LETTERE AL DIRETTORE

24 Settembre 2012 - 19:34

LETTERE AL DIRETTORE
RACCONTO LA STORIA DI MIO NONNO: FACEVA IL CEMENTISTA...

Lettera dalla Valle di Susa a dirigenti e maestranze della C.M.C. - Ravenna

Abito in valle di Susa. Mio nonno materno era muratore e faceva il cementista. È morto giovane, senza avere avuto tempo di rifinire la casa per la sua famiglia, ma se veniste in valle potreste ancora vedere alcuni monumenti in ricordo dei caduti partigiani eretti da lui. C’è una certa coerenza in ciò: durante il ventennio fascista non prese mai la “tessera” del funesto partito, pur non essendo un attivista politico. Di lui - che non ho conosciuto - mi è stato raccontato poco ma un ricordo orgoglioso narrava delle volte che aveva fatto abbattere e rifare muri dagli operai alle sue dipendenze perché non erano “fatti bene”... e questo creava un po’ di sconcerto perché “non usava”!
Ho intenzione di partecipare alla manifestazione del 13 ottobre 2012 a Ravenna, la storica città sede della vostra cooperativa. Anche io, dopo aver iniziato ad impegnarmi come adulto nel sociale, proprio collaborando con chi promuoveva il lavoro associato, sono stato e sono socio lavoratore di una cooperativa. Quindi non ho motivo di “avercela” con voi. Ci tengo però a spiegare le ragioni della mia partecipazione.
La vostra ditta dovrebbe essere impiegata nella costruzione di una ulteriore linea ferroviaria in valle di Susa. Fin da piccolo ho amato i treni, i ponti, le gallerie, ma poi ho scoperto che queste opere potevano essere costruite non tanto per la loro utilità quanto per gli interessi di chi le promuoveva. In questo caso vi erano segni premonitori: gli sponsor erano partiti di governo che si affrettavano ad usare le scadenze elettorali per promesse di varia natura a cittadini e/o amministratori; la “menzogna”, la superficialità, l’omissione: obiettivi e progetti erano costellati di tali caratteristiche. Peccato che - ad opera avviata - le indagini ed i processi giudiziari non andassero certo ad evitare i danni nel frattempo arrecati. E questi danni sono stati sovente irreversibili per l’ambiente, la salute, l’economia della comunità.
Un’esperienza valsusina che mi ha insegnato questo è stata l’A32, l’autostrada più costosa nella costruzione e nella manutenzione in Italia! Ma da queste parti, a questo proposito, non ci è proprio mancato nulla: da un’acciaieria che ha inquinato 20 km di valle, ad un elettrodotto inutile (che senza l’opposizione della gente sarebbe stato costruito lo stesso... vedi “menzogne”!), alle centrali elettriche con invasi sotterranei, infrastrutture olimpiche, eccetera.
Tutto questo doveva dare lavoro e benessere... secondo quanto ci era stato promesso da “politici” e “tecnici”. Ma così non fu. Le fabbriche hanno chiuso, i grandi cantieri hanno occupato maestranze che venivano per lo più da fuori, e per pochi anni, le patologie da inquinanti in aumento sono state nascoste dai problemi della “crisi” incipiente.
Nel frattempo scoprivamo che c’era di peggio: dietro le proposte di “lavoro” per il futuro si annidavano gli interessi criminali delle mafie. La recente indagine “Minotauro” ha incarcerato 160 persone e confermato l’infiltrazione della ndrangheta proprio nei territori interessati dalle “grandi opere”. Mi chiedo: quale mondo andiamo a costruire?
Qui vicino, a Rivoli, un crollo in una scuola uccise uno studente. Non è un problema locale. Torino è la città più inquinata, e d’inquinamento atmosferico muoiono ogni anno, in Italia, almeno 5mila persone. Il dissesto idrogeologico unito ai cambiamenti climatici sta mietendo vittime. In molti territori, come quello della Valsusa, si conoscono gli interventi necessari a mettere in sicurezza le aree a rischio. Ma i fondi non vengono stanziati. Qualche Comune negli anni passati è intervenuto per prevenire possibili tragedie. Non ovunque (si ricordi Sarno ed il messinese). In valle di Susa i politici locali hanno provato a far risultare gli interventi di messa in sicurezza del territorio come “compensazioni” per chi accettasse la grande - ed inutile - opera! I giovani hanno sempre meno prospettive di studio e di lavoro: costi della formazione sempre più elevati ed opportunità scarse... Io lavoro in sanità e vedo come la priorità sia più il soldo che la persona.
I governi che ci hanno condotto in questa situazione ed i partiti che li appoggiano continuano a ripetere proprio quelle storielle che abbiamo potuto verificare fasulle... In questo panorama alcuni amministratori, di varia appartenenza, continuano ad essere impegnati a tutelare e informare... non solo chi li ha votati. Altri sembrano avere scelto più la carriera personale e ripetono gli slogan dei politici. In valle di Susa riscuotono più consensi i primi.
Ma le bugie viaggiano rapide ed incessanti sui giornali e nei Tg (finanziati da chi propone l’inutile treno) e si è dovuti giungere all’occupazione militare di una piccola parte di territorio per far finta che i lavori iniziassero. La violenza delle forze dell’ordine ha superato di gran lunga quella reattiva della gente che era alla Maddalena di Chiomonte un anno fa... e dopo, e dopo ancora... I giornali hanno cercato di trasformare la complessa questione in un problema di ordine pubblico. Certamente un problema di sicurezza esiste: a qualcuno piace giocare alla guerra e lo fa a scapito della salute propria ed altrui: la ricerca dello scontro è malattia diffusa non solo tra forze dell’ordine e l’uso dei pericolosissimi gas Cs è uno scotto che pagheranno le generazioni a venire e chi lavorerà sui terreni dove sono stati sparati migliaia di candelotti.
Ma esiste anche il fatto scientificamente provato della “presenza diffusa” di minerale uranifero (pechblenda) e gas radioattivo (radon) nel massiccio roccioso che il tunnel attraverserebbe... e questo comporterebbe due drammatiche possibilità: un aumento dei costi che renderebbe totalmente antieconomico la prosecuzione dei lavori o, in alternativa, la salute di maestranze e popolazioni residenti nei pressi di scavi e depositi di smarino. Soltanto basandosi sulle elaborazioni pre-progettuali di chi vuole l’opera 129 medici di base ed ospedalieri e 183 paramedici (farmacisti e operatori del servizio sanitario nazionale) hanno sottoscritto un documento di denuncia delle “...problematiche legate agli aspetti sanitari, con possibili pesanti ricadute sulla salute pubblica”.
Mi accorgo di avere già scritto più di quanto avessi pensato e avrei ancora tantissime cose da dire, di quelle cose che pesano sul destino delle persone: salute, diritti, economia, cultura, verità, salute mentale eccetera. Chiunque può cercare informazioni e documenti. Io generalmente mi limito a citare la relazione della commissione antimafia del 1997, la relazione della Corte dei Conti sul finanziamento delle opere ferroviarie Av del 2008, la relazione dell’autorità antitrust sulla concorrenza nelle ferrovie italiane del 2010.
Capitemi: la vostra ditta è un elemento importante in una situazione italiana ed europea di grave ingiustizia. Il fatto che “le autorità costituite” diano retta più agli interessi particolari di lobbies e potentati, mafiosi e carrieristi della politica “sporca” di destra e di sinistra, che della “gente comune”, è un male dei nostri giorni. Questo “male” sta distruggendo il nostro paese, dal dissesto economico ai morti veri, dentro e fuori i confini. Questa “opera” ne è altrettanto reale rappresentazione, un qualcosa che io, valsusino, tento di osteggiare con tutte le forze e le armi che possiedo.
Per questo lotto, informandomi ed informando, raccontando quanto conosco della storia, testimoniando quanto ho visto, sentito e subìto. Vado dove ce n’é bisogno: a Torino, a Chiomonte, a Ravenna e tutto dove ci sono persone che possono aiutare a salvare questo mondo e la vita nostra, dei nostri figli e dei nostri nipoti. Ricordo le storie su mio nonno che faceva rifare i muri e pretendeva cemento “grasso”. Lui costruiva perché le sue opere durassero. Oggi non abbiamo più risorse per distruggere e ricostruire. Non ce lo possiamo più permettere. Forse conviene fare subito “bene” e “l’utile”. Questo è anche il vostro lavoro, la vostra responsabilità. Ci vediamo a Ravenna!

