CORONAVIRUS

Il contagio rallenta nelle valli, non in cintura

Circa 140 casi in val Susa, preoccupa l’impennata di Giaveno: Rivoli è a 140, numeri alti nella zona sud. Via ai tamponi con il "Pit Stop"

03 Aprile 2020 - 00:02

Il contagio rallenta nelle valli, non in cintura

di MARCO GIAVELLI

Al netto di qualche situazione specifica, vedi Giaveno, nelle valli il contagio da Coronavirus comincia a rallentare: non altrettanto si può dire per la cintura, con Rivoli e la zona sud ancora piuttosto colpite. È dunque nei territori più periferici che finalmente le misure da “zona rossa”, a tre settimane e mezzo dalla loro entrata in vigore, sembrano iniziare a sortire i primi effetti. Misure che sono state prorogate in toto dal governo Conte almeno fino a lunedì 13 aprile, giorno di una Pasquetta che sarà off-limits per tutti. Ora, a detta di tutti gli esperti, sarà fondamentale non abbassare la guardia. Anche con l’arrivo della bella stagione e delle temperature primaverili, come evidenziato dal governatore del Piemonte Alberto Cirio: «Continuiamo con la linea del rigore: niente allentamenti delle misure di contenimento in Piemonte - ha precisato il presidente della Regione rispetto all’apertura a brevi passeggiate genitore-figlio da parte del governo - per noi continuano a valere le regole più restrittive. Bisogna continuare a stare a casa. Solo così vinceremo la battaglia».

Come a livello nazionale, nelle valli la curva dei contagi ha vissuto nell’ultima settimana un “minor aumento” rispetto a quella precedente, con diversi comuni senza nuovi contagi da alcuni giorni o comunque con incrementi lievi. L’impennata più preoccupante si è verificata a Giaveno, cresciuta da 6 a 20 casi positivi più 2 vittime. In valle di Susa il totale è passato dagli oltre 100 casi di una settimana fa ai circa 140 di ieri: il comune più colpito resta Susa con 24 casi positivi (3 decessi e 48 in isolamento fiduciario), a seguire Avigliana con 17 (1 guarito e 2 morti), Sauze d’Oulx con 14, Condove con 12 (1 in via di guarigione, 3 decessi, 15 in isolamento fiduciario e 16 tamponi negativi), Borgone con 9 contagiati (1 guarito e 3 morti). Con 6 casi positivi troviamo Almese (1 guarito e 2 deceduti), Villarfocchiardo, compreso il sindaco Emilio Chiaberto (anche 1 decesso), e Sant’Ambrogio (2 vittime). Villardora nel giro di una settimana è passata da 0 a 5 casi positivi, stesso numero per Bardonecchia. Con 4 contagi figurano Bussoleno, Sant’Antonino, Caprie e Vaie. Bruzolo conta 3 casi, mentre a 2 ci sono Chiusa San Michele (1 guarito), Sestriere (1 guarito), Oulx, Gravere, Caselette (1 decesso), Chianocco e da ieri anche San Didero. Infine 1 caso a Novalesa, Chiomonte e Rubiana.

In val Sangone, Giaveno a parte, la situazione è stabile a Coazze, con 6 casi confermati: 6 anche a Trana (1 deceduto), 4 a Sangano e 2 a Reano. In cintura ovest, a Rivoli i contagi sono passati da 95 a 140 in sette giorni, con 17 decessi; ad Alpignano da una trentina a circa 45. In cintura sud il numero di casi positivi è invece più che raddoppiato in una settimana (da una sessantina a circa 150): Orbassano conta 49 casi positivi e 6 morti; a Rivalta non si sono verificati altri decessi, oltre ai due di martedì scorso, ma ci sono 33 positivi e 166 persone in isolamento fiduciario; a Volvera i decessi sono saliti a 2, ma è stato registrato anche il primo guarito, mentre sono 12 i casi positivi; a Piossasco 3 deceduti, 19 positivi, 21 negativi in isolamento domiciliare e 32 persone che hanno già concluso il periodo di isolamento fiduciario; a Beinasco 35 positivi.

