CORONAVIRUS

Condove, tamponi rapidi al PalaLeccese: il pit-stop sarà usato anche dai medici

Accordo con il Comune: sarà a servizio di questa fetta di bassa valle. 5 positivi su 17 nel primo round con farmacia e cooperativa

14 Dicembre 2020 - 22:29

Condove, tamponi rapidi al PalaLeccese: il pit-stop sarà usato anche dai medici

di MARCO GIAVELLI

Il piazzale del PalaLeccese diventerà il pit-stop di riferimento per tutta la porzione di bassa valle che va da San Didero-Villarfocchiardo fino a Caprie-Chiusa San Michele: chi necessiterà di svolgere un tampone rapido potrà farlo sia in forma privata, a pagamento, sia su indicazione dei medici di famiglia, in questo caso gratuitamente a spese dell’Asl To3. È l’evoluzione dell’iniziativa partita sabato 12 dicembre grazie alla collaborazione tra la farmacia di Condove del dottor Andrea Bianco e la cooperativa Passo dopo Passo onlus con il patrocinio del Comune, che nei giorni scorsi ha preso contatti con i medici di medicina generale di tutto il circondario per estendere anche alla sanità pubblica il servizio di screening per tracciare la diffusione nella popolazione del Covid-19.

Il servizio di test antigenici sarà erogato il sabato pomeriggio dalle 15 alle 19 in modalità pit-stop al PalaLeccese di via Susa 2, con la possibilità di accesso in auto e a piedi: un servizio che, fatti salvi i giorni festivi del periodo natalizio, è destinato a proseguire fino a quando ce ne sarà la necessità, tanto più se gennaio dovesse rivelarsi, come molti temono, un nuovo momento critico dell’emergenza sanitaria. Saranno quindi due i canali di accesso: il primo, quello standard al costo di 45 euro, è aperto a tutti, anche alle persone asintomatiche che volessero sottoporsi al tampone rapido, previa prenotazione obbligatoria sul form disponibile al sito Internet https://www.valsusasociale.it/tamponenasofaringeo-rapido-per-la-ricerca-antigeni-covid-19/ o chiamando il numero 011/ 0740261. L’esito del test viene comunicato dopo circa 15 minuti e successivamente caricato sulla piattaforma regionale. Il secondo canale sarà invece quello a disposizione dei medici di medicina generale, che potranno appoggiarsi al pit-stop di Condove per determinate fasce di popolazione: il tampone, in questo caso, sarà eseguito gratuitamente e potrà essere svolto sul posto o dai medici stessi, o delegando gli operatori della farmacia Bianco e della cooperativa che curano il servizio.

«L’Asl To3 ha messo a disposizione di ciascun medico di medicina generale un quantitativo di 20 tamponi rapidi da far svolgere ad una determinata fascia di popolazione, in particolare alle persone che sono state a contatto stretto con soggetti positivi e che devono essere poste in quarantena - spiega il dottor Tullio Favro, coordinatore dell’equipe dei medici di base di questa porzione di bassa valle - i protocolli offrono due possibilità: queste persone possono tornare a uscire di casa o dopo 14 giorni di isolamento fiduciario, se sempre asintomatiche, oppure dopo 10 giorni in presenza di un esito negativo al tampone rapido. Il problema è dove svolgerli: possiamo farlo al domicilio del paziente, nella formula pit-stop oppure nei nostri ambulatori, dove però occorre rispettare una serie di norme igieniche stringenti e non semplici da seguire, che prevedono tra le altre cose la sanificazione continua dei locali e aree di ingresso e di uscita. Per questo abbiamo colto con favore quest’opportunità, che da un punto di vista logistico consente di svolgere il servizio nel rispetto delle norme».

Intanto sabato scorso, nella prima giornata dell’iniziativa, sono 17 le persone che si sono sottoposte al test antigenico, di cui cinque sono risultate infette: non benissimo dal punto di vista epidemiologico, con un rapporto positivi su tamponi del 29 per cento, segno di come il virus continui a circolare nonostante i casi sul territorio siano in costante diminuzione ormai da tre settimane. Tutto ha funzionato, invece, dal punto di vista del servizio, che si è svolto in modo molto ordinato, con l’androne del PalaLeccese, il cui utilizzo è stato concesso gratuitamente dal Comune, trasformato in base logistica e i prenotati che, all’orario loro assegnato, sono giunti nel piazzale in auto o a piedi, svolgendo il tampone o comodamente seduti nell’abitacolo, oppure all’aperto su una sedia. Erano presenti sul posto anche il sindaco Jacopo Suppo, la vicesindaca Chiara Bonavero e gli assessori Riccardo Beltrame e Susanna Riva, che ha seguito nel dettaglio l’organizzazione del servizio con gli operatori di farmacia Bianco e Passo dopo Passo. Il Comune, in base all’accordo con la cooperativa, si è impegnato a sostenere economicamente la spesa del tampone per le persone fragili, in difficoltà o segnalate dal Conisa.

«Abbiamo iniziato a ragionare tre settimane fa sulla possibilità di svolgere i test antigenici anche a Condove, ma nel frattempo le condizioni sono cambiate notevolmente, facendo venir meno l’impellenza di attivare il servizio - sottolinea Suppo - i tamponi molecolari svolti dall’Asl hanno infatti iniziato ad essere processati a un ritmo sostenuto, con esiti che arrivano in un paio di giorni e non più in dieci giorni, a cui si aggiunge il servizio di test antigenici gratuito attivato dall’Asl ad Avigliana per tutte le persone che hanno necessità segnalate dai medici di base. Questo servizio rimarrà dunque privato perché ora la sanità pubblica riesce a coprire le esigenze di questo periodo, ma abbiamo pensato di metterlo a disposizione dei medici di famiglia, che invece di fare i test nei loro ambulatori possono usufruire di questo spazio comunale, in modo da salvaguardare la “pulizia” dei loro studi e non creare assembramenti fra persone potenzialmente positive. Il PalaLeccese potrà quindi diventare un punto di riferimento per questa fetta di bassa valle, tenendo insieme sanità pubblica, privato sociale e amministrazioni comunali, tanto più in vista dei mesi invernali, se i contagi dovessero di nuovo risalire». Era stata valutata anche la possibilità di utilizzare un locale del poliambulatorio di Condove per questo servizio, «ma abbiamo preferito preservarlo al massimo per mantenerlo attivo per le attività ordinarie, senza andare a creare ulteriori criticità».

su Luna Nuova di martedì 15 dicembre 2020

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