EMERGENZA

Rivoli, effetto Covid: nel 2020 185 morti in più rispetto alla media

L'incremento è del 35 per rispetto al decennio 2010-2019: il dato emerge dal lavoro di ricerca realizzato nei mesi scorsi dall'Istat

11 Marzo 2021 - 23:26

Rivoli, effetto Covid: nel 2020 185 morti rispetto alla media

di STEFANO TONIOLO

185 è il numero da ricordare. Uno, otto, cinque. Sono quasi 200 e sono le morti in più del 2020 rispetto alla media dei 9 anni prima (dal 2011 al 2019). In mezzo a loro c’è Piera, la signora di 80 anni che abita sopra, c’è Giovanni, impiegato di 60 anni a cui mancava poco per andare in pensione, c’è Paola deceduta nei primi mesi dell’anno scorso con problemi respiratori. Forse era Covid-19 o forse no. Sono nomi e storie di fantasia. Piera, Giovanni e Paola non esistono, ma sono solo un pretesto per esprimere un concetto semplice: dietro ai numeri ci sono storie, persone e famiglie o amici che hanno perso una persona cara. Grazie al lavoro di ricerca dei dati dell’Istat (Istituto nazionale di statistica), oggi conosciamo quanti sono stati i decessi giorno per giorno per sesso e classe di età in ogni comune d’Italia.

Quello dell’Istat è stato un lavoro di ricerca importante che permette di fare una stima dell’impatto reale dell’epidemia di Covid-19. Infatti le morti in eccesso contano sotto il proprio ombrello anche coloro che in alcuni casi sfuggiti ai radar dei controlli sanitari, ossia coloro che sono deceduti con sintomi riconducibili a Covid-19, ma senza un tampone. Sono 185 i decessi in più avvenuti nel 2020, rispetto alla media dei morti dal 2011 al 2019. 714 è il totale dei decessi nel 2020, a fronte di una media di 529 morti dal 2011 al 2019. In termini percentuali parliamo del 34,9 per cento di morti in più. Osservando l’andamento dei decessi nel corso dell’anno si nota che i “picchi” dei decessi sono avvenuti tra febbraio e maggio e tra ottobre e dicembre. Nel primo caso erano i mesi della prima ondata di contagi e del lock down totale, mentre il secondo picco è avvenuto proprio durante la seconda ondata dei contagi. «Il dato è preoccupante - commenta il sindaco Andrea Tragaioli - Con la terza ondata mi auguro che arrivino i vaccini quanto prima. Auspico che tutte le forze possano dare il loro contributo alla sanità pubblica, perché i dati sono preoccupanti».

Proprio febbraio e marzo sono stati i mesi con più rivolesi deceduti: 91 a marzo e 90 ad aprile. In termini percentuali c’è stato un aumento di più del 100 per cento rispetto agli anni prima. Rispettivamente marzo ha fatto registrare un aumento del 101,7 per cento e aprile del 107,18 per cento. Ma quali sono state le categorie più colpite? Anche a Rivoli a pagare le conseguenze della pandemia, com’è stato già ampiamente raccontato dai dati e dai giornalisti, sono state le fasce più anziane. Fino alle fasce di età intorno ai 50 anni si contano poche decine di deceduti, per quanto si stia comunque parlando di vite umane e persone che perdono dei cari. Dai 70 anni in su la curva cresce vertiginosamente. I numeri parlano chiaro. Nella fascia di età sopra a 70 anni sono venute a mancare nel corso del 2020 in tutto 622 persone, l’87,1 per cento del totale. La maggior parte di questi decessi però si registra nella fascia compresa tra 80 e 95 anni. Numeri, ma soprattutto persone.

Su Luna Nuova di venerdì 12 marzo 2021

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