TERZA ONDATA

Tutte le scuole chiuse in cintura, come un anno fa

Anche infanzia e primaria sino al 20, nelle valli si va fino alla 1ª media. «Folle che gli infermieri non possano mandare i figli in presenza»

08 Marzo 2021 - 23:38

Tutte le scuole chiuse in cintura, come un anno fa

di MARCO GIAVELLI

A un anno esatto dal primo lockdown siamo al punto di partenza, almeno nella gran parte della cintura di Torino. Con la terza ondata in parabola ascendente e la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, comprese infanzia e primaria: durante l’anno scolastico 2020-21 non era ancora successo, nemmeno durante la seconda ondata autunnale. La drastica decisione è stata assunta venerdì sera dal governatore Alberto Cirio per contrastare il forte aumento dei contagi sull’intero territorio piemontese, dopo che già lo scorso mercoledì era stato annunciato il ritorno alla didattica a distanza al 100 per cento per le seconde e terze medie e per le scuole superiori di tutta la regione. La serrata, che ha già scatenato vibranti proteste da parte di genitori, insegnanti e dirigenti scolastici nei comuni della cintura, dove per ora il virus corre più forte rispetto alle valli, è scattata ieri, lunedì 8 marzo, e durerà almeno fino a sabato 20. Vietato inoltre in tutto il Piemonte l’utilizzo di aree gioco e sport, parchi e giardini pubblici.

La revisione di venerdì ha suddiviso il territorio piemontese in due fasce di rischio, calibrate sulla base dei distretti sanitari. Nella “fascia di rischio 1” sono inclusi anche i distretti Asl To3 Centro-Collegno (Collegno, Grugliasco, Rivoli, Rosta, Villarbasse), Sud-Orbassano (Beinasco, Bruino, Orbassano, Piossasco, Rivalta, Volvera) e Pinerolese-Pinerolo (in cui è incluso anche Sestriere, pur avendo appena tre persone attualmente positive). In tutti questi comuni è sospesa l’attività didattica in presenza, con attivazione della didattica a distanza al 100 per cento, nelle scuole di ogni ordine e grado (ad eccezione di nidi e micronidi, dell’attività scolastica per i disabili e dei laboratori). La misura si è resa necessaria alla luce di quanto previsto dall’ultimo Dpcm per quanto riguarda le aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta, con un tasso di incidenza uguale o superiore ai 250 casi ogni 100mila abitanti o dove si è registrato un raddoppio dei nuovi casi durante l’ultima settimana rispetto al periodo precedente.
Nella “fascia di rischio 2” troviamo invece i distretti Asl To3 Nord-Venaria (tra cui Alpignano e Pianezza) e Val Susa-Susa (42 comuni di valle di Susa e val Sangone, escluso Sestriere, più Buttigliera). Alla luce della situazione di eccezionale peggioramento dimostrata dai numeri dei contagi in forte crescita e da una capillare presenza della variante inglese (che ha una elevatissima velocità di diffusione e colpisce di più anche le fasce giovani della popolazione), da ieri l’attività didattica prosegue in presenza solo per nidi, micronidi, infanzia, primaria e prima media, mentre dalla seconda media in su, incluse scuole superiori e atenei universitari, le lezioni si svolgono in dad al 100 per cento (sempre ad eccezione dell’attività scolastica per i disabili e dei laboratori).

Inoltre, per limitare la possibilità di occasioni di assembramento, a partire da sabato 6 marzo in tutto il Piemonte non è più consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport, come ad esempio scivoli, altalene, campi di basket, aree skate, in aree pubbliche e all’interno di parchi e giardini pubblici (fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità). Infine l’accesso alle attività commerciali sarà consentito ad un solo componente per nucleo familiare (ad eccezione della necessità di recare con sé minori, disabili o anziani). Viene inoltre raccomandata fortemente per le attività di ristorazione la vendita con consegna a domicilio rispetto all’asporto.

