Renato Ferraiuolo: tutta la Terra di Mezzo nel palmo di una mano
CREATIVITÀ E VITA
COMPLESSO DI 1600 MQ
20 Febbraio 2026 - 00:23
Il dehor con i vetri colorati di arancione, giallo e verde, compare in tante cartoline d’epoca, alcune già a colori. Adesso di quel luogo sulla statale dove si mangiava ammirando il panorama della val Cenischia e, più in lontanza, della valle di Susa, rimane uno scheletro, imbruttito dalle scritte spray e dai pochi angoli di vetro colorato salvatisi dal vento e dai vandali. L’Hotel Molaretto, locale di frontiera che ha fatto la storia del Moncenisio, veniva chiuso esattamente 40 anni fa, nel 1986. L’apertura del tunnel stradale del Frejus, come già il suo fratello ferroviario un secolo prima, aveva combiato per sempre la frontiera. Se il primo tunnel ferroviario voluto da Cavour aveva messo in ginocchio l’economia di Novalesa e Ferrera, che vivevano sull’accoglienza e il trasporto dei viaggiatori da e verso la Francia attraverso il colle del Moncenisio, quello stradale mandò in malora tutta l’economia di servizi che gravitava sulla colonna vertebrale della strada napoleonica. Da Giaglione su fino alla Gran Croce, passando per Bar e Molaretto, ma anche la stessa Susa, ne risentirono. Il trasporto pesante su gomma aveva cambiato direzione e la freccia verso Bardonecchia messa dai Tir aveva segnato prima il sorpasso e poi il fermo ai box di gran parte dei locali che avevano vissuto sul turismo ma soprattutto sui camionisti...
Su Luna Nuova di venerdì 20 febbraio 2026
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