16 giugno 2010 RESISTE IL CASTELLO DEI NO TAV
SUSA - L’assedio al castello non c’è stato. Per paura di scontri la Questura ha suggerito lo spostamento a Torino del convegno sulle ricadute economiche del Tav. Nella sala del consiglio provinciale un centinaio di rappresentanti delle associazioni di categoria ha così assistito alla presentazione del progetto e alla stima delle ricadute occupazionali per la valle di Susa, mentre i comitati No Tav cantavano vittoria per la ritirata Sì Tav dalla valle di Susa. Intanto Virano ha fatto sapere che i sondaggi per ora non riprenderanno: sarà preparato un nuovo piano dei carotaggi da eseguire solo lungo il tracciato. Ma nell’aria continua ad aleggiare il timore per la mancanza di fondi pubblici da destinare all’opera e alle compensazioni contenute nel piano strategico. Per questo l’Osservatorio preparerà per il governo un fasaggio della realizzazione con insieme le opere che servono a non scontentare l’Europa e quelle che servono a creare le prime ricadute sulla valle. Nel frattempo, per creare le condizioni per un ritorno economico già con il tunnel di Chiomonte, la Regione inizia le consultazioni per un disegno di legge da approvare entro l’anno...
di Massimiliano Borgia
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