CERIMONIA

La diocesi di Susa riabbraccia la statua di Sant'Espedito

L'antica scultura lignea recuperata dai carabinieri, era stata trafugata a Giaglione

06 Gennaio 2019 - 12:53

La diocesi di Susa riabbraccia la statua di Sant'Espedito

È stata riconsegnata questa mattina, durante la messa dell'Epifania celebrata nella cattedrale di San Giusto a Susa, l'antica scultura lignea policroma del XVIII secolo raffigurante “Sant’Espedito”, che era stata trafugata agli inizi degli anni '70 dalla cappella votiva di “Pian de Ruine” a Giaglione: la cerimonia si è svolta alla presenza del vescovo di Susa, monsignor Alfonso Badini Confalonieri, del tenente colonnello Silvio Mele, comandante del nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Torino, e del capitano Davide Cozzolino, comandante della compagnia carabinieri di Susa.

Le indagini del nucleo, coordinate dalla procura di Torino, sono scaturite dalla segnalazione di un cittadino che il 24 aprile 2017 ha rinvenuto alcune parti della statua in un bosco di Avigliana. I successivi sopralluoghi condotti dai carabinieri della stazione di Avigliana e del nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Torino hanno poi consentito di rinvenire le rimanenti parti della scultura. La comparazione dell’immagine dell’opera recuperata con quelle contenute nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, la più completa banca dati di opere d’arte rubate esistente al mondo, gestita proprio dal comando carabinieri tutela patrimonio culturale, ha consentito di scoprire che la statua era stata sottratta dalla cappella di Giaglione.

La conferma è giunta dal riscontro con i documenti presenti negli archivi fotografici ecclesiastici che monsignor Severino Savi, scomparso nel 1997 e noto per la sua vigorosa opera di tutela e catalogazione del patrimonio storico-artistico e religioso della valle di Susa, aveva curato nel corso della sua attività. Monsignor Savi, con grande sensibilità ed attenzione, aveva infatti fotografato la statua nel deposito della parrocchia di Rivera, prima di trasferirla nella cappella dalla quale è stata poi rubata. La restituzione di stamattina è l'ennesima testimonianza del proficuo rapporto di collaborazione tra i carabinieri e le diocesi, anche attraverso la divulgazione ai parroci della pubblicazione “Linee guida per la tutela dei beni culturali ecclesiastici”, realizzata nel 2014 dal comando del nucleo tutela patrimonio culturale di Torino insieme alla Conferenza episcopale italiana: oltre a contenere consigli pratici per la difesa dei beni chiesastici da eventi predatori, essa diffonde e valorizza le iniziative di catalogazione e censimento dei beni che le diocesi, con impegno, stanno conducendo per il proprio patrimonio culturale.

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