«Avendo come obiettivo, da sempre, scuole aperte e studenti in presenza garantendo la salute di tutti - spiega l’assessora regionale all’istruzione Elena Chiorino - oggi confermiamo la presenza per i piccoli della fascia 0-3 su tutto il territorio piemontese. Si conferma, inoltre, scuola in presenza per gli studenti disabili, i ragazzi con bisogni educativi speciali e laboratori che non possono essere svolti in Dad. Proprio perché sappiamo quanto sia difficile per le famiglie questo momento, abbiamo lavorato chirurgicamente sui territori per mantenere aperto il più possibile, ove possibile, sulla base del nuovo Dpcm che impone regole più stringenti e vincolanti. Alla luce dei dati odierni, emersi dalle rilevazioni sui 38 distretti sanitari del Piemonte, si è deciso di applicare misure più restrittive estendendo la Dad anche per le scuole primarie dove l’incidenza dei contagi ha superato la soglia di allerta (250 casi ogni 100mila abitanti definita dal governo nel Dpcm), associando il dato di allerta dove la media dell’ultima settimana è risultata almeno doppia rispetto alle tre settimane precedenti, come segnalato dagli epidemiologi della nostra Unità di crisi. Proprio perché le nostre scuole, dal personale tutto agli studenti, stanno collaborando bene ed i dati che ci provengono dal progetto “Scuola Sicura” ne sono una prova tangibile, continueremo a lavorare assiduamente per garantire l’attività educativa e didattica, non solo perché i nostri bambini e ragazzi ne hanno diritto, ma anche e soprattutto perché ne hanno bisogno. Quello su cui mi permetto di rinnovare l’invito, è di essere tutti ancora più responsabili e attenti, non solo a scuola, ma anche al di fuori delle mura scolastiche poiché la scuola è non soltanto una, ma è “la” priorità assoluta».

Una situazione complessa per le stesse famiglie, tanto più dopo che il ministero dell’istruzione, sollecitato da Cirio, ha chiarito che la possibilità di frequenza in presenza è concessa solo agli studenti disabili e per le attività di laboratorio. Non è invece contemplata tale possibilità per i figli dei lavoratori dei servizi essenziali, come quelli dei servizi sanitari: «Così si crea un enorme problema per chi, come noi infermieri e professionisti della sanità, è impegnato ogni giorno in turni massacranti a vincere una battaglia contro il virus giocata in corsia e nelle vaccinazioni - denuncia Claudio Delli Carri, segretario regionale del Nursing Up, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie - Si moltiplicano, in queste ore, le segnalazioni che ci giungono di genitori infermieri e professionisti sanitari che si trovano nell’impossibilità di gestire i figli a casa, soprattutto i più piccoli, con un lavoro come il nostro che è composto di turni lunghissimi e responsabilità verso i malati. Eppure chi decide non ha voluto pensare responsabilmente a noi, lavoratori essenziali nella lotta al virus, definiti “eroi” ma costantemente ignorati quando si tratta di difendere i nostri diritti, ancora una volta penalizzati e dimenticati in un caos normativo non più sopportabile. Per molti di noi la didattica in presenza dei figli, per permettere ai genitori di lavorare, è una necessità inderogabile».

Il Nursing Up chiede quindi alla Regione e al governo di mobilitarsi immediatamente affinché tutti gli infermieri e i professionisti sanitari piemontesi che ne abbiano necessità possano mandare i propri figli a scuola, in presenza. Una richiesta appoggiata anche dalla deputata torinese Jessica Costanzo, dissidente M5S: «Per il personale sanitario sarebbe evidentemente più semplice usufruire di ferie, congedi e malattia in modo da poter stare con i propri figli, specie i più piccoli, ma evidentemente le operatrici avvertono enormi responsabilità, e ciò impedisce loro di scegliere la via più facile. Senso di responsabilità che dovrebbero avere tutti in questo momento, ma che purtroppo sembra difettare».

su Luna Nuova di martedì 9 marzo 2021

Inserisci un commento

Condividi le tue opinioni su Luna Nuova

Caratteri rimanenti: 400

AGGIORNAMENTI

S.Antonino: il suono dei Centopassi per dare il benvenuto a Giovanni Impastato

S.Antonino: il suono dei Centopassi per dare il benvenuto a Giovanni Impastato

LEGALITÀ

Pianezza, schianto sulla variante: grave una donna

Pianezza, schianto sulla variante: grave una donna

INCIDENTE

Green pass e tamponi rapidi: all'ospedale di Rivoli l'hotspot pubblico per valli e cintura

Green pass e tamponi rapidi: all'ospedale di Rivoli l'hotspot pubblico per valli e cintura

ASL TO3

S.Antonino: l'orchestra della scuola media accoglie Giovanni Impastato

S.Antonino: l'orchestra della scuola media accoglie Giovanni Impastato

INDIRIZZO MUSICALE

Alpignano, le frittelle degli alpini aiutano le scuole

Alpignano, le frittelle degli alpini aiutano le scuole

SOLIDARIETA'

Anche le caprette fanno ciao a Condove e alla sua Toma

Anche le caprette fanno ciao a Condove e alla sua Toma

OGGI POMERIGGIO

In 200 ad Avigliana per la solidarietà a Lucano e Scalzo: le danze di Afrorì

In 200 ad Avigliana per la solidarietà a Lucano e Scalzo: le danze di Afrorì

MIGRANTI

Condove: la desarpa attraversa le vie della Toma

Condove: la desarpa attraversa le vie della Toma

OGGI POMERIGGIO

Rivoli, passaggio di consegne al comando del Reggimento logistico

Rivoli, passaggio di consegne al comando del Reggimento logistico

CERIMONIA