LETTERE AL DIRETTORE

14 Maggio 2013 - 11:35

LETTERE AL DIRETTORE

ATTACCHI TAV. LA PAROLA AL SINDACO E MAGGIORANZA DI SUSA

Prendendo spunto dalle continue e ben orchestrate missive che ogni settimana compaiono sui giornali locali relative alla questione Tav, con l’obiettivo di attaccare senza sosta e senza riguardo l’amministrazione di Susa, crediamo occorra dare voce ad alcune verità che hanno nei documenti istituzionali le loro conferme.
a) La linea Torino-Lione ovvero la Tav è una infrastruttura decisa e voluta dai vari governi nazionali, che nel corso dei passati vent’anni hanno costantemente ribadito, nonostante i cambiamenti di colore politico e le contestazioni locali, la necessità della sua realizzazione, in sintonia con le decisioni prese dall’Unione Europea e dai governi francesi.
b) Nessuna amministrazione comunale ha il potere di fermare o far costruire un’opera di tale portata, poiché il ruolo riconosciutole dall’ordinamento è unicamente quello di esaminare le proposte progettuali e, nei termini stabiliti, inoltrare agli enti competenti le osservazioni legate alle criticità riscontrate e le relative richieste a tutela delle comunità che si trovano a fare i conti con i cantieri e con l’opera che si intende realizzare.
c) L’amministrazione di Susa, alla luce del significativo coinvolgimento che il nuovo progetto Tav prevede per la Città (il progetto iniziale, abbandonato nel 2005, toccava solo marginalmente l’area segusina, gravando principalmente sulla val Cenischia), ha ritenuto indispensabile affrontare con grande senso di responsabilità le complesse problematiche inerenti la costruzione della nuova linea, consapevole che un’Amministrazione in carica, di fronte ad un progetto preliminare depositato, ha il dovere di mettersi nell’ottica di una sua possibile realizzazione, al di là delle singole opinioni personali sull’opera, che risultano diverse e articolate nella nostra maggioranza così come nella minoranza consiliare di Susa.
d) In fase di progetto preliminare, fase ad oggi terminata, con le delibere di consiglio comunale numero 32 dell’8 novembre 2010 e numero 11 del 18 novembre 2011 sono state chieste massima attenzione e sicure garanzie per la salute degli abitanti e per la tutela del territorio. A puro titolo di esempio si ricordano la richiesta di revisione dell’intero sistema di gestione dello smarino (con conseguente eliminazione di ogni trasporto su gomma), l’eliminazione degli accumuli di materiale estratto, la lavorazione al chiuso di tutti i processi cantieristici, l’adozione più restrittiva di parametri sanitari propri degli insediamenti industriali rispetto a quelli utilizzati per i cantieri, la nomina di una commissione di controllo locale durante tutto il tempo di costruzione dell’opera.
e) Negli stessi documenti si sono dichiarati fondamentali gli interventi di messa in sicurezza del territorio dal punto di vista geologico ed idrico, prima di iniziare qualsiasi attività cantieristica. Con determinazione si è chiesto inoltre di ridurre al minimo possibile l’impatto sulle case private; a seguito di dette richieste le abitazione private ad oggi espropriate sono due più un immobile commerciale privato (le ipotesi progettuali iniziali coinvolgevano un numero decisamente maggiore di edifici).
f) Quanto detto significa che non si comprende il dramma delle persone alle quali un intervento statale sottrae un bene a cui sono legati i propri ricordi? Assolutamente no... Riteniamo perciò doveroso, verificata l’assenza di alternative, impegnarci per un adeguato approfondimento delle situazioni interessate, rifiutando però fortemente qualsivoglia utilizzo strumentale delle loro sofferenze.
g) Non sono di secondaria importanza per l’amministrazione anche tutte le richieste relative alla sicurezza dei cantieri, con riferimento a chi ci lavora e a chi li patisce avendo la propria abitazione nei pressi dei cantieri. E’ stata formulata in proposito, accanto alla fondamentale tutela della salute e dell’ambiente, la richiesta di adeguato indennizzo per i disagi dei cantieri attraverso agevolazioni fiscali per i residenti e priorità d’assunzione per i lavoratori segusini. Questo tema, sviluppato a livello regionale, ha portato ad una Legge (L.R n.4 del 21 aprile 2011) che prevede procedure finalizzate ad aiutare, in un momento di tragica crisi occupazionale, il territorio.
Potevamo prendercela comoda e limitarci a dire un semplice No, guardandoci bene dall’entrare nel merito del progetto e dall’avanzare richieste per il territorio di Susa, con la conseguenza che oggi nessun miglioramento e nessuna modifica al progetto preliminare, tra le quali quelle sopra richiamate, sarebbe stata recepita. Oltre tutto questa decisione avrebbe rappresentato un bel “favore” per i proponenti l’opera poiché comportava minor lavoro a loro carico, durante tutte le procedure relative alle varie fasi di progettazione e realizzazione dell’infrastruttura.
Alla luce del lavoro svolto e di quanto si sta facendo, siamo convinti che siano davvero infamanti e ingiuste le accuse con cui i firmatari delle lettere pubblicate cercano di screditare l’amministrazione in carica, la quale, senza nulla nascondere, ha apertamente criticato le modalità con cui Ltf ha notificato i nomi di coloro che a vario titolo hanno proprietà interessate dalla costruenda linea. Pretendere che, nel rispetto delle procedure previste per legge, Ltf dimostri una sensibilità ed un’attenzione verso il territorio tale da dare prioritariamente le indicazioni indispensabili alla comprensione dei dati pubblicati sui quotidiani locali, non significa certo incompetenza né superficialità amministrativa. Significa piuttosto che si considera molto importante che nelle varie procedure istituzionali l’informazione sia il più possibile completa, mettendo in campo soluzioni che consentano ai soggetti citati di avere tutte le indicazioni utili per far valere i propri diritti, in base alla ragione per cui vengono menzionati nell’elenco.
Tra le persone citate ci sono molti proprietari di particelle non ancora volturate in Catasto ma già espropriate anni addietro dalla Sitaf e/o dall’Anas durante la costruzione dell’autostrada, i proprietari di terreni interessati da servitù, i proprietari coinvolti dall’occupazione temporanea dei cantieri, i proprietari di terreni espropriati in misura diversa per la realizzazione della linea o di opere connesse… Ogni situazione merita uno specifico approfondimento e per questa ragione abbiamo ottenuto che i tecnici Ltf fossero a disposizione dei cittadini interessati dall’avviso pubblicato, a partire da lunedì 29 aprile, presso il Comune nell’orario di apertura al pubblico.
In risposta agli articoli pubblicati è doveroso precisare, per rispetto di chi ci lavora e delle persone ricoverate, che non è vero che la Casa di riposo “San Giacomo”, salvata dall’amministrazione, sarà inevitabilmente condannata né tanto meno che ciò accadrà agli impianti sportivi di Susa. È vero invece che la Giunta ed il Consiglio dovranno esaminare la documentazione del progetto definitivo e formulare le osservazioni nei tempi previsti dalla normativa vigente, se si vuole che le richieste vengano prese in considerazione dagli enti regionali e statali competenti.
L’elenco di precisazioni potrebbe continuare con molti altri punti, ma ne limitiamo l’argomentazione, consapevoli che nella documentazione comunale, pubblicata anche sul sito internet della Città, essi trovano la dovuta trattazione.

il sindaco
GEMMA AMPRINO 
e la maggioranza di Susa

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