GUIDO PENT
educatore professionale valsusino
S.Antonino di Susa





Inserisci un commento

Condividi le tue opinioni su Luna Nuova

Caratteri rimanenti: 400

ultima ora

Stretto più Etna: missione compiuta per Francesco Torre

Stretto più Etna: missione compiuta per Francesco Torre

RECORD

Collegno, la discarica di Barricalla inaugura il suo quinto lotto

Collegno, la discarica di Barricalla inaugura il suo quinto lotto

AMBIENTE

Alpignano: l'Asl guarda al "Movicentro" per la nuova sede

Alpignano: l'Asl guarda al "Movicentro" per la nuova sede

SANITA'

Mattie: le immagini della frana sul rio Gerardo

Mattie: le immagini della frana sul rio Gerardo

SICUREZZA IDROGEOLOGICA

Chianocco: furti su auto, denunciati due giovani francesi

Chianocco: furti su auto, denunciati due giovani francesi

CARABINIERI

Rotonde di Caprie: primi segnali di cantiere

Rotonde di Caprie: primi segnali di cantiere

EX STATALE 24

Almese: sabato "Mary Shelley" riapre il CineMagnetto

Almese: sabato "Mary Shelley" riapre il CineMagnetto

CULTURA

Torna la Coppa del Mondo a Sansicario

Torna la Coppa del Mondo a Sansicario

SCI D'ERBA

Tragedia di Genova, rinviato il falò alla Tur d'Amun

Tragedia di Genova, rinviato il falò alla Tur d'Amun

LUTTO