Il fuoco arde ancora in bassa val Susa, ma situazione in via di miglioramento

A Bussoleno tutti gli evacuati sono tornati nelle case, sulla montagna di Caprie rientro previsto oggi pomeriggio, a Rubiana si spera nell'arrivo degli elicotteri

AGGIORNAMENTO (mercoledì 25 ottobre 2017, ore 12,10)


Restano tre i fronti di fuoco aperti in bassa valle di Susa, tra Rubiana, Caprie e Bussoleno-Mompantero, ma con il placarsi del vento la situazione è in via di miglioramento un po' ovunque: l'obiettivo è domare i roghi entro oggi o al più tardi giovedì, perché nel week-end le previsioni parlano di una possibile ripresa del vento, che ovviamente preoccupa non poco.


A Caprie, nella notte tra martedì e mercoledì, le fiamme hanno minacciato le borgate montane di Celle e Case Inferiori, più a valle la chiesa di Sant'Anna di Novaretto, in una zona raggiungibile solo a piedi: vigili del fuoco e Aib hanno monitorato la situazione per tutta la notte e contano di ultimare le operazioni di spegimento e bonifica in giornata; nel pomeriggio anche i residenti sulla montagna dovrebbero poter fare ritorno nelle loro case, previa verifica e riattivazione della linea elettrica da parte dell'Enel.


A Rubiana la situazione è nuovamente precipitata nella notte tra martedì e mercoledì. Il fronte di fuoco si è spostato da Giangallo (unica borgata realmente minacciata domenica) verso il vallone tra le borgate Grandi, Ferro e Favella, nella zona delle vasche dell'acquedotto: nelle ore diurne i volontari Aib, ormai stremati, riescono a tenere a bada i roghi, operazione che si è invece rivelata molto più difficile durante la notte. Non è stato comunque necessario evacuare alcun residente: il sindaco Gianluca Blandino ha chiesto ufficialmente alla Regione l'intervento degli elicotteri, l'auspicio è che possano operare al più presto in giornata.


Tra Bussoleno e Mompantero le fiamme hanno raggiunto Pian Couluru, sopra l'Orrido di Foresto, dirigendosi poi verso le baite in zona Chiamberlando e percorrendo il vallone di Sevine fino all'alpeggio comunale di Costarossa, ai piedi del Rocciamelone. Anche qui la situazione è comunque in netto miglioramento: gli evacuati delle frazioni montane di Bussoleno (Argiassera, Richettera, Pietrabianca) hanno potuto fare rientro a casa già nella giornata di martedì.


Foto, aggiornamenti e ulteriori approfondimenti su Luna Nuova di venerdì 27 ottobre 2017



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