NO TAV

Espropri conclusi alla Maddalena. Tolto il blocco dell'A32 a Bussoleno

La protesta dei No Tav al cantiere di Chiomonte, poi l'invasione dell'autostrada a Prapuntin

10 Aprile 2012 - 14:13

Blocco della A32

Blocco della A32

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12 APRILE

Nella notte tra mercoledì e giovedì i manifestanti che si erano radunati nella piazza del mercato di Bussoleno sono saliti alle Ramats di Chiomonte dove sono poi riusciti a irrompere sull'A32 allo sbocco in discesa della galleria del Cels. Qui hanno dato vita ad un altro blocco per cercare di ostacolare il cambio turno della polizia, ritardandolo di un'ora scarsa: intorno all'1,30 i No Tav hanno infatti abbandonato spontaneamente l'Autofrejus. La stessa cosa è avvenuta alle gallerie di Prapuntin all'alba di giovedì: l'autostrada è stata riaperta alle 12.


11 APRILE

Ore 18,30

Assemblea dei manifestanti No Tav sulla sede stradale della Torino-Bardonecchia. Un'ovazione ha accolto Marisa Meyer e da tutti è emersa soddisfazione per come si è svolta la giornata di lotta. La decisione è di proseguire il blocco della A32 fino a notte. Inoltre è stato dato l'appuntamento a tutti per le ore 22 in piazza del mercato a Bussoleno, con la raccomandazione di arrivarci con le automobili. L'intenzione, molto probabilmente, è di dare vita ad un flash-mob come quello del 3 marzo scorso, quando un centinaio di attivisti bloccò il casello autostradale di Avigliana. L'obiettivo di questa sera, però, non è stato ancora rivelato. Per domani, invece, l'ora X scatta alle 18, con il raduno al neonato presidio di Giaglione e la protesta nei confronti del sindaco Paini che ha emesso un'ordinanza contro la costruzione abusiva; nella stessa occasione si terrà un'assemblea per decidere le azioni di lotta per l'intero weekend.

Ore 15,30

Una parte dei manifestanti è andata ad ingrossare il sit-in sull'autostrada del Frejus, nei pressi delle gallerie di Prapuntin a Bussoleno. A singhiozzo i dimostranti bloccano anche la vicina statale 24 per rallentare la circolazione dei Tir, che la Polstrada devia dall'A32 sulla viabilità ordinaria.

Ore 14,10

Situazione di stallo a Chiomonte. Le forze dell'ordine rimangono posizionate lungo la rete, ma non hanno caricato. Le tre attiviste No Tav che erano riuscite a entrare nell'area del cantiere, Ermelinda, Valeria e Camilla, sono state catturate e subito rilasciate dai poliziotti. Già riparati i tre buchi nella rete attraverso i quali erano riuscite a entrare. La situazione è sempre rimasta sotto controllo: quando i poliziotti sono intervenuti per fermare le tre attiviste sono ripartite le proteste e cominciati gli spintoni, mentre la polizia di disponeva a tenaglia pronta a caricare, ma alla fine tutto si è risolto in modo tranquillo. Nel frattempo sono terminate le operazioni per i verbali di "constatazione dei luoghi". Marisa Meyer è ancora ammanettata alle reti.

Ore 13,15

Dopo una mattinata tutto sommato tranquilla a Chiomonte, quando le operazioni per l'occupazione dei terreni erano quasi concluse, Marisa Meyer si è ammanettata alle reti. Alcune attiviste sono entrate nell'area del cantiere, la polizia si appresta a caricare.

Ore 12,30

Procede la constatazione dei terreni a Chiomonte: le procedure sono quasi concluse, senza incidenti. La situazione rimane tranquilla, mentre i No Tav continuano a presidiare l'area, sia vicino alla centrale di Chiomonte sia a ridosso delle reti vicino alla baita Clarea. Breve blitz di una decina di manifestanti sulla via dell'Avanà sguarnita: è subito arrivata una camionetta dei carabinieri, così i No Tav si sono riportati sui sentieri più in alto.

