Il Sangone sorvegliato speciale

La parte a valle di Sangano è sempre inquinata

Il Sangone è uno dei corpi idrici più compromessi della provincia di Torino. Per rispettare le normative nazionali, deve essere recuperato raggiungendo un livello di valutazione delle acque pari a “buono” nei prossimi anni, ma la situazione, soprattutto nella parte bassa, ovvero quella più vicina alle città, non è semplice. Lo dicono i dati raccolti dalla Regione e dall’Arpa tra 2009 e 2010, presentati nell’ambito del piano d’azione del contratto di fiume relativo al torrente. I dati del 2011 saranno invece disponibili in primavera. La riduzione dell’inquinamento passa attraverso il contenimento degli scarichi, e qui entra in gioco anche la Provincia, ovvero l’ente che rilascia l’autorizzazione allo scarico di acque reflue.

Su Luna Nuova di venerdì 20 gennaio



0

Commenti degli utenti