I sindaci No Tav domani dal ministro

Delrio e Foietta tenteranno di convincerli a rientrare ai tavoli, ma il movimento preme sugli amministratori perché tengano la barra dritta

Delrio e Foietta mercoledì tenteranno il colpo: far ripartire ufficialmente il dialogo con i sindaci No Tav. Che vuol dire creare un tavolo a cui possa accettare di sedersi anche la nutrita pattuglia di comuni della bassa valle contraria alla Torino-Lione, ormai da parecchi anni fuori dall’Osservatorio. Quale tavolo? Su questo la discussione è aperta, ma la volontà del ministro delle infrastrutture e del presidente dell’Osservatorio, nonché commissario di governo, è chiara. Un terreno scivoloso per gli amministratori No Tav, stretti tra due fuochi: da un lato il “ruolo istituzionale”, che impone loro di doversi pur rapportare in qualche modo con il governo; dall’altro il movimento, che preme perché il fronte guidato da Sandro Plano tenga la barra dritta senza cedere a compromessi. I dettagli della posizione ufficiale da portare domani al tavolo con Delrio, convocato alle 13 in prefettura a Torino, verranno concordati stasera a Villa Ferro dall’assemblea dei sindaci: sicuramente ribadiranno la loro contrarietà all'opera.

su Luna Nuova di martedì 27 ottobre 2015

 


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