DA LUNEDÌ

Anno scolastico al via, tra Green Pass e l'enigma Pndgc

I dirigenti attendono il via libera alla nuova piattaforma per il controllo sanitario del personale

09 Settembre 2021 - 23:38

Anno scolastico al via, tra Green Pass e l'enigma Pndgc

Elena Sorrisio, dirigente scolastica del liceo Darwin di Rivoli

di EVA MONTI

Ha un nome ed una sigla impronunciabile, Pndgc, ma c’è. O meglio, ci sarà in tempo per far partire le lezioni, lunedì 13 settembre, in tutta sicurezza. Promessa di Patrizio Bianchi, ministro dell’istruzione. Pndgc, questo l’acronimo della “Piattaforma nazionale digital green certificate”, realizzata da Sogei, che permette l’accesso al sistema Sidi del ministero stesso per il rilascio dei dati sanitari sulla Piattaforma. Appena nato, già corre di bocca in bocca.

Si tratta di una sorta di strumento per vedere i dati ufficiali e sarà consultabile dai dirigenti scolastici. Le scuole, o meglio le loro segreterie, dovrebbero avere sul computer una schermata accessibile dietro il rilascio del codice del meccanografico dell’Istituto in questione, da cui sarà possibile consultare i dati relativi al personale in servizio quel giorno circa lo stato di validità del Green Pass. Se è verde va bene, se rosso significa che è scaduto. Per alcuni, però, la situazione dipende anche da altri fattori: ad esempio dal certificato di esonero rilasciato dal medico circa la possibilità di fare il vaccino. I casi nelle valli e cintura ovest non sono tanti, ma ci sono.

Dirigenti scolastici e segreterie sono pronte ad utilizzarlo, anche se il fatto di non avere, a ieri, ancora nulla in mano non li lascia tranquilli. «Siamo fiduciosi, e da servitori dello Stato attendiamo», afferma Barbara Debernardi, dirigente scolastica della direzione didattica Lambert di Oulx, a cui fanno capo 11 plessi tra scuola dell’infanzia e primaria nel vasto territorio dell’alta valle Susa, sparsi su due Unioni montane. Certo, in questa condizione lei non poteva aspettare con le mani in mano senza far nulla, così ha già approntato la sua “macchina da guerra” che avrebbe messo in campo (e metterà) qualora non arrivasse in tempo il famoso e ormai noto Pndgc, che permetterebbe il controllo automatizzato al posto di quello previsto fino ad oggi: manuale con tablet.

«Nel nostro caso si tratta di molti plessi a distanza notevole tra loro», incalza la Debernardi, che alle 7 di mattina è già alla guida della Panda per salire a Oulx, dove c’è la sede della direzione didattica, e da li visitare tutti i comuni che ospitano le “sue” scuole. Una situazione complicata, anche se lei è preparata, e che la spinge a chiedere personale dedicato. «Dovrebbero consentirmi di nominare una persona da formare adeguatamente precisa». Per tutto il resto, e ce n’è da vendere, era già preparata dallo scorso anno: igienizzare più volte al giorno, vigilare sull’uso della mascherina e sui flussi d’entrata, le ha consentito di tenere a bada il contagio. «Abbiamo avuto un tasso di positività risibile, pari allo 0,02 per cento - precisa - che ci ha permesso di non andare in didattica a distanza neppure quando il Piemonte era “zona rossa”». Un’enclave felice, dunque, ma non la sola.

Altre scuole hanno tenuto a bada il contagio tra alunni o insegnanti con uno stretto controllo sia dei flussi di entrata e uscita, sia della situazione in aula, con distanziamento e mascherine. All’Istituto comprensivo di Alpignano, ad esempio, la dirigente Silvana Andretta dichiarava già nei giorni scorsi che la sua scuola era pronta all’avvio anche nel caso di ritardo della nuova piattaforma, di cui però auspica l’arrivo. «Siamo pronti per la partenza, abbiamo già gli insegnanti assegnati alle varie cattedre, compresi i docenti di sostegno e questa è una bellissima notizia - commenta - è il risultato del celere arrivo dei fondi derivanti dal Decreto Sostegni, che ci ha consentito anche l’acquisto di materiale didattico e di nominare gli esperti necessari». Le colonne su cui poggiava l’attività, che è stata a distanza per pochissimo tempo, sono il Piano scuola e la normativa in vigore, seppure in continuo divenire.

«Ben venga però la nuova piattaforma digitale, anche se le regole sono molto simili a quelle dello scorso anno - spiega - ormai gli alunni delle scuole primarie e secondarie si sono già abituati all’uso della mascherina chirurgica, e abbiamo scorte di gel e disinfettanti forniti dal ministero attraverso i vari decreti. Possiamo anche organizzare attività di vario genere a supporto della didattica». Unica variante il controllo del Green Pass, obbligatorio dal 1° settembre, che va ripetuto ogni giorno, fino all’avvio della piattaforma digitale. «In attesa sono stati nominati soggetti preposti al controllo, i collaboratori scolastici ed i docenti referenti di plesso - sottolinea - se arriva, come ormai dovrebbe esser certo, con l’attivazione della Pndgc sarà lo schermo del computer a dirci la situazione».

Il semaforo verde e rosso è atteso anche dalle dirigenti scolastiche delle scuole superiori, come Anna Giaccone, preside dell’Itis Ferrari di Susa, Elena Sorrisio del Darwin e Luisa Rossi del Romero, entrambe a Rivoli. «Ad oggi ho delegato due referenti Covid e due assistenti amministrativi - spiega la Giaccone - e previsto il controllo su tutti docenti ed alunni. Possiamo dire che il 99,9 per cento delle persone che entrano nella scuola sono in possesso del Green Pass». Chi non lo ha, e sono davvero pochi in valle di Susa e cintura ovest di Torino, ha il certificato di esenzione stilato dal proprio medico curante. «Non abbiamo avuto casi di assenteismo», conclude.

Dello stesso parere Sorrisio e Rossi. La prima ribadisce la diversificazione dei flussi già sperimentata lo scorso anno, entrata per i docenti da un lato e per gli studenti dall’altro. «I primi controlli senza piattaforma sono già stati fatti in questi giorni sia per gli esami di riparazione, sia per l’accoglienza col progetto classi prime e recupero competenze. Ora vedremo con la nuova piattaforma». Nessun problema anche per il Romero la cui dirigente dice: «Abbiamo fin d’ora attivato i controlli su ogni persona che entra di qualsiasi ruolo con qualsiasi competenza». Luisa Rossi si dice ottimista per l’avvio del nuovo metodo, sempre che arrivi entro il tempo necessario. A tutto ieri solo l’annuncio. Si attende nei prossimi giorni la concretizzazione delle promesse.

su Luna Nuova di venerdì 10 settembre 2021

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