Intanto da ieri, giovedì 2 aprile, ha preso il via per tutto il territorio dell’Asl To3 il progetto del tampone “Pit Stop”, che fungerà da test di controllo per le persone risultate positive al Coronavirus e non più sintomatiche: saranno i pazienti a recarsi autonomamente, nei luoghi e negli orari indicati, per l’esecuzione del test in modo rapido e sicuro senza nemmeno scendere dall’auto, proprio come avviene nella Formula Uno. L’obiettivo è quello di rendere più efficiente la procedura di esecuzione dei test, ottimizzando i tempi e quindi aumentando il numero complessivo di tamponi eseguibili in giornata: in media è previsto un tampone ogni 10 minuti, per un totale di 6 tamponi l’ora. Il progetto è dedicato ai pazienti Covid positivi in sorveglianza sanitaria e in isolamento domiciliare che necessitano di test con tampone per la verifica della negatività virologica. In questi casi sono previsti due test negativi, a distanza di almeno 24 ore l’uno dall’altro, secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità. Si tratta di persone asintomatiche o con sintomi lievi, in grado di mettersi alla guida di un veicolo o che abbiano la possibilità di essere accompagnate da un’altra persona in condizioni di sicurezza (massima distanza possibile, guanti e mascherina).

Sarà il Servizio di Igiene e Sanità pubblica dell’Asl To3 a contattare telefonicamente il paziente, ad accertarsi delle sue condizioni cliniche, dell’idoneità all’esecuzione del tampone di controllo in modalità “drive through” e a comunicargli data, orario e relative procedure di accesso alla sede di esecuzione del test. «Quella del “drive through” - commenta il dottor Flavio Boraso, direttore generale Asl To3 - è una modalità in fase di sperimentazione anche in altre aree del Paese. Consente di aumentare, tramite una ottimizzazione delle risorse e una migliore efficienza dei servizi, la capacità di controlli eseguibili giornalmente e di far fronte alla necessità crescente di test per i pazienti a domicilio, in particolare per le persone in attesa di accertamento della guarigione e di uscita all’isolamento». Le sedi individuate per il progetto “Pit Stop” sul territorio dell’Asl To3 sono quelle di Collegno (Villa Rosa, ingresso principale) per l’area metropolitana Centro, Venaria (polo sanitario, via Don Sapino) per l’area metropolitana Nord, Orbassano (presidio territoriale, zona gazebo) per l’area metropolitana Sud, Avigliana (polo sanitario Sant’Agostino, zona ambulanza-gazebo) e Susa (piazzale fronte ospedale, zona ambulanza-gazebo) per Valle di Susa e Val Sangone, infine Pinerolo (ospedale, rampa ingressi sala gessi) e Rivoli (ospedale, ingresso).

Sempre ieri è entrato in funzione il laboratorio per i test Covid-19 all’ospedale di Rivoli. La struttura lavorerà 24 ore al giorno e fungerà da riferimento per tutta l’Asl To3: all’interno del laboratorio analisi, che continuerà a funzionare regolarmente, è stato attivato un gruppo di medici, biologi e tecnici dedicato ai test Covid-19. Tramite un termociclatore per reazione a catena della polimerasi, sarà possibile effettuare fino a 96 test al giorno e ottenere i risultati in soli 90 minuti. I referti saranno inviati in tempo reale al reparto che ha in carico il paziente e ai tecnici della Regione: un vantaggio fondamentale nelle tempistiche e nelle modalità di cura dei malati. Hanno invece iniziato la loro attività mercoledì 1° aprile le Usca, Unità speciali di continuità assistenziale, costituite per gestire in modo più appropriato le cure domiciliari ai pazienti Covid-19. Le Usca sono costituite da un nucleo di medici dedicati a questo compito e dislocati in tutti i distretti dell’Asl To3, su sette sedi di partenza differenti (Druento, Collegno, Condove, Oulx, Pinerolo, Pomaretto e Volvera).

su Luna Nuova di venerdì 3 aprile 2020

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