloccare l’Autofrejus a Chianocco: un’occupazione-lampo, durata meno di un’ora, per dimostrare che la protesta continua e che i No Tav sono in grado di bloccare l’autostrada in qualsiasi momento. Nella precedente assemblea al polivalente di Bussoleno è stato deciso di preparare un volantino per denunciare gli interessi delle ditte coinvolte nei lavori di recinzione e scavo del tunnel di Chiomonte, citando anche l’impatto dei lavori su San Giuliano. Stamattina alle 10 gli attivisti distribuiranno i volantini al mercato di Susa. È stata inoltre rilanciata l’idea di uno sciopero generale in tutta la provincia: la data ipotizzata è venerdì 23 marzo. Nell’assemblea di stasera a Bussoleno, sempre alle 18, verrà deciso il calendario delle iniziative per tutta la settimana. Il presidente della Repubblica, in una nota ufficiale, ha invece negato a Plano e ai sindaci No Tav l'incontro chiesto in occasione della sua visita in programma martedì a Torino.


ORE 11 ---------------------------

Il pacifista Turi Vaccaro è sceso stamattina dal traliccio su cui era riuscito ad arrampicarsi ieri sera, eludendo i controlli delle forze dell'ordine. Si tratta dello stesso da cui era caduto lunedì scorso Luca Abbà. Per tutta la notte è sempre stato assistito da due attivisti No Tav che a turno, con il consenso della polizia, gli hanno tenuto compagnia.

ORE 10 ---------------------------
Sandro Plano, presidente della Comunità montana valle Susa e val Sangone, ha scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per chiedergli di incontrarlo domani, martedì 6 marzo, in occasione della sua visita a Torino per il convegno di studi organizzato dal Consiglio superiore della magistratura per i 150 anni dell'Unità d'Italia. «La Comunità montana ha chiesto la sospensione delle procedure di esproprio e un incontro con il governo per calmare gli animi e cercare una soluzione politica a questa vicenda. Il governo non ha accolto queste nostre richieste e questa decisione ha inasprito ancor di più i dimostranti che hanno proseguito con le azioni di protesta.Gli amministratori della valle di Susa sono molto preoccupati per questa situazione e chiedono di incontrarLa in occasione della Sua presenza in Torino, prevista per martedì prossimo, per illustrare la vicenda ed esaminare le possibili soluzioni».
su Luna Nuova di martedì 6 marzo


in aggiornamento



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