Giaveno: asini, fate e... onnoterapia

Nuova fattoria didattico-sociale al Selvaggio

 

GIAVENO - “Asini e fate”, l’azzeccato nome scelto da Cristiana Meli per battezzare la nuova attività insieme sociale, produttiva e turistico-ricettiva che ha fondato a Selvaggio. «Tutto è partito dieci anni fa, quando mi è stato regalato per il compleanno un’asina: Scilla», racconta. «Ho unito la passione e competenza per gli equini, acquisita al Miraco, con la mia professionalità di educatrice di prima infanzia e ho pensato di aprire un allevamento di asini per proporre la onnoterapia». La onnoterapia è il corrispettivo della più celebre ippoterapia, utilizzando gli asini, invece che i cugini cavalli. «Gli asini sono adatti soprattutto per le disabilità mentali: dalle depressioni all’anoressia, all’autismo - continua - Le loro innate docilità, simpatia, tranquillità aprono rapporti di empatia con i pazienti, che consentono di stimolare precisi canali emotivi». Ma “Asini e fate” non è solo onnoterapia, ma anche produzione e vendita di latte d’asina, preziosissimo per i neonati che hanno intolleranza agli altri tipi di latte e curativo in saponette e bagnoschiuma per le malattie della pelle. La fattoria didattico-sociale sarà inaugurata sabato alle 16 con una festa aperta a tutti.

su Luna Nuova di martedì 13 dicembre

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