Pestato a sangue perché omosessuale

Dopo l'aggressione va a casa dei genitori, ma deve tornare in ospedale

È ancora ricoverato all’ospedale di Susa, ma è fuori pericolo Davide Betti, 29 anni, collaboratore del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Comba e coordinatore nazionale dell’associazione GayLib, aggredito e picchiato da due sconosciuti nei pressi della stazione di Porta Susa a Torino nella notte del 23 ottobre scorso. L’emorragia interna all’addome causata dal pestaggio si sta pian piano riassorbendo e i sanitari dell’ospedale di Susa l’hanno dichiarato fuori pericolo. Che si tratti di un’aggressione omofoba non paiono esserci dubbi. Lo stesso Betti ha dichiarato ai carabinieri che i due prima di aggredrirlo lo hanno apostrofato con un inconfondibile campionario di insulti. Poi, dopo l’aggressione, lo hanno lasciato a terra e soltanto dopo lunghissimi minuti il giovane è riuscito a raggiungere, da solo ed in stato di shock, il pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria, dove è stato medicato. Dimesso, Betti si è recato a Gravere, dove vivono i genitori, ma dopo alcune ore le sue condizioni sono visibilmente peggiorate, con dolori all’addome sempre più lancinanti e continui, tanto da indurre nuovamente a ricorrere alle cure del pronto soccorso, questa volta quello del vicino ospedale di Susa.

su Luna Nuova di martedì 5 novembre

 

 

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