Mompantero, il grande silenzio dopo l'incendio: 15 le baite distrutte

Danni ambientali gravissimi sulle pendici del Rocciamelone: 15 anni per ricostituire i boschi bruciati. I carabinieri forestali: fiamme dolose

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Il sinistro cigolio della lamiera disarcionata dal vento e dal fuoco è l’unico rumore che turba la quiete dopo la tempesta. Qui, Aib e vigili del fuoco a parte, che per giorni hanno combattuto con il fuoco salito da Foresto per difendere il Tour, le Verdettè, Costa Rossa, il Trucco, non è ancora arrivato nessuno. Il Rocciamelone guarda sgomento tra le nuvole avare di pioggia questo suo corpo bruciacchiato. Sono queste alcune delle immagini che la montagna di Mompantero lascia intravedere. Intanto il generale dei carabinieri forestali, Antonio Ricciardi, ha effettuato un sopralluogo nei luoghi colpiti confermando l’origine dolosa dei roghi e annunciando che sono arrivati appositi repertatori per intensificare le indagini e individuare i responsabili. Secondo la Coldiretti, ci vorranno almeno 15 per ricostituire i boschi andati a fuoco.

 

Foto, approfondimenti e reportage su Luna Nuova di venerdì 3 novembre 2017

 

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