CORONAVIRUS

Tamponi rapidi: in campo anche tre comuni

A Giaveno, Bardonecchia e Villardora in accordo con la Croce Rossa: «L’obiettivo è velocizzare le procedure e offrire un servizio in più»

13 Novembre 2020 - 00:20

Tamponi rapidi: in campo anche tre comuni

di DANIELE FENOGLIO

Lunedì scorso allo Stadio Torta di Giaveno si è tenuta la prima serie di test rapidi per l’individuazione del Sars-Cov 2, che ha coinvolto diversi dipendenti comunali, considerando il fatto che all’interno della struttura comunale si sono verificati dei casi di positività al Covid, insegnanti e alunni di una classe cittadina. L’attività è stata svolta nell’ambito del progetto di monitoraggio della popolazione avviato dall’amministrazione valsangonese in collaborazione con le omologhe di Bardonecchia e Villardora, con l’appoggio delle associazioni Croce Rossa di Giaveno e Villardora e con la collaborazione dell’Asl To3. «Considerate le enormi difficoltà che stanno emergendo in ambito sanitario, i lunghi tempi di attesa per sottoporsi al tampone presso le strutture ospedaliere o negli hotspot, nel nostro piccolo vogliamo venire incontro alle esigenze della popolazione scolastica del territorio, sia alunni che insegnanti, e dei soggetti più a rischio che ci segnaleranno i medici di base», spiega il sindaco Carlo Giacone.

Per mettere in campo i suoi test, la giunta giavenese ha approvato una convenzione nell’ambito del progetto sperimentale “Valli sicure” che vede capofila la Croce Rossa di Bardonecchia, in accordo con i comitati Cri di Villardora e Giaveno e la collaborazione dell’Asl To3. «Potranno sottoporsi al test rapido, gratuito per l’utente in quanto pagato dal Comune, le persone indirizzate dai medici di base o dai referenti Covid delle scuole - spiegano in una nota dal Comune - La finalità del test è lo screening di comunità della popolazione, in particolare scolastica; il sistema serve a velocizzare le risposte, fugare i dubbi ed evitare le chiusure di intere classi o anche delle scuole. Il test sarà eseguito da personale professionale medico-infermieristico della Croce Rossa che si occuperà anche della refertazione del tampone e della segnalazione di eventuale positività al distretto Asl. Quest’ultimo dovrà inserire i dati sulla piattaforma regionale. Chi risulta positivo dovrà sottoporsi al tampone molecolare presso i punti prelievo Asl. Per le operazioni si utilizza lo Stadio Torta con adeguati mezzi e allestimento, con personale sanitario della Croce Rossa e i volontari della protezione civile che seguiranno le operazioni di ingresso e uscita, due volte a settimana in giorni variabili, indicativamente il lunedì e il mercoledì».

«Le esigenze e le paure della popolazione sono evidenti. Sono contento che l’idea del nostro Comune sia stata sposata dal sindaco Francesco Avato di Bardonecchia e Savino Moscia di Villardora - prosegue Giacone - Penso che sia importante, in un momento in cui il sistema di tracciamento delle Asl è in forte sofferenza e ritardo, dare un aiuto concreto specie al sistema scolastico e ai medici di famiglia per poter escludere subito i negativi dal lungo sistema del tracciamento e dare anche un sostegno concreto e tangibile all’Asl. Chiunque ha un ruolo amministrativo in questo momento di crisi generalizzato deve assumersi delle responsabilità e fare il possibile per essere vicino alle preoccupazioni della popolazione - aggiunge il sindaco giavenese - Da circa un mese stavamo cercando di realizzare questo impegno: finalmente ce l’abbiamo fatta grazie alla collaborazione di tutti, in sinergia con altri due comuni e con il direttore del distretto val Susa val Sangone dell’Asl To3, e in particolare grazie alla supervisione di Francesca Guarnier Cometti della Croce Rossa di Bardonecchia, che ha coordinato il tutto, ai presidenti della Croce Rossa di Giaveno, Gabriele Donvito, e di Villardora, Enzo Marconi, ai volontari che mettono in campo tempo, passione e grande professionalità».

Francesca Guarnier Cometti, presidente della Croce Rossa di Bardonecchia, che sta coordinando l’esecuzione dei tamponi, ritiene che «alla luce della necessità della popolazione, che sentiamo forti come mandato statutario dell’associazione, abbiamo pensato di organizzare questo servizio per dare una risposta concreta alle ansie e alle paure dei cittadini, nell’ottica di una collaborazione con gli enti locali e l’autorità sanitaria. Questo progetto è piaciuto ed è stato condiviso con altri comitati della Croce Rossa di zona per esportarlo anche in bassa valle. Stanno arrivando molte richieste anche da altri comuni. Cerchiamo di essere calzanti con esigenze specifiche locali dove, attraverso le amministrazioni, esiste già un rapporto fiduciario con i cittadini. Il servizio è realizzato da infermieri di professione o appartenenti al corpo volontario della Croce Rossa che è ausiliare alle forze armate. Inoltre c’è l’accordo con l’Asl e questo ne fa un intervento unico a livello provinciale».

«Anche noi abbiamo già preso accordi con la Croce Rossa e partiremo a breve - aggiunge Savino Moscia, sindaco di Villardora - Abbiamo allargato l’idea anche ad altri comuni della bassa val Susa che si sono dimostrati interessati. Come Comune di Villardora offriremo il test per gli allievi delle scuole, le persone over 80 e i commercianti». A Bardonecchia il progetto è partito già da un paio di settimane. Il sindaco Francesco Avato osserva che «l’esperienza di questi primi dieci giorni sta dando risultati ottimi; siamo felici possa essere esportata grazie all’attivismo della Croce Rossa di Bardonecchia e delle rispettive sedi che ha messo in campo le migliori forze con personale preparato. Auguro un grande in bocca al lupo, credo che questo sia un servizio impagabile al cittadino in questo momento in cui c’è una grande pressione sugli ambulatori pubblici per le analisi. È un sistema ormai raccomandato anche dall’autorità regionale come alternativa per velocizzare le procedure. Al momento tracciamo familiari positivi o persone che abbiano avuto un contatto diretto e prolungato con un positivo, quindi dei casi specifici e su base volontaria». «I Comuni - conclude Giacone - non possono sostituirsi all’autorità sanitaria e alla Regione nella gestione della sanità, ma è compito di tutti i soggetti in campo quello di dare il proprio contributo in questa lotta comune alla pandemia. Abbiamo tutti un obiettivo comune, superare questo momento di crisi e ripartire al più presto».

su Luna Nuova di venerdì 13 novembre 2020

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