SETTORE IN CRISI DA LOKCDOWN

L'ultimo concerto? Stasera la chiamata alle armi della musica dal vivo

Concerti gratuiti in streaming da 130 live club di tutta Italia

27 Febbraio 2021 - 10:29

L'ultimo concerto? Stasera la chiamata alle armi della musica dal vivo

Sarà “L'ultimo concerto?”. Se lo chiede tutto il mondo della musica dal vivo nei club, chiusi da un anno senza poter lavorare. Anche questo settore è a rischio di estinzione o quasi a causa della pandemia.

Così sabato 27 febbraio alle 21 sul sito www.ultimoconcerto.it oltre 130 club proporranno uno spettacolo musicale dal vivo show in streaming gratuito per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla “salute economica” del comparto.

Sul palco dell’Hiroshima Mon Amour di Torino, uno degli organizzatori dell’evento, ci saranno i Subsonica, ma tutta la serata sarà animata da una proposta ricchissima che porterà sui palchi delle grandi sale concerto italiane, così come dei piccoli circoli, molti nomi della musica italiana.

Una manciata d’esempi: Brunori Sas dal Mood Social Club di Rende; Colapesce & Dimartino dai Magazzini Generali di Milano; Cosmo dal Fabrique di Milano; Diodato dal Live Club di Trezzo Sull’Adda; Elio e Le Storie Tese dal Campus di Parma; Eugenio Cesaro (Eugenio in Via Di Gioia) dall’Off Topic di Torino; Lacuna Coil dall’Alcatraz di Milano; Lo Stato Sociale dal Locomotiv di Bologna; Manuel Agnelli & Rodrigo D’Erasmo dal Bloom di Mezzago; Mellow Mood dal Capitol di Pordenone; Pinguini Tattici Nucleari dallo Spazio Polaresco di Bergamo; Punkreas dal Circolone di Legnano; Roy Paci dal Candelai di Palermo; Sud Sound System e Après La Classe dal Demodè di Modugno; Tre Allegri Ragazzi Morti dall’Astro Club di Fontanafredda; Zen Circus dal The Cage di Livorno.

Il 27 febbraio è un giorno significativo: dodici mesi fa si procedeva dalle prime chiusure dovute alla situazione di emergenza sanitaria. A distanza di un anno, i palchi che hanno fatto la storia della musica dal vivo in Italia tornano a illuminarsi contemporaneamente nella stessa serata.

«“L’ultimo concerto?” è un’iniziativa promossa da Assomusica, KeepOn Live e Arci, con la collaborazione di Live Dma, che vede insieme per la prima volta, oltre 130 live club e circoli sparsi sull’intero territorio italiano. Una campagna partita il 28 gennaio, giorno in cui tutti i locali coinvolti hanno pubblicato le immagini delle proprie facciate, sovrastate da un punto interrogativo. L’obiettivo primario è quello di porre l’attenzione sull’assoluta incertezza e instabilità in cui versano attualmente queste realtà - spiegano gli organizzatori - L’iniziativa oggi annuncia il coinvolgimento di molti nomi del panorama musicale italiano. Artisti che hanno aderito per dimostrare la loro massima solidarietà verso questi spazi che spesso sono stati l'anello di congiunzione tra le prime esperienze dal vivo e i grandi tour nei palazzetti, portandoli in un contatto intimo e diretto con i propri fan».

Sul palco dell’Hiroshima Mon Amour ci saranno i Subsonica, la band simbolo di Torino torna così a calcare il palco sul quale si è esibita nei suoi primi concerti. Da quelle prime esibizioni negli anni Novanta, le occasioni condivise nel corso degli anni con Samuel, Max, Boosta, Ninja e Vicio sono state tante in luoghi sempre più grandi, palazzetti e arene all’aperto, che potessero accogliere il numeroso pubblico che sempre più affollava le loro esibizioni. «Per “L’ultimo concerto?” i Subsonica hanno risposto alla chiamata e tornano a Hiroshima, per un pubblico che in streaming, non avrà problemi di ingressi per assistere al live», dicono dallo storico club torinese.

La musica dal vivo è uno degli elementi fondamentali per la crescita degli artisti e del mondo della musica. Non solo. L’ascolto della musica, la partecipazione agli eventi live, l’incontro con suoni di ogni tipo, sono fondamentali per la crescita culturale delle persone e sostengono processi di coesione sociale.

«I live club, siano sale private o circoli, giocano un ruolo di primo ordine in questo contesto - riprendono gli organizzatori della serata - Infatti, secondo i dati Siae, le attività legate alla musica live rappresentano il primo settore in assoluto sia per numero di presenze, sia per valore della spesa del pubblico. È il secondo settore dopo il cinema per numero di spettacoli e con riferimento al volume d’affari, è secondo solo allo sport».

Un settore importante anche dal punto di vista economico: «È un comparto che ogni anno coinvolge oltre 7 milioni di persone a livello nazionale contando soltanto le presenze che partecipano agli eventi nei club e festival e fornisce lavoro a circa 30mila professionisti - spiegano i responsabili delle sale - I live club, a prescindere da forma giuridica, dimensione e localizzazione hanno un comune denominatore: la programmazione culturale e il sostegno alla creatività e alla promozione degli artisti, organizzando eventi di musica originale dal vivo. Sono spazi dove si respira arte, cultura e conoscenza attraverso esposizioni di arti visive, cineforum, laboratori creativi, convegni, corsi ed incontri di approfondimento. Sono luoghi multifunzionali e multidisciplinari, di promozione culturale e del proprio territorio».

Questa ricchezza di competenze e funzioni rende i live club degli ambienti fortemente dinamici all’interno dei quali lavorano migliaia di persone nell’ambito delle professioni dello spettacolo. «Eppure fino a oggi non è mai stato riconosciuto il valore e il ruolo di questi spazi, al pari di quello che avviene, invece, per i cinema e i teatri. Ecco quindi l'azione congiunta di locali e artisti, insieme per quello che viene annunciato come “L'ultimo concerto?”».

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