EMERGENZA SANITARIA

Giaveno, la guerra dei tamponi rapidi Covid

Il sindaco denuncia ‘pressioni’ e sospende il servizio

16 Aprile 2021 - 01:09

Giaveno, la guerra dei tamponi rapidi Covid

di DANIELE FENOGLIO

Il sindaco di Giaveno Carlo Giacone difende a spada tratta il servizio di tamponi rapidi organizzato con la croce rossa con il bene placito dell’Asl To3. Sevizio sospeso per quelle che il sindaco definisce “pressioni” da parte di privati, senza precisare in modo più definito chi e perché le abbia esercitate. «Nel corso dell’ultimo periodo ci sono state diverse pressioni da parte di operatori privati, e io sono anche testimone di una in particolare, che hanno messo in difficoltà le associazioni di volontariato che hanno collaborato con noi in questi mesi», dice il primo cittadino.

Giacone però nota una coincidenza: dopo avere subito le “pressioni”, il servizio è stato oggetto di una ispezione da parte dei Nas. «Non mi risultano abbiano trovato nulla di irregolare, anzi avrebbero fatto i complimenti per l’idea», dice il sindaco. L’intervento dei militari però ha indotto il primo cittadino a sospendere le attività di controllo: «Almeno per ora interrompiamo, soprattutto per evitare che ci possano essere strascichi per gli operatori, in particolare per gli addetti della Croce rossa, che si sono dedicati con instancabile dedizione a questa attività, sempre con il sorriso sulle labbra», dice Giacone.

«È un peccato, perché era una opportunità molto apprezzata dalle famiglie, soprattutto quelle con minore disponibilità economica - aggiunge il primo cittadino - Pensate al caso di una famiglia con due figli, che debba fare tuta il controllo: al normale prezzo di mercato, dovrebbe spendere circa 200 euro. Per un operaio è una cifra importante. Appare evidente che per famiglie provate dalla crisi anche questo supporto gratuito del Comune possa essere inquadrato nella più generale politica di aiuto alle famiglie attuata dall’amministrazione comunale dall’inizio della pandemia. Al costo medio effettuato per questo servizio abbiamo fatto risparmiare circa 70mila euro ai nostri cittadini», continua il sindaco Giacone.

«Dal 9 novembre al 7 aprile sono stati eseguiti circa 1400 tamponi rapidi alla popolazione giavenese, compresi una sessantina presso una casa di riposo per religiose del territorio - riassume Giacone - Lo screening è stato rivolto principalmente alla popolazione scolastica: alunni, personale docente e tecnico amministrativo, e per i casi segnalati direttamente dai medici di famiglia di Giaveno». La fornitura del tamponi rapidi gratuiti è stata istituita nell’ambito del progetto sperimentale “Valli sicure”, che ha coinvolto anche i Comuni di Bardonecchia e Villardora, le associazioni Croce rossa dei tre paesi, e l’Asl To3 che ha sottoscritto la relativa convenzione. In città i tamponi sono stati eseguiti da prima allo stadio Torta, finché le condizioni meteorologiche lo hanno permesso, poi al palazzetto dello sport e infine alla infine al secondo piano dell’ex scuola Anna Frank.

«Come durante il primo lockdown ci siamo ingegnati per avere mascherine e distribuirle alla popolazione, quando non si trovavano da nessuna parte, appena è stato possibile abbiamo messo in piedi questo servizio che ha avuto più scopi - commenta il sindaco Carlo Giacone - Uno di andare incontro a chi non ha la possibilità di effettuare tamponi a pagamento o di raggiungere altri Comuni per farlo. Noi abbiamo potuto organizzare questo importante servizio grazie anche alla donazione di una somma da parte di una coppia di giavenesi; il resto lo ha impegnato la Città con le sue risorse. L’altro scopo era proteggere la scuola nel momento in cui essa era in presenza, tranquillizzando le famiglie degli studenti e dei lavoratori. Sono stati eseguiti test su moltissimi insegnanti di diverse scuole, dalle materne alle superiori, e su studenti e studentesse. Inoltre, su persone segnalateci dai medici di famiglia che potevano eseguire questo screening prima di un eventuale tampone molecolare e che hanno molto apprezzato il servizio».

Fino agli ultimi sviluppi: «Mercoledì scorso c’è stata anche un’ispezione dei Nas; l’esito del verbale al momento non ha evidenziato nessuna irregolarità ed è risultato tutto in regola. Purtroppo però queste pressioni ricevute insieme ai numerosi impegni del personale sanitario volontario che sarà anche impegnato per la campagna vaccinale hanno messo in difficoltà chi effettuava questo servizio. Tutto ciò mi induce a voler tutelare la Croce rossa che ringrazio molto per quello che ha fatto, devo tutelare il loro impegno che da volontari ha permesso di fornire questo servizio gratuito alla popolazione. Ripeto, non tutti hanno la possibilità di pagare i tamponi rapidi. È con enorme dispiacere quindi che sospendiamo questo servizio che era tanto apprezzato anche dai medici del nostro territorio. Abbiamo lavorato per dare un supporto al servizio sanitario nazionale in questi mesi così difficili. Abbiamo fornito un servizio alla popolazione scolastica e alla popolazione in generale, interi nuclei familiari sono stati garantiti e protetti da questo servizio. Ho cercato di tutelare l’interesse generale, anche se questo ha creato qualche problema a degli operatori privati. Mi adopererò per far ripartire il servizio il più presto possibile, come mi stanno chiedendo tanti cittadini. Per ora vorrei solo ringraziare i tanti volontari che ci hanno supportato in questi mesi difficilissimi».

Su Luna Nuova di venerdì 16 Aprile 2021

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