COVID-19

Valli-cintura: inizia il "minor aumento" dei casi

3493 positivi per un rialzo del 27%: il trend migliore in cintura sud. Intanto sono pronte a riprendere le vaccinazioni AstraZeneca

18 Marzo 2021 - 23:36

Valli-cintura: inizia il "minor aumento" dei casi

di MARCO GIAVELLI

Non si può ancora parlare di buone notizie, ma di notizie un po’ meno brutte sì. In valli e cintura la curva degli attualmente positivi continua infatti la sua salita, ma inizia la fase del “minor aumento” che secondo gli esperti, nell’arco di una decina di giorni, dovrebbe portare al plateau e quindi alla discesa, speriamo definitiva, dei contagi. Anche perché, proprio fra una decina di giorni, si vedranno gli effetti della “zona rossa” entrata in vigore lunedì 15 marzo in tutto il Piemonte.

Questa settimana sono invece visibili i riflessi pieni dell’arancione scattato il 1° marzo e in effetti qualche segnale incoraggiante inizia a vedersi, pur di fronte ad un incremento che resta importante: secondo i dati della mappa Covid della Regione Piemonte aggiornati alle 18,30 di giovedì 18 marzo, in valli e cintura i casi positivi sono 3493 (+743), per un aumento su base settimanale del 27,02 per cento; la scorsa settimana era stato del 36,54. Siamo grossomodo ai livelli di inizio dicembre, quando però la curva era già in costante discesa: è verosimile attendersi un picco a quote meno elevate rispetto alla seconda ondata. In numero assoluto, tuttavia, il saldo fra nuovi contagi, da una parte, guariti e deceduti, dall’altra, è poco più alto rispetto a sette giorni fa, quando segnava +736.

Il minor aumento dei casi è visibile in tutte le quattro macro-aree. Il trend migliore, anche questa settimana, è quello della cintura sud, che non a caso è anche la zona dove la terza ondata ha fatto sentire prima i suoi effetti: i casi positivi sono 1169 (+177), pari al +17,84 per cento; Orbassano 319 (+54), Rivalta 261 (+55), Piossasco 225 (+26), Beinasco 169 (stabile), Volvera 113 (+31), Bruino 82 (+11). Nell’ordine troviamo quindi la val Sangone, con 246 casi (+45) e un incremento del 22,39 per cento: Giaveno 131 (+23), Sangano 45 (+17), Trana 27 (+9), Reano 20 (+2), Coazze 20 (+8), Valgioie 3 (+1). Poi la cintura ovest con 1494 positivi (+355), per un aumento di poco inferiore a sette giorni fa (+31,17 per cento): Rivoli 425 (+117), Collegno 352 (+78), Grugliasco 320 (+56), Alpignano 125 (+37), Pianezza 110 (+25), Buttigliera 101 (+38), Rosta 44 (+3), Villarbasse 17 (+1).

La valle di Susa è quella dove la terza ondata è arrivata più tardi e quindi, in termini percentuali, il virus corre ora di più, pur rallentando un po’ rispetto a una settimana fa: i casi sono 584 (+166) per un aumento settimanale del 39,71 per cento. In bassa valle sono 532: Avigliana 169 (+33), Sant’Ambrogio 69 (+34), Almese 49 (+24), Susa 36 (+1), Bussoleno 30 (+7), Condove 26 (+6), Caselette 26 (+7), Sant’Antonino 17 (stabile), Villardora 16 (+4), Rubiana 16 (+4), Chianocco 11 (+2), Borgone 11 (+4), Bruzolo 10 (+6), Villarfocchiardo 7 (+3), Caprie 7 (+3), Vaie 6 (stabile), Mattie 6 (+4), San Giorio 5 (+1), Chiusa San Michele 5 (+2), San Didero 4 (+2), Novalesa 4 (+3), Venaus 1 (-1), Mompantero 1 (stabile). In aumento anche l’alta valle, che conta 52 casi: Bardonecchia 19 (+4), Oulx 9 (stabile), Sestriere 6 (+3), Cesana 5 (+3), Gravere 4 (stabile), Giaglione 3 (+3), Meana 2 (+1), Sauze d’Oulx 2 (+2), Sauze di Cesana 1 (stabile), Salbertrand 1 (+1), restano ferme a quota zero Chiomonte, Exilles, Claviere, Moncenisio.

In Piemonte la situazione rimane preoccupante: ieri i nuovi contagi sono stati 2mila 357, di cui 387 dopo test antigenico, pari all’8,9 per cento dei 26mila 369 tamponi eseguiti, di cui 14mila 783 antigenici; dei 2mila 357 nuovi casi, gli asintomatici sono 807 (34,2 per cento). I guariti sono stati 1546, mentre i decessi comunicati dall’Unità di Crisi 45, di cui 5 avvenuti ieri. I segnali più confortanti arrivano dalle terapie intensive: i ricoverati sono 315, come mercoledì, mentre quelli nei reparti ordinari 3mila 279 (-2 rispetto a mercoledì). Quanto ai vaccinati, ieri sono stati 10mila 252, di cui 8mila 278 over 80, mentre a 7mila 190 è stata somministrata la seconda dose: da inizio campagna si è proceduto all’inoculazione di 618mila 207 dosi, di cui 194mila 632 come seconda, corrispondenti all’80,7 per cento delle 766mila 330 finora disponibili per il Piemonte. Al quarto giorno dall’avvio, le preadesioni nella fascia 70-79 anni sul portale www.ilpiemontetivaccina.it sono state 128mila 117, mentre 64mila 431 le richieste di vaccinazione per persone vulnerabili e disabili gravi e 14mila 264 per conviventi e caregiver espresse tramite i medici di famiglia.

Dopo il nuovo via libera al vaccino AstraZeneca da parte dell’Ema, il Piemonte è pronto a far ripartire immediatamente le convocazioni: si attende solo la revoca formale del blocco da parte dell’Aifa. «La rassicurazione dell’Ema su AstraZeneca è una buona notizia - sottolinea il governatore del Piemonte Alberto Cirio - Alla fine è stato necessario questo chiarimento, perché la campagna vaccini si fa con le siringhe, ma soprattutto con la fiducia. E la fiducia la si ha quando le istituzioni parlano poco, ma soprattutto parlano in modo chiaro e al cospetto dell’Europa. L’Ema ha detto che il vaccino AstraZeneca è sicuro e che i benefici sono superiori ai rischi. Il Piemonte sta già predisponendo le riconvocazioni dei cittadini per le somministrazioni. Siamo tra le prime regioni per numero di dosi inoculate e vogliamo mantenere questo livello. Ma soprattutto vogliamo farne di più e per questo chiediamo a Roma più vaccini: prima vacciniamo tutti e prima ripartiamo».

su Luna Nuova di venerdì 19 marzo 2021

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