LETTERE AL DIRETTORE

29 Marzo 2012 - 18:19

LETTERE AL DIRETTORE

PRESIDENTE MONTI, AVETE CARICATO IL FARDELLO A LAVORATORI E PENSIONATI DI SERIE C


Egregio presidente del Consiglio, Mario Monti, la sostituzione del precedente governo (la cui caduta di stile spiaceva a Dio e ai nemici suoi) è stata per noi italiani un respiro di sollievo, ma ora, assieme a tutto lo staff, non tirate a bersaglio sempre sui poveretti. Poiché il più sfigato tra voi - come direbbe il sottosegretario Martone - intasca milioni di euro l’anno, non pretendiamo che i sacrifici economici li facciano solo i ricchi (ossia voi & C.), quindi, vada per l’applicazione della regola discriminatoria di classe, ma non esagerate col mettere sempre il cappio al collo ai deboli.
Avevate provato a fare dei tentativi di ridurre i privilegi a caste e corporazioni varie (vere sanguisughe), ma ve li siete visti sollecitamente e prepotentemente respinti al mittente, che di rimbalzo - con qualche lacrima di coccodrillo della Fornero - avete addossato il fardello ai lavoratori e pensionati di serie C. Mi permetto di sottolinearvi solo un paio di strafalcioni operativi, caratterizzati da un disgustoso squilibrio veramente indigesto:
1) di alto e raffinato ingegno scientifico è l’istituzione dell’Imu (ex Ici), imposta immobiliare applicabile con l’aumento del 60 per cento anche sulla prima casa. Genialità a parte, onorevole Monti, in alcuni casi - ad esempio nei centri di turismo elitario - può capitare che gli estimi catastali siano valutati per difetto. Nel resto della penisola (es. in Torino) è capitato spesso che la stima catastale fosse più alta del prezzo di compravendita convenuto tra le parti, considerando che il mercato immobiliare negli ultimi anni, per effetto della crisi economico/finanziaria ha avuto una flessione del 30-35 per cento circa. Se questa è la realtà dei fatti, ne consegue che, un immobile il cui valore catastale è 100, voi lo rivalutate 160, ma il valore commerciale - per effetto dell’abbassamento dei prezzi - rimane sempre e solo di 70. Quindi, sulla base delle vostre presunzioni che ignorano i prezzi del mercato immobiliare, state imponendo un tributo in misura del 130 per cento su un valore immobiliare inesistente.
2) La seconda chicca - che fa piangere lacrime di coccodrillo alla Fornero ma lacrime vere a molti di noi - è la deindicizzazione delle pensioni. Possiamo capire che molti soggetti che “scialacquano” con pensioncine da 600-700mila euro all’anno, fra dieci anni anche se l’effetto inflattivo dimezzasse le pensioni, loro, anche con 350mila euro l’anno arriverebbero lo stesso a fine mese. Ma le pensioni dei comuni mortali che si ridurranno a metà (per tralasciare chi prende ancora di meno) ce la faranno ancora - visto che l’inflazione aumenta - a pagarsi l’affitto e comprarsi da mangiare? Ho i miei dubbi.
3) Il colmo però, penso che l’abbia raggiunto la sottosegretaria Guerra, mentre discettava, o meglio, sbraitava in tivù - con debole conoscenza della materia, ma con molta arroganza - come torchiare risparmi sui pensionati non autosufficienti che percepiscono l’indennità di accompagnamento (veramente geniale). Certo che col ministero Fornero siamo proprio sfigati! Premesso che - salvo eccezioni - usufruiscono di detta indennità, mediamente, gli ultrasettantenni non autosufficienti a cui la commissione medica del servizio sanitario pubblico gli riconosce una invalidità in misura del 100 per cento e che, ciononostante, l’ente erogante non liquida automaticamente indennità alcuna. Per ottenere detta indennità, occorre precisare che l’anziano riconosciuto invalido al 100 per cento, per vedersi liquidare detta indennità (circa 460 euro mensili), deve adire in giudizio - non ci provi chi è valutato invalido fino al 98 per cento, pagherebbe tutte le spese del processo - lo Stato (l’Inps) e ottenere sentenza definitiva di condanna di quest’ultimo (capito signora Guerra?).
In buona sostanza, signori governanti, non ci aspettiamo da voi giustizia assoluta e nemmeno la ferma moralità sprezzante degli intrighi di palazzo del vostro illustre predecessore Bettino Ricasoli, il quale - ancorché destrista come voi - compresi i difetti, si distingue ancora per i suoi coraggiosi lineamenti caratteriali, ossia: forte e coraggioso con i forti, docile e remissivo con i deboli. Per finire, presidente Monti & C., dimostrate un po’ di coraggio, non siate l’esatto contrario! Altrimenti siete un rimedio peggiore del male.

GIUSEPPE MARTELLI
Piossasco

 

 

 

 


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