Satellite Goce, tanto rumore per nulla

Parla l'ingegnere valsusino e "capomissione" Andrea Allasio

Alla fine il satellite Goce si è eclissato in mare aperto, in una zona dell’oceano Atlantico compresa tra l’Antartide e l’Argentina, ma la possibilità che alcuni suoi frammenti potessero schiantarsi sulla Terra, addirittura sull’Italia e sul Piemonte, è diventata per due giorni un fatto mediatico che si è guadagnato le prime pagine di giornali, telegiornali e portali web. Allarme reale o allarmismo? Difficile dire. Ma c’è qualcuno che fin da subito aveva previsto che non sarebbe capitato proprio nulla. E questo qualcuno abita a in valle di Susa: è Andrea Allasio, ingegnere elettronico originario di Bussoleno ma residente da più di 20 anni a Sant’Antonino. Dal 1984 lavora come project-manager alla Thales Alenia Space Italia a cui l’Esa, Agenzia spaziale europea, ha affidato la realizzazione di questo progetto. Allasio, se vogliamo, è un po’ il padre di Goce. In gergo tecnico è infatti il capoprogramma della missione, ovvero colui che alcuni anni fa ha avuto il compito di coordinare il consorzio di 41 industrie europee che hanno contribuito alla sua costruzione.

su Luna Nuova di martedì 12 novembre

 

 

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