COVID-19

Da lunedì il Piemonte in giallo. La flessione dei positivi rimane lenta ma costante

Bene la zona ovest, migliorano anche area sud e val Sangone. Solo in valle di Susa la discesa rallenta

23 Aprile 2021 - 00:27

Da lunedì il Piemonte in giallo. La flessione dei positivi rimane lenta ma costante

di MARCO GIAVELLI

L'ufficialità è attesa per oggi, ma dovrebbe essere una mera formalità: dopo quasi due mesi tra “arancione purgatorio” e “rosso inferno”, da lunedì 26 aprile il Piemonte è pronto a tornare in giallo. Che non è il “paradiso”, ma è la miglior condizione che ci si possa permettere ora con il nuovo decreto varato dal governo, valido fino al 31 luglio, che delinea la “road map” delle riaperture: anche se la terza ondata dell’emergenza Covid non è ancora terminata, il quadro epidemiologico appare in lento ma costante miglioramento oramai da quasi un mese su tutto il Piemonte, comprese valli e cintura.

Vediamo tutte le novità previste in “zona gialla”: dalla prossima settimana si potrà tornare a muoversi liberamente all’interno della propria Regione e anche tra regioni gialle e bianche, ma sarà possibile farlo anche da e verso regioni rosse e arancioni a patto di essere in possesso della cosiddetta “certificazione verde” (avvenuta vaccinazione o avvenuta guarigione con validità sei mesi, tampone molecolare o antigenico negativo con validità 48 ore). Sino al 15 giugno sarà consentito andare a trovare amici e parenti in un’abitazione privata, una volta al giorno, massimo in quattro, oltre a minorenni e disabili, e non più in due persone (in arancione rimane il limite del comune di residenza o dei 30 km per i comuni sotto i 5mila abitanti). Confermato invece il “coprifuoco” dalle 22 alle 5, scelta che ha provocato la frattura con la Lega nel governo.

Le scuole superiori torneranno in classe dal 70 al 100 per cento in giallo e arancione, dal 50 al 75 in rosso; ritorno in presenza anche per le Università. I bar e i ristoranti riapriranno al pubblico non soltanto a pranzo ma anche a cena, cosa che non avveniva dall’ottobre scorso, ma per ora solamente all’aperto: dal 1° giugno riapertura anche al chiuso ma solo per il pranzo. Inoltre da lunedì riaprono cinema, teatri, sale concerto e live club, con posti a sedere preassegnati e capienza massima al 50 per cento, comunque non superiore ai 500 spettatori al chiuso e mille all’aperto. Dal 1° giugno stadi aperti al 25 per cento, con non più di mille spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Dal 26 aprile consentita qualsiasi attività sportiva all’aperto, anche “di contatto”: dal 15 maggio via libera alle piscine all’aperto, dal 1° giugno riaprono le palestre. Dal 15 giugno tocca alle fiere, dal 1° luglio convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento.

Dando uno sguardo a livello locale, secondo i dati della mappa Covid della Regione Piemonte aggiornati alle 18,30 di ieri, valli e cintura presentano 1991 casi positivi (-489). Si conferma dunque una discesa lenta ma assolutamente costante: la flessione su base settimanale è del 19,72 per cento, del tutto in linea con quella registrata sette giorni fa (-19,38). La tendenza migliore arriva dalla cintura ovest, che conta 950 infezioni in corso (-274) con una diminuzione del 22,39 per cento: Rivoli 261 (-49), Collegno 239 (-41), Grugliasco 201 (-98), Alpignano 111 (-24), Pianezza 77 (-33), Buttigliera 28 (-31), Rosta 23 (+3), Villarbasse 10 (-1). In cintura sud i positivi sono 483 (-116), in val Sangone 154 (-37): in entrambe il calo si attesta curiosamente alla stessa percentuale (-19,37 per cento). Sud: Orbassano 142 (-33), Rivalta 105 (-15), Piossasco 82 (-26), Beinasco 77 (-17), Volvera 46 (-21), Bruino 31 (-4). Sangone: Giaveno 102 (-26), Sangano 17 (-14), Reano 14 (+3), Trana 11 (stabile), Coazze 8 (-1), quindi Valgioie 2 (+1).

Notizie un po’ meno buone dalla valle di Susa, l’unica a continuare la discesa rallentando però sensibilmente la velocità: gli attualmente positivi sono 404 (-62), con una flessione del 13,30 per cento contro il 20,88 di sette giorni fa. Non mancano infatti, qua e là, alcuni segni “più”. In bassa valle sono 362: Susa 70 (+3), Avigliana 54 (-19), Almese 25 (-21), Bussoleno 25 (-14), Condove 20 (-3), Sant’Ambrogio 18 (-5), Villarfocchiardo 16 (+6), Caprie 16 (+9), Vaie 14 (+3), Caselette 14 (+5), Sant’Antonino 13 (-4), Borgone 13 (+1), Bruzolo 9 (-4), Novalesa 9 (+8), Rubiana 8 (-7), Mattie 8 (+1), Chiusa San Michele 7 (-4), San Giorio 6 (+6), Chianocco 6 (+3), Villardora 4 (-9), Mompantero 4 (-2), Venaus 3 (+1), resta a zero San Didero. In alta valle 42: Chiomonte 9 (+2), Oulx 7 (-7), Bardonecchia 7 (-7), Gravere 7 (-3), Sestriere 4 (stabile), Sauze d’Oulx 4 (+1), Meana 2 (+1), Giaglione 1 (-1), Sauze di Cesana 1 (+1), tornano a zero Cesana (-1), Salbertrand (-1) e Exilles (-1) che raggiungono Claviere e Moncenisio.

su Luna Nuova di venerdì 23 aprile 2021

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