Bruciato un presepe in via Mazzini

Ancora vandali in azione a S.Ambrogio dopo l'episodio dei Bertassi

Ultimo atto di vandalismo contro gli allestimenti natalizi realizzati da singoli abitanti e dalle associazioni del paese. A farne le spese è stato il presepe realizzato all’ingresso di via Mazzini che intorno alle 18.30 di venerdì 6 gennaio è stato dato alle fiamme. L’evento, a opera di probabili giovani vandali, si è verificato successivamente al danneggiamento del presepe costruito vicino alla Cappella delle Grazie in cui nella notte del 31 dicembre sono state decapitate alcune statue e impiccato il Gesù bambino. Veloci le reazioni della popolazione, che dopo l’indignazione per gli atti, sono passati ai fatti, ricostruendo l’allestimento di Bertassi lunedì 2 gennaio. Il presepe di via Mazzini non sarà ricostruito poiché le feste sono terminate. «Sono atti vandalici da condannare e derivano da disagi famigliari profondi– commenta il sindaco Dario Fracchia – Ma la popolazione santambrogese è attiva e vigile, come dimostrato dalla repentina ricostruzione del presepe a lato della cappella delle Grazie e dal fatto che sono ben 30 gli allestimenti che la gente e le associazioni hanno realizzato in occasione del Natale. Questi atti turpi e ignoranti sono isolati e ben distanti dalla mentalità dilagante nella popolazione del paese». Presto verrà amplificata la videosorveglianza in paese e saranno avviati alcuni corsi di educazione civica nel comprensorio scolastico che si concluderanno con la realizzazione di allestimenti di decoro del paese a opera degli studenti. Nella notte di Capodanno anche il presepe di borgo Bertassi era stato oggetto di atti vandalici e blasfemi, con le statue decapitate e il Gesù bambino trovato impiccato ad un cartello. Immagini che sono finite sui quotidiani e hanno provocato sconcerto in paese, poiché è quasi certo che gli ignoti autori del gesto della scorsa notte non venissero da fuori. Tuttavia, dopo il momento dello shock è seguito il tempo della buona volontà di tanti abitanti del paese, inclusi quelli degli altri borghi, che hanno lavorato sotto la pioggia per tutta la giornata di lunedì per rimettere in sesto il presepe. Nel pomeriggio don Romeo è tornato sul posto per officiare un breve rito di riparazione nella cappella, concluso con una nuova benedizione. Non è la prima volta che il presepe del borgo finisce nel mirino dei vandali: già pochi giorni prima di Natale erano state rubate alcune pecorelle.

su Luna Nuova di venerdì 13 gennaio

 

 

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