LETTERE AL DIRETTORE

22 Marzo 2012 - 16:08

LETTERE AL DIRETTORE

RIVOLI, GIUSTA LA MULTA MA DITEMI DOVE PARCHEGGIARE


Gentili signor sindaco e comandante dei vigili urbani del comune di Rivoli, mi chiamo Michele Grio e sono un medico anestesista dell’ospedale del vostro Comune. Vi scrivo in seguito ad una situazione che giudico quanto meno spiacevole.
Vivo a Rivoli, in una casa in affitto, presso piazza Bollani, una delle piazze più belle di questa cittadina, che offre uno dei migliori scorci nel centro storico, proprio ai piedi del Castello, sede di uno dei più affermati musei d’arte moderna d’Europa. Non essendo in possesso di un garage, parcheggio usualmente nella mia zona, all’interno delle aree a pagamento delimitate da strisce blu, corrispondendo all’amministrazione cittadina una quota pari a 150 euro annui, quale “dimorante non residente”.
Nei giorni scorsi mi è stata corrisposta una contravvenzione pari a 39 euro per “sosta in luogo vietato (permanente)”. Ovviamente pagherò il dovuto, entro i termini e secondo le modalità indicati sul verbale. Trattandosi però della seconda multa in pochi giorni, per il medesimo motivo, sento il dovere di chiarire di non ritenermi un delinquente incallito, incurante delle regole della comunità che gentilmente mi ha accolto e di quelle del codice della strada, contestualizzando l’evento contestatomi, in modo da esporvi le ragioni, quantunque ve ne siano, per cui in quella giornata ho sostato con il mio veicolo al di fuori delle suddette strisce blu.
La piazza suddetta è sede di una scuola privata, di chiara fama, che, per inevitabili caratteristiche proprie, è causa di disagi per i residenti negli orari di accesso ed uscita degli studenti dalla stessa, dato che i genitori, per mancanza di spazio ma non solo, sostano in doppia fila o in mezzo alla carreggiata per il tempo necessario alle “operazioni di carico e scarico” dei relativi pargoli. La tolleranza è un’ottima qualità e va coltivata, e nessuno si è mai ufficialmente irrigidito per il disagio, nemmeno quando la mattina è capitato di aspettare una decina di minuti per poter uscire da un regolare parcheggio per andare a lavorare in quanto intralciati da auto mal posizionate. D’altronde si tratta di una scuola ed in una scuola si deve poter entrare ed uscire. Gli orari di entrata ed uscita sono inoltre scaglionati e quindi i conseguenti disagi sono ripetuti nell’arco della giornata.
La piazza in cui vivo è inoltre sede del mercatino dell’antiquariato che una volta al mese ne limita l’accesso, annullando di fatto la possibilità di usufruire di parcheggi in strisce blu per i quali i residenti pagano il forfait annuale alla suddetta amministrazione. Il turismo è un punto centrale per un paese come Rivoli, e sicuramente va incentivato: tutti devono dare il loro contributo di pazienza ed essere orgogliosi di avere l’occasione di mostrare ai turisti il luogo in cui vivono.
La piazza in questione è stata scelta come sede per la costruzione di un fabbricato in legno in occasione delle festività natalizie, la “Casa di Babbo Natale” nel quadro delle manifestazioni da voi egregiamente organizzate per festeggiare il Natale. Questo fabbricato ha occupato la metà dei parcheggi in strisce blu della piazza e l’installazione è rimasta in questi termini fino al 20 di gennaio (considerando la settimana che è stata necessaria per l’edificazione, il disagio ha una durata approssimativa di circa due mesi). L’evento è sempre stato un successo ed è stata giustissima l’opzione di distribuire le attrazioni natalizie su tutto il centro storico, senza concentrarle sulla zona di piazza Martiri come l’anno precedente, dando quindi un po’ di visibilità e quindi di ossigeno agli esercizi commerciali più a monte, che fino all’anno scorso venivano un po’ emarginati dai festeggiamenti, e comunque nell’ottica di un continuum rappresentato dal discusso ma ormai pronto impianto di risalita al Castello, di cui mi ritengo tra i pochi estimatori.
Tanto di cappello pertanto al vostro lavoro in termini di organizzazione e fantasia, dimostrati per vari eventi nell’arco dell’anno qui a Rivoli, il cui valore merita di essere evidenziato agli occhi dei turisti, attuali e potenziali.
Nell’arco dell’anno e mezzo trascorso nella vostra meravigliosa città, ho quindi sempre apprezzato le iniziative proposte e con spirito di collaborazione non mi sono mai lamentato per i disagi arrecati, cercando di ovviare parcheggiando, come tutti, in aree non destinate alla sosta, ma senza mai intralciare il traffico e senza arrecare fastidi a nessuno, confidando, come tutti, nella comprensione dei vigili urbani, dimostratisi nel complesso coscienziosamente “complici” dei nostri espedienti. Devo dire che agendo così mi sembrava ci fosse un equo compromesso, equilibrando le necessità organizzative della città con le personali di tutti.
Dopodichè sono giunte due multe, legalmente indiscutibili, ma, a mio modesto giudizio, carenti in termini di buon senso. D’altronde, se prima andava bene, ora non va più bene: è cambiato qualcosa? Pensando male (e non voglio assolutamente), sembrerebbe che l’amministrazione voglia far cassa a scapito della gente che dovrebbe difendere e che vi dovrebbe sostenere. Spero proprio non sia così. Sono convinto bensì che si sia trattato di coincidenze e che l’amministrazione non abbia dato indicazioni vessatorie in alcun senso.
Approfitto dell’occasione, per suggerire un’operazione-simpatia per alleggerire la vituperata immagine del corpo di polizia municipale, che, ascoltando voci diffusissime, è quanto meno danneggiata dall’atteggiamento discutibile di singoli vigili, ai quali tra l’altro consiglierei di frequentare corsi di comunicazione che, come per noi che lavoriamo in ospedale, vengono organizzati in tutte le salse per migliorare il difficilissimo rapporto con il pubblico. Credo che sarebbe giusto che la popolazione percepisse lo zelo del vigile come una difesa dell’ordine e delle regole e non come una prepotenza o una dimostrazione di potere.
Quando mi sono trasferito a Rivoli per lavoro, ho avuto, come imprinting, il sorriso e l’affabilità di un ottimo vigile urbano, il signor Gilli, che con poche parole e con atteggiamento piacevole, fece sì che lo spaesamento naturalmente provato nel passare da una grande ad una piccola città quasi si dissolvesse. Sembrava che a Rivoli si fosse realizzato l’esperimento altrove fallito di creare una figura di vigile di quartiere totalmente immerso nella realtà locale ed empaticamente volto alla cura e vigilanza della popolazione.
Il compito del vigile urbano è sia quello di far rispettare i regolamenti e le leggi, sia quello di provvedere al benessere e alla protezione dei cittadini. E, con l’obiettivo di rispettare le leggi, è maggiormente utile chiudere un occhio ogni tanto, piuttosto che accanirsi contro chi non ha alternative. L’immagine è importante, soprattutto nei nostri tempi, e la storia ce lo insegna.
Inoltre credo che sia opportuno, sulla scia di una nota sentenza del Tar del Lazio che ha portato, pochi anni orsono, all’annullamento temporaneo della sosta a pagamento e all’equilibrazione della distribuzione di soste a pagamento e soste libere (strisce bianche e strisce blu) nel territorio di Roma, improntare un discorso analogo per Rivoli, in cui nell’arco di 150 metri ci dovrebbero essere parcheggi a pagamento e parcheggi liberi con disco orario, in presenza di uno studio che dimostri con dati oggettivi il numero dei parcheggi da commisurare al fabbisogno effettivo, e comunque in modo tale che le esigenze dei residenti siano state considerate.
Contesto infine la poca chiarezza sui verbali in questione, non essendo chiaramente leggibile né la matricola né le generalità dei solerti vigili: quando io scrivo in cartella, mi assumo le mie responsabilità e timbro le mie prescrizioni, chiarendo inequivocabilmente le mie generalità ed il mio ruolo in ospedale. E una questione di chiarezza e di eleganza, nonché di sostanziale assunzione di responsabilità.
Concludendo, chiedo a voi di indicarmi dove sostare, senza il rischio di essere ulteriormente sanzionato, nelle condizioni ambientali sopra descritte, quando cioè la sosta per cui regolarmente pago il dovuto non sia consentita nelle aree dedicate. Altrimenti dovrebbe essere presa in considerazione l’eventualità di restituire parte della quota annualmente versata, datasi l’evidente impossibilità di usufruire di un servizio per cui mi viene richiesto un pagamento. Sostanzialmente: io pago, ma spesso per un servizio non fruibile.
Giustissimo far rispettare le regole, ma con coscienza. Nel mio lavoro devo agire così e vi posso assicurare che funziona. In attesa di vostro gentile riscontro, rimango in attesa delle indicazioni richieste e a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, anche di persona.

