MADDALENA

I No Tav accusano: «Violenza dalle forze dell'ordine, ecco le prove»

Presentato un video del pestaggio di un attivista, al museo della Maddalena il 3 luglio 2011

27 Marzo 2012 - 17:05

Un fermo immagine in cui si vede un militare che colpisce il manifestante con un randello

Un fermo immagine in cui si vede un militare che colpisce il manifestante con un randello

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Un video pubblicato da ieri sui siti No Tav e linkato da tutti i giornali mostra una sequenza fotografica "cilena". Durante gli scontri del 3 luglio 2011 intorno all'area archeologica della Maddalena un manifestante viene catturato dalla polizia. Una volta fermato e preso in consegna viene portato accanto al fabbricato del museo e lì viene ripetutamente colpito da uomini del reparto speciale dei "cacciatori di Calabria" dei carabinieri. Con volto camuffato, i militari, che non avevano partecipato alle cariche, a freddo, lo pestano utilizzando pesanti bastoni raccolti nel bosco. Si tratta di un appartenente agli ambienti anarchici bolognesi, che verrà poi arrestato con altri 3. Le foto sono state semplicemente tratte dal dossier di accusa della Procura nei confronti dei 41 No Tav contro i quali il 26 gennaio sono stati emessi numerosi provvedimenti cautelari. «Queste prove sono a disposizione della Procura - hanno detto in una conferenza stampa Alberto Perino e Lele Rizzo - Le abbiamo raccolte in un dossier per facilitare il lavoro degli inquirenti, che hanno sempre detto che avrebbero proceduto anche nei confronti di quegli agenti che si fossero resi colpevoli di reati. Ma al momento sappiamo solo che ci sono ancora otto No Tav agli arresti mentre non abbiamo notizie di indagini in seguito alle denunce dei No Tav che hanno subito lesioni». In realtà, la Procura aveva iniziato a precedere per le denunce da parte di manifestanti. Finora, le querele che denunciano lesioni per lacrimogeni sparati in faccia, manganellate, intossicazioni da cs sono oltre una trentina. Ma alcuni denuncianti non si sono poi presentati in procura quando sono stati chiamati dal Pm per raccontare la loro storia. «Ma quelli sono comunque reati per cui si dovrebbe procedere d'ufficio», precisano gli avvocati. (M.B.)

su Luna Nuova di venerdì 30 marzo

 

 

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