L'addio della città al "dottore buono"

Ieri i funerali di Michele D'Aloia, medico di famiglia

La città perde un volto noto ed un uomo dal grande cuore: Michele D’Aloia, medico di famiglia, 60 anni compiuti a novembre. Ieri si sono svolti i funerali che hanno visto la chiesa di nuovo gremita di persone, come già era avvenuto il giorno prima per il rosario. Amici e parenti si sono stretti attorno alla moglie Mirca, ai fratelli Pasquale e Giovanni. «Una grande vocazione, la sua, che ha segnato tutta la sua vita e non solo il corso dei suoi studi prima e della sua professione poi», afferma Pasquale, il primogenito.
Michele D’Aloia era nato il 13 novembre del 1954 a Castelnuovo della Danuia, un piccolo paesino in provincia di Foggia, in Puglia, dove viveva la famiglia. Suo padre, un edile, aveva iniziato come muratore, ma si era fatto presto un nome e messo su un’impresa tutta sua. Un brutto infortunio al ginocchio, però,  lo ha costretto a “salire al Nord” per essere operato. In Piemonte c’è venuto con l’intera famiglia e ci è rimasto permettendo con tanta fatica ma anche molto entusiasmo, ai tre figli di frequentare le università e laurearsi. Due sono ingegneri, Michele era dottore.

 

 



Su Luna Nuova di venerdì 20 marzo 2015

 

 

 

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