CORONAVIRUS

Susa, Lele Pedrazzi sta vincendo la sua sfida con la malattia

È tornata a casa domenica il titolare dell'osteria La Marchesa

27 Marzo 2020 - 07:39

Susa, Lele Pedrazzi sta vincendo la sua sfida con la malattia

Negli anni ‘90 era salito per due volte sul gradino più alto del podio del campionato italiano giovanile a staffetta di corsa in montagna insieme al “gemello” Marco Germanetto, il kenyano biondo che troppo presto ci ha lasciati in quel meledetto sabato sera di inizio settembre del 1999. E 13 anni fa un’altra scommessa, quella di diventare il titolare della trattoria “La Marchesa”, il locale all’angolo settentrionale di piazza Savoia, trasformatosi in breve un punto di riferimento non soltanto per i segusini. Daniele Pedrazzi, 39 anni, di sfide e di scommesse ne ha affrontate e vinte tante e non è certo tipo da arrendersi anche davanti alla malattia. Dietro quel sorriso sempre presente si nasconde un fighter che ha imparato a stringere i denti fin da bambino con quella generazione bella e sfortunata che fece conoscere a tutto il mondo la maglia biancorossa dell’’Atletica Susa.

Così è stato anche stavolta. È stato uno dei primi valsusini ad essere contagiato dal coronavirus e adesso, domenica scorsa, è tornato a casa per terminare fra la sicurezza delle mura domestiche la cura per la polmonite indotta dal virus. La parola guarito potrà essere pronunciata soltanto dopo il tampone a cui dovrà sottoporsi lunedì 30 marzo, ma le premesse per poter tirare, è proprio il caso di dirlo, un sospiro di sollievo, ci sono tutte. «Adesso sto decisamente meglio - conferma lui al telefono - ma non è stata una bella esperienza; soprattutto la prima notte da incubo al pronto soccorso; mi era stato fatto il tampone ma il risultato sarebbe arrivato soltanto il giorno seguente, quindi nonostante il mio carattere solare ho vissuto in un mondo sospeso e non augurabile a nessuno fino al verdetto “positivo”». Quel momento del verdetto è stato quello più brutto di tutti. «Quando ho visto mia moglie Desirèe, che è sempre stata forte in tutte le occasioni e anche in questa, con lo sguardo perso di fronte alla positività del test, ho veramente toccato il fondo dal punto di vista del morale, ma poi sono stato spostato nel reparto dedicato al covid-19 e lì mi sono rasserenato, ho trovato professionalità e umanità in tutti e questo mi è servito molto».

La sua preoccupazione maggiore, oltre a quella per la propria salute, in quei momenti è stata la paura di aver contagiato un bel po’ di persone visto il suo lavoro a contatto con il pubblico. «Per fortuna, almeno dai primi riscontri, non è così - si tranquillizza - mia moglie Desirèe ed i miei bambini non lo sono, come pure i ragazzi del mio staff di cucina e sala e i miei amici più stretti». Con la moglie e con i suoi bambini per adesso ha soltanto un contatto visivo, «è brutto non poter abbracciare la tua famiglia, ma necessario». Vive in una sua stanza con il suo bagno non condiviso con gli altri componenti del nucleo famigliare. Ma la cosa che lo ha maggiormente impressionato è vedere quel pezzo di Susa che separa l’ospedale dalla sua abitazione, domenica, dopo le sue dimissioni. «Non una persona, un’auto: una città spettrale, come non l’avevo mai vista». E adesso? «Beh, aspettiamo il tampone di lunedì - mette le mani avanti - sia io che Desirèe siamo commercianti e le nostre attività dovranno rimare chiuse chissà ancora per quanto, non è che possiamo essere felici di questo, anche pensando ai miei dipendenti, ma questa esperienza mi ha insegnato a vivere apprezzando meglio i momenti come questo, quando puoi ritornare a casa dalla tua famiglia, per il resto c’è tempo e al momento opportuno ci tireremo su le maniche, come abbiamo sempre fatto». Sfida accettata. Non avevamo dubbi.

Claudio Rovere

su Luna Nuova di venerdì 27 marzo 2020

Inserisci un commento

Condividi le tue opinioni su Luna Nuova

Caratteri rimanenti: 400

Ultim'ora

#restiamoacasa: tutte le raccomandazioni da seguire

#restiamoacasa: tutte le raccomandazioni da seguire

SALUTE

Le strade di Rivoli ai tempi del Coronavirus

Le strade di Rivoli ai tempi del Coronavirus

EMERGENZA

S.Antonino: da lunedì 16 parte la spesa a domicilio per gli over 65

La centrale via Torino deserta, oggi pomeriggio

S.Antonino: da lunedì 16 parte la spesa a domicilio per gli over 65

EMERGENZA

Alpignano, l'asilo nido Don Minzoni sospende la rata di marzo

Alpignano, l'asilo nido Don Minzoni sospende la rata di marzo

EMERGENZA

Rivoli: pagamenti sospesi per zona blu, asili nido e trasporto scolastico

Rivoli: pagamenti sospesi per zona blu, asili nido e trasporto scolastico

CORONAVIRUS

Rivoli: alimentari e farmaci a domicilio per gli anziani

Rivoli: alimentari e farmaci a domicilio per gli anziani

EMERGENZA

Chiusa S.Michele: sostegno alle famiglie per le rette della scuola materna

Chiusa S.Michele: fondi dal Comune per le rette della scuola materna

EMERGENZA

M5S: «Avviare sperimentazione farmaci anti-Coronavirus anche in Piemonte»

M5S: «Avviare sperimentazione farmaci anti-Coronavirus anche in Piemonte»

MEDICINA

Rivalta: accertato un secondo caso di Coronavirus

Rivalta: accertato un secondo caso di Coronavirus

EMERGENZA