PARCO ALPI COZIE

Mauro Deidier si presenta al territorio: «Meno teoria, più interventi sul territorio»

Il neo presidente rilancia la didattica nelle scuole e la collaborazione con gli agricoltori

24 Dicembre 2020 - 14:11

Mauro Deidier si presenta al territorio: «Meno teoria, più interventi sul territorio»

L’altra sera a Salbertrand si è tenuto un importante incontro fra la Comunità del Parco Alpi Cozie (organo che riunisce tutti i sindaci, i presidenti delle Unioni montane e la Citta metropolitana), la nuova amministrazione del Parco e la Regione Piemonte: presente il vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso (in videoconferenza), ed invece in presenza il consigliere regionale Valter Marin, il vicepresidente della Città metropolitana Marco Marocco, i presidenti delle Unioni montane delle valli e numerosi sindaci delle aree interessate al Parco.

Un incontro importante perchè, dopo 9 mesi di assenza dell’organo di gestione politica del Parco ora, con la nomina regionale ad ottobre 2020 del nuovo presidente Mauro Deidier e del nuovo consiglio direttivo (presente all’incontro), la nuova amministrazione si è presentata per la prima volta alle istituzioni del territorio; nei primi due mesi di lavoro infatti la stessa, oltre a recuperare il tempo perduto approvando tutti gli atti di gestione fermi da fine 2019, ha messo a punto una proposta di programma non soltanto per il 2021 ma a valenza triennale presentandolo alla Regione Piemonte ed alle istituzioni del territorio.

In un’ora di relazione il Presidente Deidier ha illustrato le strategie di gestione condivise con il Consiglio dell’ente. «Sono 5 i macro obiettivi di programma a cui verranno ricondotte le iniziative previste dal 2021 in poi - spiega lo stesso Deidier - In estrema sintesi, l’area di tutela: si prevede che tutte le decisioni dell’ente in particolare l’applicazione dei vincoli previsti dalle norme vengano concertate con le istituzioni del territorio, evitando scontri e incomprensioni, privilegiando dunque il dialogo in tutte le fasi dei procedimenti ad iniziare dalle valutazioni di incidenza. Accanto alla tutela si attiva un’area di sviluppo per incrementare decisamente le ricadute sul territorio, all’interno della quale si prevede un significativo investimento per esempio nel sostegno alle attività agricole e pastorali nonché nel turismo sostenibile con il Parco che entrerà nei programmi turistici delle principali stazioni sportive delle alte valli; un ulteriore sviluppo della didattica con un grande progetto educativo che si aggiunge a quelli già in corso e che si rivolgerà a 100/120 scuole delle valli e che non sarà più settoriale ma integrato, indirizzandosi in modo più ampio agli stili di vita delle famiglie in un ottica naturale; la razionalizzazione dei progetti di ricerca scientifica che ora impegnano buona parte dei carichi di lavoro del personale; verranno chiusi in un biennio 10 su 23 progetti di ricerca, quelli a valenza naturalistica meramente teorica e di importanza secondaria che tuttavia richiedono parecchio tempo, il tutto per liberare parte del tempo del personale sulle nuove iniziative previste come ad esempio la didattica ed i programmi di sviluppo locale; la pianificazione territoriale ovvero la revisione dei piani dell’area, importantissimo strumento urbanistico delle aree protette che risale a 30/35 anni orsono e che non è più coerente con le mutate esigenze di intervento sul territorio»

Il Parco ha un bilancio annuo di 6,2 milioni di euro, ma le risorse libere, dedicabili ai progetti ed alle nuove iniziative sono circa 200mila euro. Gli amministratori regionali e locali presenti hanno potuto intervenire a lungo con proposte e valutazioni sul piano presentato, con numerosi suggerimenti costruttivi all’amministrazione del Parco che andranno a arricchire, migliorandolo, il piano di intervento previsto. L’incontro, che era stato convocato dal presidente della Comunità delle aree protette Roberto Pourpour, sindaco di Salbertrand, è stato considerato utile ed interessante da tutti anche per le notevoli innovazioni previste nei programmi, che consentiranno al Parco di lavorare maggiormente in sinergia con i Comuni da una parte e con la Regione Piemonte dall’altra.

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