Ore 10,40

A Chiomonte alcuni manifestanti hanno tagliato pezzi di filo spinato: immediato l'intervento delle forze dell'ordine, che li hanno allontanati dalla zona intorno alla baracca di lamiera. La situazione resta comunque tranquilla: le forze dell'ordine lasciano circolare i manifestanti abbastanza liberamente, e nonostante si siano preparati a un'eventuale carica non sembrano intenzionati a metterla in pratica.

Ore 10,15

In via dell'Avanà è iniziata la ricognizione dei terreni in mezzo a circa 300 manifestanti, tra urla e vuvuzela. I proprietari dei terreni sono entrati accompagnati dagli avvocati, che contestano la presenza del solo tecnico di Rfi a condurre le operazioni, in quanto Rfi è il soggeto espropriante, mentre il soggetto beneficiario è Ltf, che invece è assente e avrebbe appunto delegato le operazioni a Rfi. Per evitare assembramenti sono state installate barriere new jersey che fanno da percorso obbligato.

Ore 10,05

I 200 studenti in corteo hanno lasciato la strada statale 24 e hanno occupato l'autostrada A32 Torino-Bardonecchia all'altezza delle gallerie Prapuntin. Il traffico è bloccato, in particolare si segnalano alcuni mezzi pesanti fermi.

Ore 9,50

Gli studenti di Susa hanno raggiunto i loro colleghi di Bussoleno davanti al liceo Norberto Rosa e sono partiti in corteo lungo la statale 24. I circa 200 studenti si stanno dirigendo verso lo svincolo autostradale e le gallerie di Prapuntin. Il traffico sulla strada statale è bloccato ma non ci sono né carabinieri né polizia a presidiare il corteo.

Ore 9,30
150 No Tav sono assiepati sul ponte di Chiomonte, 200 invece sono vicini alle reti in val Clarea. Gli attivisti stanno disturbando le operazioni con le ormai famose vuvuzela, le trombe dei mondiali di calcio del Sudafrica. Nell'area sono arrivati alcuni proprietari, tra i quali tra cui Marisa Meyer. Presente anche Perino in qualità di delegato dal proprietario Luca Abbà, che si trova ancora in ospedale dopo la caduta dal traliccio, alcune settimane fa. Gli avvocati puntano a evidenziare i danni già prodotti il 27 febbraio e sostengono l'impossibilità di procedere alla consistenza delle proprietà.

10 APRILE
Martedì sera, sotto una copiosa nevicata fuori stagione, un migliaio di attivisti No Tav ha preso parte alla fiaccolata partita da Giaglione in direzione Clarea, dove stamattina sono in programma le occupazioni temporanee dei terreni per la costruzione del tunnel geognostico della Maddalena. La maggior parte dei manifestanti ha poi fatto ritorno a casa, mentre un gruppo di attivisti ha deciso di trascorrere la notte sui terreni No Tav a ridosso delle recinzioni, anche perché alla mezzanotte è scattata l'ordinanza con cui il prefetto ha nuovamente istituito la "zona rossa" che vieta l'accesso al sentiero che da Giaglione porta in val Clarea. Oggi i No Tav proveranno ad aggirare i blocchi con l'obiettivo di essere presenti in Clarea e disturbare le operazioni.
Per i proprietari dei terreni interessati dagli espropri l'appuntamento è alle 9 alla centrale di Chiomonte, mentre per il movimento il ritrovo è alle 5 a Giaglione e alle 8 a Chiomonte. I tecnici di Ltf procederanno alla constatazione dello stato delle proprietà alla presenza dei proprietari e dei loro legali. Non si sa quanti intestatari delle 64 particelle su cui Ltf chiede l'occupazione temporanea si presenteranno, ma è certo che il pool di legali No Tav sarà molto agguerrito nel pretendere ogni singola osservazione. Si prevede che l'operazione impiegherà tutta la giornata. Il movimento No Tav ha ovviamente indetto una mobilitazione. L'esito è incerto, vista la giornata lavorativa e il cattivo tempo previsto. Si cercherà di disturbare le operazioni e catalizzare ancora una volta l'attenzione dei mass media sul movimento. L'arrivo del personale della Cmc, la ditta che scaverà il tunnel, è previsto già per la fine della settimana.
ampio servizio su Luna Nuova di venerdì 13 aprile

 


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