LUTTO

Vaie piange Enzo Custureri, super-volontario

Stroncato dal Covid dopo un intervento chirurgico. 27 anni con l’Aib: «Sapeva sempre vedere il lato positivo delle cose»

09 Aprile 2021 - 00:12

Vaie piange Enzo Custureri, super-volontario

di MARCO GIAVELLI

I messaggi di speranza e di incoraggiamento che nell’ultimo travagliato mese della sua vita ha postato quotidianamente dal suo profilo facebook la dicono lunga su chi fosse Vincenzo Custureri, per tutti Enzo. Se n’è andato domenica 4 aprile, nel giorno di Pasqua, all’ospedale San Luigi di Orbassano, dov’era ricoverato ormai da circa un mese per sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico, conseguenza di alcuni problemi di salute che si erano acutizzati nell’ultimo periodo. Era entrato con tampone negativo.

Poi, durante la degenza, è sopraggiunto il maledetto Covid a complicare ulteriormente un quadro clinico già molto precario di suo. Nonostante questo, data l’urgenza del suo caso, i medici hanno ritenuto opportuno procedere con l’intervento chirurgico, che era andato a buon fine. Il virus, però, è stata la mazzata finale per il suo corpo già debilitato: dopo alcuni giorni nel reparto di terapia intensiva, Enzo ha dovuto arrendersi.

I funerali sono stati celebrati mercoledì pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Vaie, dove in tanti non hanno voluto mancare all’appello per tributargli un ultimo, caloroso abbraccio. 61 anni, originario di Locri, in provincia di Reggio Calabria, Custureri era arrivato in Piemonte all’inizio degli anni ’90: era ormai vaiese d’adozione, non tanto per la lunga permanenza a queste latitudini, quanto per l’attaccamento che ha sempre dimostrato con i fatti verso la comunità che lo ha accolto. La sua non è stata una vita facile: poco più di 20 anni fa, nella notte tra il 17 e il 18 marzo 2001, aveva perso sua moglie, Ornella Borella, appena 36enne, in un drammatico incidente stradale avvenuto a Sant’Ambrogio al curvone del “Giro dell’Ora”, sulla statale 25 del Moncenisio.

Si era così ritrovato da solo, pur con l’aiuto dei famigliari, a crescere i loro due figli, Luca e Alessandro, all’epoca ancora bambini. Il suo carattere socievole e solare e la grande capacità di stare in mezzo alla gente gli sono certamente stati d’aiuto nell’affrontare un lutto così importante. Di mestiere Custureri faceva il muratore, ma in definitiva era un po’ un “tuttofare”: un’attitudine che ha messo bene in pratica anche come volontario della squadra Aib, di cui ha fatto parte ininterrottamente fin dal 1994.

«Ha sempre condiviso con noi qualsiasi genere di attività, dall’antincendi boschivi a quelle di protezione civile - lo ricorda Claudio Cordola, caposquadra Aib di Vaie - anche grazie a lui abbiamo realizzato alcuni interventi che diversamente non saremmo riusciti a fare: penso ad esempio al rifacimento delle condotte lungo la strada che da Vaie sale verso San Catè. Pur essendo muratore, metteva da parte il suo ruolo lavorativo per prestarsi come volontario, e non è cosa da tutti. Enzo, con il suo sorriso, sapeva sempre vedere il lato positivo delle cose: un uomo onesto e altruista, che lascia un vuoto enorme». La squadra Aib ha voluto organizzare una raccolta fondi in suo ricordo per dare un segno di vicinanza alla famiglia: la cassetta è disponibile presso la tabaccheria Caselli. Ma l’impegno sociale di Custureri è stato tangibile anche in altre realtà del paese: tra queste la Pro Vaie, di cui è stato membro attivo tra il 1999 e il 2005, negli anni in cui l’associazione era guidata da Pina Agostino. Proprio in quel periodo, durante il mese di maggio, venne rispolverata l’antica tradizione di svolgere per le vie del paese la rievocazione storica del martirio di San Pancrazio in costumi d’epoca; Enzo ne fu uno dei principali protagonisti, vestendo sempre i panni dell’imperatore.

Di recente, tra la fine del 2019 e la prima metà del 2020, aveva anche lavorato per il Comune di Vaie tramite un contratto interinale di sei mesi, facendo da spalla all’operaio comunale. «Un progetto che abbiamo portato avanti di nostra iniziativa - ricorda il sindaco Enzo Merini - aver potuto contare su Enzo è stata una gran fortuna per il Comune: una persona valida, che conosceva bene il paese e le sue problematiche, versatile nel prestarsi a fare un po’ di tutto, esattamente come avveniva all’interno dell’Aib. Proprio per queste sue capacità pratiche e manuali era diventato un punto di riferimento per tanti a Vaie: quando nelle case private c’era da fare un qualsiasi lavoretto di riparazione, in tanti lo chiamavano. La disponibilità totale nel mettersi a disposizione degli altri è sempre stata la sua caratteristica. Spesso capitava di vederlo in piazza o al bar a chiacchierare amabilmente con tutti. Sapeva sempre imprimere una spinta ottimistica nelle cose che faceva: non che non avesse preoccupazioni nella sua vita, ma era bravissimo nel non esternarle, nel non farle pesare a nessuno. Anzi, era lui a fare coraggio agli altri, come tutti abbiamo potuto constatare nell’ultimo mese della sua vita, quando cercava di farsi forza tranquillizzando tutti dal suo letto d’ospedale».

su Luna Nuova di venerdì 9 aprile 2021

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