RUGBY

Placcati dall'avversario invisibile. Ma i leoni del rugby non si arrendono

Stagione annullata: la Fir chiude i campionati. Ecco le reazioni di Rivoli, Volvera e Collegno

01 Aprile 2020 - 02:54

Placcati dall'avversario invisibile. Ma i leoni del rugby non si arrendono

Siamo arrivati al terzo tempo più lungo della storia del rugby. Campionati annullati, dal primo all'ultimo: decisione solenne della Fir giovedì scorso. E ora, sotto con le ripercussioni. La prima: oltre 600 atleti fermi sommando soltanto Rivoli, Collegno e Volvera. È già un esercito. A Rivoli i Leoni in gabbia sono 200, più i 25 "old" che giocano per smisurata passione. Il vicepresidente Guido Gagliotti: «La prima speranza è di tornare in campo il prima possibile. La seconda speranza è che la Federazione aiuti le società. Forse l’ultima preoccupazione è la ripercussione sul piano sportivo, perché gli atleti sicuramente non vedranno l’ora di tornare in campo a qualunque costo. L’estate potrebbe servire per fare un'ottima preparazione in vista dell’inizio dei nuovi campionati. Al momento stiamo studiando attività suppletive. Ad esempio ai più piccoli proponiamo attività ludiche, anche promosse sui social. Due volte alla settimana gli staff tecnici di Under 18 e Senior lavoreranno insieme».

L'aspetto economico, alla ripresa, non sarà indifferente: «Non sappiamo ad esempio se i nostri sponsor rinnoveranno gli accordi con il club. Verranno anche a mancare fondi che derivano dall’organizzazione di tornei e altri eventi. E con la club house bloccata, si sono azzerati altri introiti importanti. Avevamo lanciato l’album delle figurine della società: in tre giorni avevamo fatto fuori 1100 pacchetti. Ora anche la vendita delle figurine si è fermata. Le bollette per l'utilizzo degli impianti continuano ad arrivare. Abbiamo sospeso il saldo delle quote per tutti ragazzi del settore Propaganda. È pressoché certo che le famiglie si aspettino degli sconti all’inizio della prossima stagione». L'annata biancorossa era di crescita nel settore giovanile. L'Under 18, prima dello stop definitivo, era al terzo posto in classifica nella fase Elite. La squadra di Serie C1 aveva appena iniziato la seconda fase.

A Volvera sono 150 gli atleti che non vedono l’ora che arrivi l’estate. Quasi un paradosso per chi di solito sfida gelo e fango. È stata appena effettuata una riunione a distanza dei tecnici per l’organizzazione della ripresa dell'attività. L’allenatore della prima squadra Fabio Coggiola: «Luglio sarà come se fosse aprile: senza partite, ma con allenamenti forti. Prevediamo uno stop dal 1° al 15 agosto, per poi ripartire intorno al 20 agosto. Che dire: soffriamo. Da cinque anni alleno la squadra senior, ci vediamo almeno tre volte alla settimana, siamo una famiglia e ci manca molto il gruppo. L’importante sarà ritornare ad allenarci per bene. Come società, uno dei nostri obiettivi primari è organizzare subito un concentramento Propaganda sul nostro campo. Ci sarà sicuramente una corsa ad aiutarsi tra le piccole società del territorio. Si ripartirà tutti quanti ridimensionati, vedremo quanto inciderà la stuazione economica del Paese».

A maggio è in calendario l’elezione del nuovo presidente della Fir. Molte società vorrebbero alla guida della Federazione un candidato giovane, propositivo, più coraggioso. Questo potrebbe anche aiutare i club alla ripresa dell’attività. Un’attività che i Leoni del Collegno Rugby non vede l’ora di riprendere. La presidente Sara Ratti, alla guida del club dal 2014: «Abbiamo 250 tesserati fermi, in una fascia che va dai 2 ai 42 anni. Sulle piattaforme social, con i coach, cerchiamo di tenere viva l’attenzione dei ragazzi. Inoltre stiliamo schede personalizzate per i giocatori della squadra senior. Quanto al giocatore giovane, l’importante sarà tenerlo in gruppo con giochi, allenamenti e sfide. Ormai la video-chiamata collettiva del sabato è un rito. Per noi è molto importante il valore del lato umano, che stiamo riscoprendo in questi momenti mai vissuti prima». In casa Collegno Rugby salterà il torneo estivo e inevitabilmente il club dovrà far fronte al calo di entrate economiche. In primavera di solito c’era il boom del reclutamento, ma nelle scuole sono saltate le attività e anche in questo serbatoio verranno a mancare fondi importanti. A chi aveva iniziato quest'anno con il rugby, la società di via Tampellini consentirà di chiudere la stagione gratuitamente, senza ulteriori esborsi.

Ugo Splendore

su Luna Nuova di martedì 31 marzo 2020

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