Rivoli e Rivalta perdono il loro parco

Con la nuova legge regionale le due zone verdi vengono lasciate fuori dalle aree protette

Derubricata a “zona naturale di salvaguardia”. Il parco del Seminario, propaggine della Collina morenica di Rivoli verso il Castello, assieme al parco di San Grato e a quello che circonda Villa Melano, perdono lo status di “area protetta”. Una conseguenza automatica con l’entrata in vigore, l'1 gennaio 2012, della legge regionale n.19/2009 che istituisce un nuovo ente di gestione delle aree protette dell’area metropolitana di Torino al quale sono affidati il parco naturale La Mandria, il parco naturale di Stupinigi, la riserva naturale della Madonna della Neve sul Monte Lera, la riserva naturale della Vauda e la riserva naturale del Ponte del Diavolo. La Collina rivolese, in quanto non più area protetta, rimane “esclusa”. Anche Rivalta non rientra più tra le aree protette, in questo caso del parco del Po-Sangone, che in generale perde l’80 per cento della sua superficie. L’ha deciso la Regione in adempienza a una sentenza della Corte costituzionale, modificando una legge regionale del 1990 che istituiva le zone di salvaguardia.

su Luna Nuova di venerdì 3 febbraio


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