MICHELE GRIO
Rivoli

Inserisci un commento

Condividi le tue opinioni su Luna Nuova

Caratteri rimanenti: 400

ultima ora

Gianni Morandi tra i fan al GruVillage

Gianni Morandi tra i fan al GruVillage

DAL VIVO

I Madness al GruVillage: un passo oltre lo ska

I Madness al GruVillage: un passo oltre lo ska

CONCERTO

Grugliasco, passa dal tabaccaio e poi scompare nel nulla

Grugliasco, passa dal tabaccaio e poi scompare nel nulla

RICERCA

Bob Sinclar fa ballare il tutto esaurito del GruVillage

Bob Sinclar fa ballare il tutto esaurito del GruVillage

DANCE

De Gregori, il Principe canta i suoi pezzi più amati e inconsueti al GruVillage

De Gregori, il Principe canta i suoi pezzi più amati e inconsueti al GruVillage

CONCERTO

S.Antonino: impazza il maxi-scivolo di "piazza della Pace beach"

S.Antonino: impazza il maxi-scivolo di "Piazza della Pace beach"

SVAGO

Avigliana ricorda i militari della Tridentina

Avigliana ricorda i militari della Tridentina

ALPINI

Rivoli piange la storica preside Paola Cornaglia

Rivoli piange la storica preside Paola Cornaglia

LUTTO

Borgone: "Miss ...anta Valsusa" è Cinzia Di Giovanni

Borgone: "Miss ...anta Valsusa" è Cinzia Di Giovanni

SFILATA