TERZA ONDATA

Impennata di contagi, in Piemonte sarà "zona rossa"

Da lunedì via al lockdown "medium" con scuole chiuse e niente visite. Balzo dei positivi: +54% in val di Susa, ma l’alta valle è "isola felice"

11 Marzo 2021 - 23:26

Impennata di contagi, in Piemonte sarà "zona rossa"

di MARCO GIAVELLI

Il Piemonte da lunedì 15 marzo sarà di nuovo in “zona rossa”. L’ufficialità arriverà oggi dalla consueta ordinanza del venerdì del ministro Speranza, ma non ci sono più dubbi: un destino segnato ormai da inizio settimana, fino all’esplosione di contagi che ha fatto schizzare l’indice Rt a 1,41, come anticipato ieri mattina dal governatore Alberto Cirio, ben oltre la soglia di 1,25 stabilita per il passaggio in rosso.

Anche sul nostro territorio la curva è in forte rialzo, nelle valli più ancora che in cintura. Si torna dunque al lockdown, declinato in forma lievemente diversa da come lo abbiamo conosciuto nelle precedenti due esperienze: sarà un po’ più soft di quello del marzo-aprile 2020, un po’ più strong di quello autunnale. Un lockdown “medium” che, a differenza di quello di novembre 2020, vedrà chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado, barbieri e parrucchieri e vieterà anche le visite a parenti e amici, salvo che per ragioni di salute, lavoro o necessità; per muoversi da casa tornerà l’autocertificazione con i consueti motivi, mentre per i comuni sotto i 5mila abitanti non varrà più la regola della possibilità di spostamento nel raggio di 30 chilometri; sarà inoltre vietato l’asporto dai bar dopo le 18.

Questo in base a quanto previsto dal Dpcm entrato in vigore sabato 6 marzo, il primo del governo Draghi, ma domani Palazzo Chigi correggerà ulteriormente il tiro con un ulteriore inasprimento delle misure, forse non più tramite Dpcm ma con un decreto da approvare in parlamento in tempi strettissimi. Per il Piemonte e le regioni rosse non dovrebbe però cambiare molto, dato che la stretta dovrebbe riguardare soprattutto le zone arancioni e gialle: le ipotesi sul tavolo prevedono il passaggio automatico in rosso nei territori in cui si superano i 250 contagi giornalieri ogni 100mila abitanti, forse fissando un numero minimo di tamponi per attestare l’attendibilità dei dati; la proroga del divieto di spostamento tra regioni, attualmente in vigore fino al 27 marzo; scuole chiuse anche in “zona arancione”; possibile anticipo del “coprifuoco” rispetto alle 22; lockdown nazionale nei fine settimana, opzione ostacolata però da una parte della maggioranza; inasprimento delle misure in tutta Italia nel week-end di Pasqua, che sarà di nuovo blindato come già avvenuto nelle festività natalizie.

In “zona rossa” è del tutto plausibile che il Piemonte ci rimanga almeno fino a Pasqua, e forse anche oltre: questa settimana, infatti, stiamo ancora subendo gli ultimi effetti del febbraio trascorso tutto in giallo e solo dalla prossima vedremo i riflessi della “zona arancione” scattata il 1° marzo, mentre i frutti del lockdown, almeno sulla carta, dovrebbero essere tangibili solo dalla settimana santa. Anche i numeri di ieri certificano che siamo nel pieno della terza ondata: l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 2mila 322 nuovi casi positivi, pari all’8,2 per cento dei 28mila 322 tamponi eseguiti, di cui 16mila 300 antigenici, con 790 asintomatici (35,4 per cento). I decessi di pazienti Covid comunicati ieri sono stati 42, di cui due avvenuti ieri (il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid), per un totale di 4mila 405 in provincia di Torino dall’inizio della pandemia. I guariti di ieri sono 952, mentre l’unica buona notizia arriva dal dato sulle terapie intensive con 243 ricoverati, uno in meno rispetto a mercoledì: quelli non in terapia intensiva sono 2mila 605 (+73 rispetto a mercoledì).

I numeri locali sono altrettanto preoccupanti: secondo i dati della mappa Covid della Regione Piemonte aggiornati alle 18,30 di ieri, i casi attualmente positivi in valli e cintura sono 2750 (+736), per un incremento settimanale del 36,54 per cento. Per dare un’idea, sono meno della metà dei 5868 raggiunti il 19 novembre durante il picco della seconda ondata. Ma se fino a sette giorni fa le valli mostravano una crescita molto più contenuta rispetto alla cintura, questa settimana il boom c’è stato eccome.

A cominciare dalla valle di Susa, sin qui l’area che meglio aveva tenuto: ora conta 418 positivi (+147) per un incremento del 54,24 per cento. In bassa valle sono 383: Avigliana è quella che segna l’impennata maggiore con 136 casi (+59), seguono Susa 35 (+4), Sant’Ambrogio 35 (+21), Almese 25 (+15), Bussoleno 23 (+8), Condove 20 (+6), Caselette 19 (+8), Sant’Antonino 17 (+4), Villardora 12 (+2), Rubiana 12 (+4), Chianocco 9 (-1), Borgone 7 (+4), Vaie 6 (+2), Villarfocchiardo 4 (-2), Caprie 4 (+1), Bruzolo 4 (+2), San Giorio 4 (+4), Chiusa San Michele 3 (+3), Mattie 2 (-1), Venaus 2 (+1), San Didero 2 (+1), Mompantero 1 (-1), Novalesa 1 (+1). L’alta valle rimane una parziale “isola felice” con i suoi 35 casi e ben sette comuni ancora Covid-free: Bardonecchia 15 (+4), Oulx 9 (stabile), Gravere 4 (-3), Sestriere 3 (+1), Cesana 2 (-1), Meana 1 (stabile), Sauze di Cesana 1 (+1), restano torna a quota zero Giaglione, Chiomonte, Exilles, Salbertrand, Sauze d’Oulx, Claviere, Moncenisio.

Crescita marcata anche per la val Sangone con 201 infetti (+65), per un rialzo del 47,79 per cento: Giaveno 108 (+45), Sangano 43 (+17), Trana 18 (+2), Reano 18 (+2), Coazze 12 (+1), Valgioie 2 (-2). In cintura l’impennata è meno violenta a livello percentuale, ma la curva cresce ad una velocità comunque superiore rispetto a quella di sette giorni fa. Nella zona ovest contiamo 1139 casi (+289) per un aumento del 34 per cento: Rivoli è la più colpita con 308 (+76), quindi Collegno 274 (+52), Grugliasco 264 (+74), Alpignano 88 (+23), Pianezza 85 (+23), Buttigliera 63 (+31), Rosta 41 (+7), Villarbasse 16 (+3). Quella che cresce meno è la zona sud, che però da un mese era l’area più martoriata: 992 positivi (+235) per un incremento del 31,04 per cento; Orbassano 265 (+104), Rivalta 206 (+47), Piossasco 199 (+15), Beinasco 169 (+41), Volvera 82 (+8), Bruino 71 (+20).

su Luna Nuova di venerdì 12 marzo 2021

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