LE NOTIZIE DI AGOSTO

Allevatore di Giaveno massacrato di botte da due dipendenti: è in coma

13 Agosto 2013 - 13:31

LE NOTIZIE DI AGOSTO

Punto in bici da un calabrone: muore dopo due giorni di agonia


E' morto dopo due giorni di agonia Mazzimo Zorzi, 51 anni, sposato e padre di due bambini, residente a Coazze, che sabato 10 era stato ricoverato in gravi condizioni al San Luigi di Orbassano in seguito a uno choc anafilattico dovuto alla puntura di una vespa. Zorzi, conosciuto e stimato a Coazze, paese che si è fermato per intero martedì 13 durante i funerali, si stava recando al lavoro in bicicletta. È accaduto alla perfieria di Orbassano, dove, dopo essere stato punto al viso dall'insetto, Zorzi si è sentito subito molto male. Il suo fisico, già provato da problemi cardiaci, non ha resistito.

(13 agosto 2013)


«Volevano più soldi. Hanno infierito su di lui a terra». Arrestati dai carabinieri


Un allevatore di Giaveno, Andrea Aldighieri di 26 anni, è in coma dopo essere stato massacrato di botte da due fratelli romeni, Ion e Gheorghita Cojoc di 33 e 38 anni, nel giorno del suo compleanno. I due, che ora sono agli arresti con l'accusa di tentato omicidio, erano dipendenti dell'allevatore e volevano più soldi per il loro lavoro. Questo pare il movente dell'aggressione, iniziata con un diverbio in un ristorante all'Aquila di Giaveno e consumatasi poco lontano alle 2,30 di notte. Al rifiuto di Aldighieri, i due romeni lo hanno colpito con calci e pugni, aggredendo anche un amico, Joel T. di 24 anni, che si trovava in compagnia della vittima. Il suo racconto: "Continuavano a colpirci al volto senza pietà. Non si fermavano più. Sono riuscito a scappare e a chiedere aiuto". Afferma inoltre di aver visto, fuggendo, che i due saltavano coi piedi più volte sul viso dell'allevatore. I romeni sono fuggiti, ma i carabinieri di Giaveno li hanno rintracciati quasi subito e arrestati con l'accusa di tentato omicidio nei confronti del loro datore di lavoro e di lesioni personali ai danni dell'amico, trasportato dal 118 all'ospedale di Rivoli: per lui trauma cranico ed escoriazioni, guaribili in una settimana. Aldighieri invece è grave: dal pronto soccorso di Rivoli è stato subito trasferito al Cto di Torino, dove è ricoverato in prognosi riservata, intubato e in coma farmacologico. I medici l'hanno operato d'urgenza a causa dell'ematoma riportato al cervello. Oltre a un grave trauma cranico e facciale, Aldighieri ha riportato la frattura della mandibola.

(12 agosto 2013)

 

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