Contributi Ue: il girotondo dei fondi decurtati

Tav, secondo Pro Natura la decisione europea mette in moto nuovi scenari per il governo italiano

Secondo Pro Natura Piemonte, la notizia dei 276,5 milioni di euro che la Commissione europea ha decurtato dal finanziamento concesso nel 2008, pari a 671,8 milioni di euro, avrebbe una prima implicazione: che lo Stato italiano, se solo volesse, avrebbe la possibilità di spendere in altro modo 450 milioni di euro già impegnati sul capitolo Tav nel bilancio 2015, dal momento che per i prossimi sette anni l’Unione europea darà all’Italia un finanziamento pari a meno della metà del precedente. Questo, verosimilmente, non accadrà, visto che il presidente dell’Osservatorio e commissario di governo Mario Virano ha subito smentito la ricostruzione dei No Tav, ma per Pro Natura Piemonte rimane il fatto che «la decisione della Commissione europea, datata 5 marzo 2013, lungamente tenuta nascosta e resa pubblica dal movimento No Tav la scorsa settimana, scopre un vaso di Pandora».

su Luna Nuova di venerdì 23 maggio 2014

 


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