I No Tav tagliano le reti del cantiere: due arresti

Oltre mille persone nelle strade di Mattie alla fiaccolata di solidarietà

I No Tav tornano a tagliare le reti del cantiere del tunnel geognostico, le stesse reti appena dichiarate abusive dal Comune di Chiomonte. All'assalto di venerdì sera in Clarea hanno partecipato un centinaio di attivisti, molti dei quali a volto coperto. Gli attacchi sono partiti da più punti lungo tutto il perimetro dell'area, con lanci di pietre, petardi, fuochi d'artificio mentre altri tagliavano le recinzioni. Approfittando di un black-out elettrico all'interno del cantiere, sul quale sono in corso accertamenti, alcuni attivisti sono anche riusciti a penetrare nell'area di interesse strategico sventolando le bandiere No Tav, danneggiando alcuni mezzi e una torre faro. In questo contesto restano ancora da chiarire le circostanze che hanno portato al fermo di due attivisti residenti a Mattie, Cristian Rivetti di 33 anni e Emanuele Davì di 41, poi arrestati dalla digos per danneggiamento aggravato e continuato in concorso tra loro e con altre persone rimaste ignote e resistenza a pubblico ufficiale. E in loro solidarietà, domenica sera, oltre un migliaio di No Tav sono scesi in piazza a Mattie per partecipare alla fiaccolata organizzata dal locale comitato No Tav di Mattie e dal movimento: il corteo, aperto dallo striscione "Emanuele e Cristian liberi subito", ha sfilato anche davanti alle abitazioni dei due attivisti.
su Luna Nuova di martedì 12 febbraio


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